mercoledì, 5 Agosto, 2020

PROROGANDO

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Tutto da ‘semplificare’, tutto da rifare. C’è aria di tensione nel Governo proprio sul Dl semplificazioni che verrà approvato entro questo fine settimana così come assicurato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento D’Incà.
I nodi da sciogliere sono tanti, dagli appalti all’abuso di ufficio.
Sul tema degli appalti sopra soglia e sull’elenco delle opere pubbliche da sbloccare, si starebbe ancora in queste ore cercando un’intesa. Ma Leu, con Loredana De Petris, tiene aperto anche il tema dell’edilizia, reputando non sufficiente lo stralcio della norma sul condono dal testo: “Restano norme per noi inaccettabili come quelle che consentono le ricostruzioni in deroga, senza mantenere le stesse sagome: non c’è l’esclusione dei centri storici e di tessuti urbani consolidati. Si capisce bene che impatto può avere”. Quanto al tema dell’abuso d’ufficio, mentre il Pd spiega che un accordo di massima è stato raggiunto, la stessa De Petris afferma che non si sono fatti passi avanti e fonti di Iv dicono di aver chiesto lo stralcio della norma. “Abbiamo fatto le nostre osservazioni – dice De Petris – ora spetta al governo”. Il Presidente del Consiglio prova a smorzare l’idea che ci siano divisioni all’interno dell’area di Governo, soprattutto con gli alleati dem.
“È il momento del coraggio. L’Italia non è disposta a fare passi indietro. Non possiamo concederci di mancare questo appuntamento storico per l’Italia. Tutti dobbiamo osare. Non possiamo accettare il principio per cui non facciamo per paura di infiltrazioni”. A parlare è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pochi minuti prima dell’inizio del preconsiglio sul Dl Semplificazioni. Un intervento che ha il tono di un appello per superare contrapposizioni e fratture. Così come ha un tono accomodante la notizia che oggi stesso incontrerà il segretario del Pd: “Ho letto di un gelo tra Zingaretti e me. Ieri dovevamo vederci e non siamo riusciti, tant’è che abbiamo rinviato a oggi. Ma mi sono stupito di leggere di gelo”.
Ma oggi il testo sul dl semplificazioni arriverà in preconsiglio con la riforma dell’abuso d’ufficio e della responsabilità del danno erariale di cui Iv ha chiesto lo stralcio. La norma al momento resta e fonti di governo si dicono “fiduciose” sul taglio del traguardo della stessa.
Stallo ancora sul Dl rilancio che approderà nell’Aula della Camera lunedì alle 10. Attesa per oggi la fiducia. Si punta a chiudere l’esame dell’intero provvedimento, che poi dovrà passare al Senato, entro la giornata di mercoledì. Un voto sul filo in commissione Bilancio alla Camera dove, da un paio di ore, sta andando avanti l’esame degli emendamenti al Dl Rilancio che hanno ricevuto parere negativo di governo e relatori, e che quindi vengono bocciati. Nel corso della votazione di un emendamento della Lega in tema di infrastrutture, che la maggioranza aveva chiesto di respingere, la votazione è finita in pareggio: 17 contrari e 17 favorevoli (probabilmente a causa della distrazione di alcuni parlamentari di maggioranza, che non hanno alzato la mano al momento dovuto).

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