martedì, 19 Novembre, 2019

Progetto Italferr, sviluppi della linea ferroviaria Napoli-Bari

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Da FS NEWS odierno rilevo e commento. Il progetto Italferr con metodologia digitale è stato premiato a Singapore, in occasione della Conferenza 2019 relativa al tema:The Yeur in infrastrutture Advancing BIM throug Digital Twins. Si chiama BIM,l’acronimo di Building Information Modeling,ed è un processo di digitalizzazione che si applica al mondo delle costruzioni per condividere e raccogliere informazioni linkate tra loro. Italferr,la società d’ingegneria del Gruppo FS Italiane lo ha applicato per la prima volta nella progettazione di una linea ferroviaria, la nuova Napoli-Bari di Rete Ferroviaria Italiana,che unirà le città del Sud Italia in due ore e consentirà di raggiungere, da Bari, la capitale Roma in tre ore.

Un’esperienza innovativa, dunque, che si è distinta a livello internazionale. Il concorso suddetto, organizzato da Bentley Systems, azienda di sviluppo di software digitali, ha visto l’adesione di oltre 440 società d’ingegneria provenienti da più di 60 Paesi. Una giuria, composta da esperti del settore, ha preso in esame 570 elaborati, considerando quello italiano il migliore fra i 54 finalisti del concorso. A ritirare il premio Daniela Aprea, BIM Manager di Italferr, la quale ha dichiarato: “Quello sulla linea Napoli-Bari è uno dei primi esempi di applicazione del BIM in maniera complessa a un’infrastruttura ferroviaria. Questa metodologia,infatti,nasce nell’ambito architettonico ma negli ultimi anni si sta applicando a tutto il mondo delle infrastrutture. Cambia il modo di approcciarsi a un progetto, in modo più coordinato, mettendo insieme e linkando tutte le informazioni del campo, della sensoristica alla IOT. Si parte dalla fase del progetto e si prosegue con diverse modalità in quelle di costruzione e gestione”. Ma con quale impatto sull’opera? “L’obiettivo finale – spiega Aprea – è sicuramente la riduzione dei costi di progettazione e in partcolar modo di gestione, la quota maggiore nel ciclo di vita di un’opera. La nuova linea Napoli-Bari, di cui RFI è committente, ha un costo complessivo di 6,2 miliardi di euro. Rientra tra quelle inserite nella legge “Sblocca Italia” e fa parte del Corridoio ferroviario europeo TEN-T (Scandinavo-Maditerraneo). Già per il 2023 è previsto l’avvio del nuovo collegamento diretto.

Manfredi Villani

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