martedì, 29 Settembre, 2020

Responsabilità civile toghe,
pronto il testo per l’Aula

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Buemi-Psi-Responsabilità_civileEmendamenti approvati ad ampia maggioranza e il disegno di legge sulla responsabilità civile dei magistrati, licenziato oggi in commissione al Senato è pronto per la discussione in Aula. Soddisfazione è stata espressa da Enrico Buemi, senatore Psi, nonché relatore del ddl: “A un quarto di secolo dal referendum, sono stati divelti i principali appigli che hanno impedito una sostanziale attuazione della legge Vassalli (dal nome del ministro Guardasigilli socialista, ndr) sulla responsabilità indiretta – ha spiegato Buemi – l’udienza di ammissibilità è abrogata, la rivalsa dello Stato nel secondo giudizio è obbligatoria, il quantum del prelievo è stato elevato a metà stipendio annuo e la trattenuta è stata elevata ad un terzo delle spettanze mensili.”

“La clausola di salvaguardia non esclude più che l’interpretazione possa costituire colpa grave, quando arriva al livello della violazione manifesta della legge italiana nonché del diritto europeo” ha continuato l’esponente socialista. “Ai fini della determinazione dei casi in cui questa violazione ha luogo, si terrà conto dell’esistenza di inosservanze gravi ed inescusabili, anche mediante il riferimento alla motivazione dell’atto giudiziario.” “Resta il rammarico per il fatto che la posizione di netta chiusura, veicolata acriticamente da un Consiglio superiore della magistratura (Csm) a ranghi incompleti, ha negato al dibattito l’apporto della magistratura associata – ha sottolineato il senatore socialista – se questa avesse avuto la possibilità di entrare nel merito delle proposte, probabilmente il Relatore avrebbe potuto contrastare la preponderanza degli Esecutivi europei, che dal testo dell’emendamento del Governo ottengono un riconoscimento che spetterebbe alle sole istanze giurisdizionali dell’Unione.” “È auspicabile che il dibattito dell’Assemblea consenta di migliorare ulteriormente questo testo – ha concluso Buemi – anche grazie al contributo qualificato di coloro che, sino ad ora, sono apparsi succubi dell’intransigenza corporativa.”

Redazione Avanti!

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