sabato, 28 Novembre, 2020

Prove generali di panico collettivo

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Le avevamo viste solo nei film di fantascienza come “La guerra dei mondi“ le scene di panico della popolazione terrorizzata: è quello che accade nelle città, dove una massa di persone attonite vaga da un Ospedale all’altro, da un drive-in all’altro, a pagamento e non, per fare un tampone o un vaccino antinfluenzale; con il timore di sentire il BIP dell’app Immuni che, siccome è gratis, non funziona.
La situazione è disperata per la povera gente, mentre i benestanti vengono ricevuti nelle Cliniche private dove viene messo a disposizione ogni ben di Dio, i menu offrono prelibatezze come tamponi di ogni tipo e la gamma dei test sierologici è infinita, si fa per dire: per il vaccino ti strizzano l’occhio e una volta nello studio del medico per una visita generica ecco apparire una piccola siringa che te lo inietta in un baleno. Succederà anche con il vaccino pandemico di ultima generazione?
Fatto è che i ricchissimi (Bill Gates, docet), per comperarsi qualche anno di vita, addirittura comperano case farmaceutiche e i laboratori di ricerca più avanzati per produrre quel vaccino che già stanno testando nei Paesi del terzo mondo, dove solo nel prossimo secolo sapremo quante vittime sono state immolate per salvarne una. Sembra di vedere il film Highlander, “ne resterà solo uno” gridava uno degli immortali con lo spadone in mano in piena Manhattan, ma poi cosa farà da solo questo scemo su un pianeta deserto. L’uomo è così: ingordo.
Stanno andando in scena le prove generali di un malcontento difficilmente controllabile quando la rabbia acquisterà forza, una rabbia che esploderà con una miccia a sorpresa non necessariamente visibile, un po’ come le liti per un futile motivo che scatenano le risse più sanguinose.
Certo che di sciocchezze ne sono state raccontate tante, soprattutto da una decina di anni a questa parte; prima le banche, poi i fallimenti di decine di migliaia di piccole aziende (dati Banca d’Italia), disoccupazione pressante, i sindacati assolutamente impreparati ad affrontare la pandemia dei licenziamenti e non per ultimo noi cittadini incavolati neri che abbiamo cavalcato la protesta: e il 4 marzo 2018 è andato onda un Governo di incapaci.
Adesso ci mancava il Coronavirus per scatenare gli appetiti di quel mal costume che si alimenta di sola disperazione, dove ascoltiamo il tormentone delle promesse che illudono i cittadini, non perché siano stupidi, ma perché quando hai bisogno ti aggrappi a qualsiasi cosa, anche a quelle parole vuote di cui ultimamente si è fatto un uso smodato, quasi vergognoso: causa di quel panico collettivo di cui si stanno facendo le prove generali. Sono gli oceani delle persone mortificate, che si mettono in marcia per raggiungere un mondo migliore, che cambiano il corso della storia: qualche anno fa lo fece un certo Mosè.

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Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

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