domenica, 15 Settembre, 2019

PROGETTO ITAL-EXIT

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La Lega esterna e lo spread vola. Sono bastate le parole del presidente della Commissione Bilancio della Camera Claudio Borghi, che è anche responsabile economico della Lega, che nel corso di un convegno a Milano, ha auspicato la vittoria del fronte populista alle prossime elezioni europee come mezzo per cambiare la Ue. Altrimenti, secondo Borghi, l’alternativa per l’Italia dovrà essere quella di uscirne. Insomma, dopo l’Inghilterra anche l’Italia. Dopo la Brexit, questione che infiamma e su cui pende una imminente scadenza, anche l’Italexit.

“Per me è l’ultima possibilità”, ha detto Borghi, sottolineando come l’Europa possa diventare “meno tossica” per l’Italia solo se i partiti di ispirazione populista riusciranno ad avere la maggioranza nel nuovo Parlamento Europeo. “O riusciamo a cambiarla adesso, oppure dovremo uscire”, ha continuato. Borghi, sottolineando come secondo ai sondaggi la Lega sarebbe “il primo partito per consistenza nel Parlamento europeo”, si è augurato anche che il suo partito e M5s siedano nello stesso gruppo.

Secondo il responsabile economico della Lega, un passo per rendere meno dannoso l’ambiente europeo per l’economia Italiana sarebbe l’abolizione dell’obiettivo del pareggio di bilancio e la sua sostituzione con un target di disoccupazione zero. In questo modo, secondo Borghi, l’Italia diventerebbe un Paese recettore di risorse europee e non contributore netto come adesso, e non esisterebbe più lo spread, perché la Bce dovrebbe avere il mandato di prestatore di ultima istanza, evitando che il debito pubblico possa diventare un asset rischioso. Subito dopo, ovviamente, lo spread ha comincaito a salire con il differenziale Italia-Germania che si è spinto oltre quota 280 punti base, al massimo da lunedì scorso

“Il governo italiano – è il commento del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani – dica chiaramente se vuole uscire dall’euro e dall’Unione europea. Troppe ambiguità e dichiarazioni sconsiderate provocano solo danni all’Italia e agli italiani”. Parole che non sono piaciute neanche agli alleati di Governo. Il Movimento Cinque Stelle infatti ha risposto a stretto giro e frenato il leghista. Forse si sono sentiti anche scippati di un loro vecchio cavallo di battaglia. “Non abbiamo alcuna intenzione di uscire dalla Ue – ha detto il capogruppo D’uva – per questa ragione sarebbe meglio evitare dichiarazioni che possano mettere a rischio la fiducia degli investitori e di conseguenza la nostra economia”. La scottatura dopo l’affaccio al balcone ancora brucia.

E in serata Salvini precisa: “Non abbiamo alcuna intenzione di uscire dall’Europa, vogliamo cambiarla, migliorarla ma non abbandonarla”.

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