domenica, 22 Settembre, 2019

Produzione industriale e Turismo in aumento

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turisti-2L’Istat ha comunicato oggi i dati aggiornati sulla produzione industriale. A marzo 2018 ha stimato un aumento dell’1,2% dell’indice destagionalizzato della produzione industriale rispetto a febbraio. Nella media del trimestre gennaio-marzo 2018 la produzione ha registrato una variazione nulla nei confronti dei tre mesi precedenti.
L’indice destagionalizzato mensile ha evidenziato variazioni congiunturali positive in tutti i comparti. Sono aumentati i beni di consumo (+2,5%), l’energia (+1,3%), i beni strumentali (+0,8%) e i beni intermedi (+0,7%).
Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2018 l’indice è aumentato in termini tendenziali del 3,6% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 23 di marzo 2017). Nella media dei primi tre mesi dell’anno la produzione è aumentata del 3,4% su base annua.
Sempre su base annua gli indici corretti per gli effetti di calendario hanno registrato a marzo 2018 variazioni positive in tutti i raggruppamenti. In misura rilevante è aumentata l’energia (+8,6%). Aumenti apprezzabili hanno registrato anche i beni strumentali (+3,4%) i beni di consumo (+3,3%) e, in misura più lieve, i beni intermedi (+1,8%).
I settori di attività economica che hanno registrato la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+11,9%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+4,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+4,2%). Diminuzioni sono state rilevate invece nei settori dell’attività estrattiva (-8,1%) e della fabbricazione di prodotti chimici (-0,4%).
Ai dati sulla produzione vanno aggiunti quelli sul turismo emersi dalla XVIII Conferenza “L’Italia e il turismo internazionale – risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2017”. L’importante manifestazione si è svolta a Venezia per iniziativa di CISET e Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con la Banca d’Italia.
In sintesi, sono stati 39,1 i miliardi di Euro spesi dai visitatori internazionali in Italia tra gennaio e dicembre 2017, a fronte di 36,4 miliardi nel 2016. In aumento anche i consumi dei viaggiatori italiani all’estero: 24,5 miliardi di Euro nel 2017, contro 22,5 miliardi nell’anno precedente.
Nel 2017, il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica in Italia è rimasto positivo, pari a 14,6 miliardi di Euro, in aumento rispetto a quello registrato nel 2016 (13,8 miliardi, +5,7%). Il risultato è generato da una crescita significativa delle entrate internazionali per turismo (+7,7%), di poco superata dall’espansione delle uscite internazionali (+8,9%).
Claudio Doria della Banca d’Italia, nella sua relazione introduttiva, ha evidenziato come nel 2017 le spese dei viaggiatori stranieri in Italia abbiano raggiunto i 39.155 milioni di euro, con un aumento del 7,7% rispetto al 2016. L’andamento è risultato più dinamico rispetto a quello registrato nel triennio precedente (crescita media del 3,2%). Andamenti positivi delle entrate turistiche sono stati registrati in tutte le macro-aree italiane di destinazione. La provincia italiana con il maggior afflusso di entrate valutarie turistiche dall’estero si conferma Roma (6.743 mln), che ha segnato una crescita del 20,3% rispetto al precedente anno. Anche Venezia e Napoli hanno evidenziato incrementi significativi (rispettivamente +19,4% e +17,8%), mentre per Milano e Firenze le entrate sono risultate in diminuzione (-2,4 e -6,3%).
I buoni segnali di crescita della produzione e del turismo lasciano ben sperare per un futuro migliore, anche se ancora non si è visto un riscontro di pari entità in termini occupazionali e di distribuzione della ricchezza.

Salvatore Rondello

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