mercoledì, 28 Ottobre, 2020

Province, basta tagli o niente riscaldamento nelle scuole. L’Upi in “assemblea permanente”

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Basta tagli o niente scuole. Questo è il senso del monito del neo-presidente dell’Upi (Unione Province d’Italia) Antonio Saitta, lanciato in segno di protesta contro i tagli previsti nella spending review – la revisione della spesa pubblica – e nella recente legge di stabilità. Saitta ha annunciato che se l’esecutivo non li ascolterà e non fornirà le dovute risposte «chiuderemo le scuole». O meglio, si procederà allo spegnimento dei riscaldamenti che comporterà un’estensione delle vacanze degli studenti. Saitta è stato eletto solo stamane e già fa sentire la sua voce, minacciando misure drastiche «per protestare contro i tagli di 500 milioni decisi con la spending review». Inoltre l’’Upi promuoverà ricorsi al Tar contro i tagli previsti dalla legge di stabilità, recentemente approvata, poiché queste sforbiciate «sono insopportabili», ammonisce Saitta. Nel frattempo, per questo pomeriggio è previsto un incontro tra il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli e una delegazione dell’Upi.

L’UPI IN ASSEMBLEA PERMANENTE CHIEDE INCONTRO AD ANCI E REGIONI – Un’altra presa di posizione forte di Saitta è stata quella di decretare l’assemblea permanente dell’Upi «finché non avremo risolto tutti i nodi sulle Province, a partire dai tagli ai bilanci». Il presidente della Provincia di Torino, eletto stamane presidente dell’Upi, ha inoltre chiesto un incontro urgente anche con Graziano Delrio e Vasco Errani, rispettivamente presidente dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e della Conferenza delle Regioni «perché bisogna rinsaldare l’unità d’azione delle associazioni delle autonomie territoriali, che stanno pagando il prezzo più pesante dei tagli ai bilanci».

IL BOTTA E RISPOSTA CON IL MINISTRO PATRONI GRIFFI – Stamane il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi ha inviato un messaggio di congratulazioni per l’elezione a presidente dell’Upi di Saitta, invitandolo però ad «avere un comportamento più consono all’Istituzione che rappresenta». Non si è fatta attendere la risposta di Saitta che ha reso noto di voler chiedere «solo rispetto, non siamo una lobby economica, ma un pezzo elettivo dello Stato; i giudizi del ministro Patroni Griffi e del Governo non possono essere di disprezzo verso le Province». Secondo il neo-presidente «non debbono pesare tanto le dichiarazioni, quanto gli atti assunti dal Governo. Però siamo pronti a chiarire».

Silvia Sequi

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