mercoledì, 27 Gennaio, 2021

Protocollo Covid-19 per gli esposti e le vittime dell’amianto

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Il mesotelioma è il tumore che ha la causa esclusiva nell’esposizione a polveri e fibre di amianto. Infatti, salvo rare eccezioni (una quota infinitesimale per esposizione a radiazioni), in coloro che sono ammalati di questa neoplasia, si riscontrano esposizioni ad amianto, nella quasi totalità dei casi, in ambienti lavorativi.
Negli ultimi anni il trend sul numero dei casi di mesotelioma è in continuo aumento, tanto è vero che ancora nel 2019, sono stati rilevati da ONA circa 2000 nuovi casi, dei quali, almeno il 93% di mesotelioma pleurico, che è la forma più frequente, seguita dal mesotelioma peritoneale, e dagli altri tipi di mesotelioma.
In Italia ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di amianto e di materiali che lo contengono, e purtroppo, poiché proseguono le esposizioni, di amianto si continuerà a morire, e ancora nel 2019 l’ONA ha censito non meno di 6000 decessi a causa di malattie asbesto correlate, di cui 1800 a causa del mesotelioma, in linea con quanto già rappresentato nel ‘Libro bianco delle morti di amianto in Italia’, di cui è autore lo stesso Avv. Ezio Bonanni.

Nel corso dell’ottava puntata di ONA TV, Mesotelioma nelle Forze Armate e tutela degli orfani, questo tema è stato affrontato con riferimento proprio alle Forze Armate, per le quali sono stati censiti fino al 2015, secondo quanto risulta dal VI rapporto mesoteliomi, 830 casi, dei quali 570 nella Marina Militare.

 

Questo tema è stato più volte approfondito nel corso delle diverse puntate di ONA TV e anche dalla testata ‘Il giornale dell’ambiente’, che pubblica nella sua home page tutti i suoi episodi delle trasmissioni di ONA TV.
La trasmissione è stata condotta dal Dott. Massimo Maria Amorosini, giornalista e conduttore televisivo. Nel corso di questa trasmissione è stato affrontato il tema del mesotelioma, ma con particolare riferimento alla tutela degli orfani delle vittime del dovere, deceduti proprio in seguito a tale neoplasia, che purtroppo ha esito infausto nel 95% dei casi.
Sono stati ospiti della trasmissione, oltre al Presidente Avv. Ezio Bonanni, anche Nicola Panei, sottoufficiale dell’Aeronautica Militare in congedo, e vittima di asbestosi.
In più le Sigg.re Laura Arcieri, Nellina Arcieri, Rita Pungello, rispettivamente orfane e vedova di vittima del dovere, poiché il loro congiunto è deceduto per mesotelioma dopo aver prestato servizio nella Marina Militare Italiana.
Su questo tema l’ONA insiste anche nella tutela degli orfani di vittima del dovere, anche di quelli non nel carico fiscale.
In generale l’ONA insiste perché le vittima del dovere abbiano gli stessi diritti delle vittime del terrorismo e cioè che ci sia l’equiparazione alle vittime del terrorismo.
È altresì intervenuto Antonio Calcagni, padre del Colonnello del Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano, Carlo Calcagni, riconosciuto vittima del dovere per esposizione ad uranio impoverito.
Il Dott. Carmine Luigi Roma, specialista in oncologia clinica, e componente del comitato tecnico scientifico ONA, il quale ha rimarcato la marcata lesività delle fibre di amianto per il loro potere cancerogeno, e per l’alta lesività del mesotelioma, con una aspettativa di vita a 5 anni, non superiore al 7%, ciò anche a causa dei pochi studi scientifici, e del limitato interesse delle industrie farmaceutiche, per una platea di circa 2000 pazienti annui in Italia.

 

L’ONA, da anni, porta avanti una importante battaglia per la prevenzione primaria e dunque per la messa in sicurezza di tutti i siti, comprese le unità navali della Marina Militare.
Tuttavia queste bonifiche sono ancora in corso, e nel frattempo i nostri militari continuano a morire.
Nel corso della trasmissione la vedova e le orfane di Arcieri Salvatore, hanno riepilogato la vicenda relativa alla morte del loro congiunto per mesotelioma pleurico nel 2019, il tutto riconducibile alle esposizioni a polveri e fibre di amianto nel corso del servizio che questi ha prestato nella Marina Militare, lasciando così la vedova e 5 figli.

Nicola Panei ha riepilogato la sua vicenda di esposizione ad amianto come Sottoufficiale dell’Aeronautica Italiana. Nel corso della trasmissione il Dott. Massimo Maria Amorosini ha anticipato che un episodio di ONA TV sarà dedicato proprio alla vicenda dell’amianto nell’Aeronautica Militare.
È in previsione, infatti, la celebrazione di una puntata dal titolo ‘Ali di amianto’. Nel corso della trasmissione è poi intervenuto Antonio Calcagni, padre del Colonnello Carlo Calcagni, il quale ha ricordato tutti gli ostacoli frapposti dall’amministrazione al riconoscimento dei diritti del figlio.
Nel proseguo di questo ottavo episodio di ONA TV, ‘Mesotelioma nelle Forze Armate e tutela degli orfani’ (https://youtu.be/YAd7fIANaO8), è stato confermato il dato epidemiologico, e l’importanza della sentenza del Tribunale di Siracusa, sezione lavoro, n. 1085/2020 che ha condannato la Marina Militare al riconoscimento della qualità di vittima del dovere del Sig. Arcieri Salvatore e ha costituito le relative prestazioni in favore della vedova e dei 5 figli orfani.
Un commento amaro quello della necessità di continui rigetti in sede amministrativa da parte della Marina Militare che nega i diritti delle vittime, cioè di coloro che hanno sacrificato la loro vita per il bene di tutti e che sono morti per via dell’utilizzo dell’amianto e di altri cancerogeni, o semplicemente nell’esecuzione dei loro doveri.

Questo modo di fare è deplorato dall’ONA, che a più riprese ha chiesto al Ministero della Difesa che questi diritti siano riconosciuti in via amministrativa, senza necessità di dover agire in sede giudiziaria, condividendo quindi le tesi di Antonio Calcagni, padre del Col. Carlo Calcagni.
In più, proprio alla luce delle risultanze epidemiologiche, e di quanto dichiarato in trasmissione dal Dott. Carmine Luigi Roma, circa la penuria di fondi per lo studio di nuovi farmaci per la cura del mesotelioma e anche per l’assenza di un protocollo Covid-19 per le vittime dell’amianto, che sono soggetti fragili, è stato rivolto un appello al Ministro della Salute, On.le Roberto Speranza, con delle proposte innovative, molto importanti.
Oltre alla necessità della bonifica e messa in sicurezza, l’ONA ha chiesto al Ministro un protocollo specifico che possa salvaguardare le vittime e/o gli esposti ad amianto rispetto al rischio Covid-19, tenendo conto che questo virus incide sugli stessi organi attinti dalle fibre di amianto. In più, è stato richiesto che i medici siano riconosciuti vittime del dovere.
In più, proprio dalle rilevazioni del Dott. Carmine Luigi Roma, si rende necessario un urgente incontro con il Ministro della Salute, ovvero di un suo delegato, al fine di poter presentare le proposte tecnico operative e normative per sviluppare la ricerca scientifica per nuovi protocolli e farmaci per la cura del mesotelioma, in particolare il mesotelioma pleurico.
Poiché le case farmaceutiche sono restie ad investire su nuovi farmaci per la cura del mesotelioma che è ritenuta una malattia rara (anche se non lo è, perché solo in Italia se ne censiscono almeno 2000 l’anno), l’ONA, anche nel corso della trasmissione ha proposto di elaborare strumenti di fiscalità premiale con un credito di imposta per le somme che le case farmaceutiche dovessero investire per la ricerca di farmaci per il mesotelioma.

Infatti, poiché le esposizioni ad amianto più elevate, si sono verificate nelle Forze Armate, e in altri comparti pubblici, e in imprese di Stato, e c’è stato un ritardo nella messa al bando dell’asbesto e anche nella bonifica, si chiede che si intervenga anche con investimenti pubblici, oltre che con la richiamata iniziativa fiscale, per incrementare gli studi sul mesotelioma.

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