domenica, 5 Aprile, 2020

Propaganda (comunista) live

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Penso che l’ultima puntata della trasmissione di Bianchi, Propaganda live, abbia fatto un pessimo servizio a Reggio Emilia, a Cavriago e a Bibbiano. Tutte le interviste erano tese a dimostrare orgogliosamente che si tratta di territorio ancora comunista. A Reggio esiste via Tito e il commentatore ha dichiarato con tono ironico che qualcuno vorrebbe cambiarla perché “avrebbe ucciso milioni di persone”. Milioni no, ma con le foibe ha fatto massacrare e seppellire migliaia di italiani. Ma esiste anche via Unione sovietica e via Rivoluzione d’ottobre.e la televisione si é a lungo soffermata per sottolinearne il merito.  Poi a Cavriago il servizio é stato tutto incentrato sulla statua di Lenin in piazza Lenin, incensata dal segretario di Rifondazione comunista. E infine il video ha inquadrato la sezione del Pd di Bibbiano dove campeggiano le foto di Gramsci, Togliatti, Berlinguer e Nilde Iotti e in un angolino quello di Moro. Mi sono chiesto se in un partito socialista europeo sia lecito ignorare l’esistenza dei socialisti italiani. Ed esaltare la tradizione comunista. Ho avvertito tutta l’ingiustizia che ha caratterizzato la storia italiana assegnandole una nuova evidente anomalia, divenuta anche paradosso. Che la trasmissione abbia un fondo di verità?

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Riguardo l'Autore

Mauro Del Bue

1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    Non mi è capitato di vedere la trasmissione di cui parla il Direttore, ma da quanto posso capirne leggendo queste righe mi sembrerebbe la classica “ciliegina sulla torta”, dal momento che, a sinistra, le “dimenticanze” nei confronti dei socialisti non appartengono solo all’oggi, se consideriamo che gli ultimi decenni ne forniscono una svariata e abbastanza nutrita casistica, tanto che la circostanza in causa rappresenterebbe per così dire l’ultimo esempio al riguardo (basti pensare a quante volte non è passata la proposta di intitolare una via a Craxi, laddove la sinistra era maggioranza).

    Fa sicuramente amarezza il veder “ignorare l’esistenza dei socialisti italiani” in un partito socialista europeo, e l’avvertire “tutta l’ingiustizia che ha caratterizzato la storia italiana assegnandole una nuova evidente anomalia”, ma credo che in merito si possa far poco, al di là di prenderne atto, mentre sarebbe invece importante che si risvegliasse un pò di consapevolezza e di orgoglio in quei socialisti che durante tutti questi anni hanno dato l’impressione di non accorgersi di tali molteplici “dimenticanze” (forse perché troppo presi a non contrariare gli alleati di sinistra ?).

    Paolo B. 20.12.2019

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