domenica, 25 Ottobre, 2020

Proroga Naspi per due mesi. Cassa integrazione, come fare domanda

0

Per i due mesi in più
PROROGA NASPI: ISTRUZIONI INPS ONLINE
Con le novità del DL Agosto, coloro che percepiscono le indennità Naspi e Dis-Coll in scadenza nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 giugno 2020, hanno diritto a due mensilità aggiuntive. Per ottenere il pagamento delle somme, non è necessario presentare alcuna domanda.
Lo specifica l’Inps fornendo le istruzioni sulle condizioni da rispettare e sulle regole da seguire per beneficiarne nella circolare numero 111 del 29 settembre scorso.
Le novità
Le indennità di disoccupazione naspi e Dis-Coll, il cui periodo di fruizione sia terminato nell’arco temporale compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020, sono prorogate per ulteriori due mesi con decorrenza dal giorno di scadenza. Inoltre, l’importo delle ulteriori due mensilità aggiuntive di Naspi o Dis-Coll è pari all’importo dell’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria.
In ogni caso, prosegue la circolare n. 11 del 29 settembre 2020, sarà riconosciuta la contribuzione figurativa e, se dovuti, gli assegni per il nucleo familiare.
L’Inps precisa altresì che i lavoratori che cessano il rapporto di lavoro a seguito di accordo collettivo aziendale stipulato dalle organizzazioni sindacali avente ad oggetto un incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro medesimo sono tenuti, in sede di presentazione della domanda di indennità Naspi, ad allegare l’accordo e la documentazione attestante l’adesione alla proposta di risoluzione, al fine di potere essere ammessi a fruire della Naspi.
Istruzioni Inps sul pagamento
Il Decreto Agosto ha introdotto le seguenti novità:
altre due mensilità aggiuntive di NaspiI e Dis-Coll in caso di scadenza tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020;
due mesi in più, per un totale di quattro, competono in caso di scadenza compresa tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020.
Come specifica la circolare, si applicano le stesse regole previste dalla prima proroga di Naspi e Dis-Coll disposta dall’articolo 92 del Decreto Cura Italia.
Chi percepisce l’indennità di disoccupazione non deve aver avuto accesso ad altre forme di bonus e contributi individuati dal Dl Cura Italia, dal Decreto Rilancio e dal Decreto Agosto.
Il pagamento dei due mesi aggiuntivi di Naspi e Dis-Coll viene corrisposto dall’Inps ai beneficiari che ne hanno titolo senza necessità di inoltrare una apposita richiesta. L’importo è lo stesso dell’ultima mensilità ordinaria ricevuta.
Viene inoltre precisato dall’Ente di previdenza “che per i due mesi di estensione delle indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll trovano applicazione tutti gli istituti relativi alla sospensione delle indennità in caso di rioccupazione di durata pari o inferiore a sei mesi (cinque giorni per la prestazione Dis-Coll), di abbattimento della prestazione in caso di cumulo della prestazione con il reddito da lavoro dipendente o autonomo, nonché l’istituto della decadenza”.
Sono esclusi dalla proroga coloro che hanno richiesto l’anticipo Naspi anche se il periodo teorico di titolarità del trattamento di disoccupazione è terminato tra il 1° maggio e il 30 giugno 2020.

 

Cassa integrazione
SCADENZA DOMANDE PROROGATA AL 31 OTTOBRE
È operativa la procedura dell’Inps per richiedere la proroga dei trattamenti di integrazione salariale introdotta dal decreto Agosto, a seguito del protrarsi dello stato di emergenza da Coronavirus.
Sulle novità l’Istituto cerca di fare chiarezza con la circolare numero 115 del 30 settembre scorso, soffermandosi in particolar modo sul calcolo delle nuove 18 settimane di cassa integrazione, anche in relazione alle prime 18 del DL Cura Italia e Rilancio, sulle modalità di domanda per accedere alla Cig con causale Covid 19 e sulla nuova scadenza del 31 ottobre 2020 che sospende il termine del 30 settembre originariamente previsto.
Cig, le novità
Il decreto Agosto ha stabilito la proroga della cassa integrazione per 18 settimane (9 più eventualmente ulteriori 9 settimane) per le aziende che riducono o sospendono l’attività lavorativa a causa dell’emergenza coronavirus nel periodo compreso tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020.
Le ulteriori 9 settimane possono essere richieste senza oneri dai datori di lavoro che abbiano una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.
Come fare domanda
La cassa integrazione del decreto Agosto può essere richiesta in due tranche di 9 più 9 settimane con due istanze distinte:
un primo periodo pari a 9 settimane;
un secondo periodo di ulteriori 9 settimane, concedibili esclusivamente ai datori di lavoro ai quali sia stato già interamente autorizzato il precedente periodo di 9 settimane.
Il decreto Agosto ha anche stabilito che i periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati ma collocati in periodi successivi al 12 luglio 2020 vengono inglobati al primo periodo di 9 settimane. A partire dal 13 luglio, dunque, il periodo massimo concedibile non può in ogni caso superare le 18 settimane.

 

Previdenza
CALDERONE: SERVE TESTO UNICO DELLE PENSIONI
“Le continue modifiche delle norme pensionistiche, spesso incerte nella loro durata, dovrebbero lasciare il passo a un unico e certo cantiere di riforma che produca un ‘testo unico delle pensioni’, affidabile e soprattutto comprensibile rispetto a norme stratificate, fra loro non coordinate e distribuite su un arco temporale molto ampio”. Così Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, intervistata di recente da Adnkronos/Labitalia, è intervenuta sul dibattito sul sistema pensionistico e sulle possibili riforme dopo la decisione del governo di accantonare quota 100.
Anche se, secondo Calderone, “la pensione anticipata Quota 100 ha avuto effetti benefici sul nostro mercato del lavoro; sebbene questa misura ha sofferto di alcuni limiti che ne hanno depotenziato l’efficacia”.
Limiti che per Calderone, che è anche presidente del Comitato unitario delle Professioni, consistono “nel primo aspetto critico, che si è rivelato quella della sua temporaneità, unito anche a una diffidenza sul vantaggio dei calcoli di liquidazione di questa forma pensionistica. Molti lavoratori hanno difatti percepito che la sperimentazione, di durata triennale, potesse essere interrotta in corso d’opera creando timori su una nuova stagione di esodati”.
“Al contempo, più fonti hanno diffuso l’idea, non radicata nella norma e nella prassi, di un calcolo penalizzante – ha spiegato ancora Calderone – che invece non era contenuto negli ingredienti di questa forma di pensionamento”.
E, sempre a parere di Calderone un “altro tassello che la stagione di Quota 100 ci suggerisce di mettere a posto è quello del coordinamento con i datori di lavoro e il mondo delle imprese; il pensionamento anticipato Quota 100 non è stato sufficientemente inserito ‘a sistema’ in meccanismi di esodo e prepensionamento che si propongano quali strumenti efficaci per un vero passaggio di testimone fra generazioni. In particolare, il dl 4/2019 ha previsto un sistema di esodo solo attraverso i fondi di solidarietà bilaterali, a oggi attivi per un numero limitato di comparti produttivi (credito, assicurazioni, poste etc.), ma non accessibili a tutti i datori di lavoro”.
In definitiva, ha concluso Calderone, “il pensionamento anticipato in Quota 100 si è proposto di sanare le rigidità di un panorama pensionistico determinate dalla riforma di fine 2011 che le precedenti stagioni dell’Ape privato e sociale non erano forse riuscite fino in fondo a temperare. Il traguardo è stato raggiunto soltanto in parte, visti i numeri ridotti delle adesioni registrate da questa forma di pensione, mancando soprattutto un sistema di triangolazione profondo con il mondo delle imprese”.

 

Carlo Pareto

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply