venerdì, 18 Ottobre, 2019

Psi Campania
Michele Tarantino nuovo segretario

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Si è trattato di un candidato unitario espressione della volontà di tutto il partito di procedere verso il rilancio e il rinnovamento in modo netto e senza equivoci. Michele Tarantino, già vice-segretario regionale, subentra a Marco Riccio che per lunghi anni ha retto il partito in Campania in momenti difficili sapendo ricostruire, costruire e rilanciare le ragioni della presenza socialista riformista in tutta la regione e insediando nelle amministrazioni locali moltissimi amministratori di spessore, sindaci, assessori e consiglieri.

Un lavoro di squadra condotto con l’attuale segretario nazionale Enzo Maraio e con lo stesso Tarantino e i segretari di tanti comuni. La sala dell’Hotel Stelle sabato era strapiena. Un lungo applauso a salutato l’avvìo dei lavori con l’intervento di Marco Riccio: “Oggi si apre una nuova fase che è parte integrante di un percorso iniziato anni fa quando presi l’incarico di gestire il rilancio del partito e di stabilire nuovi rapporti con le altre forze del centrosinistra. Siamo riusciti nella doppia sfida di rilanciare il simbolo e di radicarci sui territori e al contempo di rimetterci in discussione in una prospettiva più ampia. Dobbiamo essere consci che attorno a noi è cambiato il mondo e noi non possiamo rimanere fermi ma dobbiamo avere il coraggio di governare il cambiamento rimettendoci in discussione noi per primi. Se guardiamo alle recenti consultazioni elettorali , che sono state difficilissime, dobbiamo però affermare con orgoglio che in Campania abbiamo retto e spesso abbiamo raggiunto risultati in netta controtendenza rispetto al quadro nazionale. I nostri amministratori fanno la differenza.

Vinciamo con proposte concrete di governo e con candidati che appaiono e sono fortemente credibili e competenti. E questo paga. Qui in sala ci sono tre sindaci come Enrico Franza, Bagini e Pignata. Punte di diamante di un grande lavoro di squadra. Ci sono assessori come Davide Zecca e consiglieri come Giovanni Guzzo. Personalmente ho maturato la scelta di compiere un passo di lato (non indietro, si badi bene) prima quando siamo riusciti a eleggere Enzo Maraio come segretario nazionale e poi il 9 giugno quando a Ariano Irpino con Enrico Franza abbiamo portato il partito al governo del comune. E’ chiaro che si è aperta una nuova fase per tutti.”

Poi è stata la volta di Michele Tarantino che non nascondendo la sua emozione ha ripercorso i momenti più significativi della storia politica e umana che lega una squadra che tanto si sta adoperando per il rilancio dell’idea riformista: “ Essere socialisti vuol dire essere essere riformisti. La strada fu tracciata da illustri figure come Turati, Saragat, Rosselli ma anche Gobetti, Ernesto Rossi, Salvemini, Calogero, fino a Loris Fortuna, Martelli, Craxi, Olof Palme etc etc. Il socialismo riformista e liberale è il motore sempre acceso per la difesa e l’affermazione dei diritti civili e sociali. Diritti che devono procedere di pari passo. Il Partito, il nostro Partito è sempre stato ed è l’ultimo baluardo nel rilancio dei diritti in un’epoca che vorrebbe restringere tutti gli spazi della democrazia liberale. Dobbiamo essere capaci di difendere ciò che è sotto attacco ma dobbiamo anche essere capaci di riformulare nuovi diritti e batterci per il loro riconoscimento.

E’ un’epoca buia e non possiamo agire da soli. Questa consapevolezza deve riguardarci tutti. Fa piacere che al nostro congresso vi sia anche il segretario regionale del Pd Leo Annunziata. Bene così. Dobbiamo agire per colmare il divario sempre più crescente tra nord e sud del Paese. Dobbiamo contrastare la disoccupazione favorendo le competenze e la formazione presentando un piano di interventi di settore per l’industria e le imprese 2.0, 3.0, 4.0! Per favorire la nascita di nuove Start-Up! Senza un piano per le infrastrutture sarà difficile che qualcuno abbia voglia di investire al sud. E poi la Sanità. La Sanità non solo non deve essere distrutta dalla mancanza di risorse e competenze (grazie all’autonomia differenziata) ma il diritto alla salute è il punto fondamentale della nostra lotta. E non solo nostra!!! Il rilancio del nostro patrimonio d’arte, di cultura, il nostro paesaggio, la bellezza della nostra storia e della nostra terra devono essere il volano per un’industria del turismo moderna. Che sia una filiera per l’occupazione. La regolamentazione dei B&B fortemente voluta in Regione dal nostro Enzo Maraio si propone di fungere anche da sostegno per le famiglie che hanno bisogno di implementare le proprie entrate e al contempo fornire un servizio utile. Insomma tanto c’è da fare. Noi siamo qui a fare la nostra parte!”

Importante la presenza di Leo Annunziata , segretario regionale del Pd che ha aperto all’ipotesi di un tavolo permanete di confronto tra le forze del centrosinistra. Annunziata ha accolto l’invito lanciato da Tarantino e ha iniziato il proprio intervento citando Turati, Saragat, Rosselli, Gobetti, Fortuna, Pannella. Per la prima volta sembra che davvero ci siano le condizione per una vera e propria rifondazione dei rapporti tra le forze del centrosinistra e nelle forme con cui il centrosinistra si presenta. E’ chiaro che la partita si gioca nel rispetto delle reciproche autonomie politiche. Apertura necessaria, parole non scontate e ben accolte dalla platea e dai vertici del PSI.

Le parole di Annunziata sono state riprese da Giovanni Guzzo che ha rilanciato la visibilità dell’azione degli amministratori socialisti, una autonomia dell’agire politico che va rispettato e evidenziato. Occorre-ha affermato Guzzo- partire da un nuovo rapporto che si basi sul rispetto reciproco tra le varie componenti del centrosinistra. “Se crescono gli alleati, cresce la coalizione!”
Roberto De Masi ha ringraziato Marco Riccio perché “il suo gesto rappresenta un tratto distintivo del nostro partito. Ovvero un incarico non è un titolo ma un servizio alla comunità”. De Masi ha insistito sul concetto di fase di transizione permanente cui occorre essere all’altezza rimettendoci con coraggio profondamente e continuamente in discussione, senza tabù e senza paure e pulsioni conservatrici. Bisogna essere protagonisti del grande cambiamento. De Masi ha sottolineato la giusta scelta di campo che il segretario Maraio ha compiuto alle europee schierando il partito con Più Europa. “Lì ci sono quelli che sempre sono stati valori condivisi”, e ha ricordato il successo delle candidate socialiste. “Nel mezzogiorno, ad esempio, Simona Russo ha sfiorato le 20.000 preferenze. E in generale tutte e cinque le nostre candidate hanno svettato attestandosi su percentuali altissime ponendo il nostro partito come la componente più forte del progetto. Oggi i dati danno Più Europa in crescita, oltre il 3,5 %. Se si votasse per le politiche o per le amministrative non avremmo problemi a eleggere i nostri rappresentanti. Soprattutto qui in Campania, a Napoli e nell’intero Mezzogiorno. Occorre- ha continuato De Masi- un profondo rinnovamento del centrosinistra. Un rinnovamento che ne allarghi il linguaggio e il perimetro. Bisogna avere il coraggio di andare oltre. Di saper guardare oltre. Di saper parlare all’altro da noi. Essere attrattivi per chi è altro ma che invece potrebbe esserci vicino. Di saper cogliere i nuovi needing. Sul regionalismo non basta dire NO, vediamo le carte e sfidiamo il bluff!”

E poi Silvano Del Duca, segretario di Salerno, ha ricordato che ci sono zone in cui il partito ha raggiunto percentuali a due cifre e ha fatto l’esempio di Giovanni Guzzo, di Enzo Bagini, di Lino Pignata di Enrico Franza etc etc.
Francesco Brancaccio neo esponente della segreteria nazionale e segretario di Caserta ha sottolineato l’importanza della lotta alla camorra e alle ecomafie. Ha sottolineato che occorre essere in prima fila nei territori come la Terra dei Fuochi, dove si consuma la guerra tra legalità e malaffare. Brancaccio lavora da sempre per la legalità e il rilancio di quel bellissimo e prezioso patrimonio di cultura che è il casertano. Ma occorre uno sforzo comune. “Personalmente ho sempre parlato con tutti. Perché la lotta alla criminalità riguarda tutti e colpisce tutti. Per questo vedo con favore e soddisfazione l’apertura di un tavolo regionale di confronto permanente del centrosinistra. Come Partito possiamo arrivare e raddoppiare la nostra presenza in consiglio regionale. Ma dobbiamo fare un salto di qualità nel rinnovamento per poter sconfiggere questa destra disumana. La possiamo sconfiggere proprio puntando sulla concretezza delle nostre proposte in tema di lavoro, di formazione professionale in un mercato del lavoro che cambia vorticosamente. Ma ricordiamoci queste parole- ha concluso Brancaccio- Leggerezza. Allegria. Speranza!”.

Di seguito il neo-sindaco di Ariano Irpino Enrico Franza ha voluto rimarcare il concetto di autonomia dell’agire politico in un’alleanza tra pari “Più liberi vuol dire Più Eguali! Il concetto di libertà è fondamentale per difendere quello di eguaglianza. I diritti civili, oggi sotto attacco, sono da sempre il nostro patrimonio, il patrimonio del riformismo socialista, liberale e Radicale”. Franza ha concluso riprendendo il concetto espresso anche dall’assessore regionale dei Verdi Borrelli “Occorre libertà e apertura a nuovi soggetti nel rispetto delle proprie diversità e della propria autonomia, ma occorre immediatamente una nuova visione della società!”
Infine il segretario nazionale Enzo Maraio :” Bellissimo congresso, grandissima partecipazione. E davvero sono felice di vedere Leo Annunziata a Francesco Borrelli. Innanzitutto tutto il mio ringraziamento al lavoro svolto in questi anni va a Marco Riccio, a cui va tutta la mia stima politica e umana. Marco è sempre stato al mio fianco in momenti difficili e in grandi battaglie. Dieci anni vissuti pericolosamente insieme- ha scherzato Maraio. Per lui si aprono nuove sfide. Oggi abbiamo celebrato con questo congresso il definitivo avvìo di una nuova fase. Una fase che deve vederci capaci e pronti a cogliere le sfide del cambiamento.

Senza se e senza ma. Auguri di buon lavoro al nuovo segretario Michele Tarantino e al vice-segretario Marco Lamonica che da oggi assumono la guida del partito in una delle regioni più importanti d’Italia con l’obiettivo di mettere in campo una lista forte e competitiva per le prossime elezioni regionali. C’è tanto da lavorare ma sono sicuro che insieme scriveremo tante altre belle pagine di storia socialista nella nostra regione. Entrando nel merito politico delle situazioni da mettere in campo occorre subito partire con la convocazione del tavolo del centrosinistra regionale. Che si inizi subito un confronto per recuperare e rilanciare un grande progetto politico e culturale. Bisogna recuperare il divario con le destre lavorando sodo. I Cinque Stelle in Campania continuano a non avere problemi pur essendo crollati e ridotti ormai all’evanescenza a livello nazionale. Su questo che si apra in fretta un ragionamento. Perché, a mio avviso, questo è frutto dell’atavico atteggiamento assistenzialista cui il mezzogiorno è abituato. Noi invece dobbiamo far prevalere la cultura dei diritti. Il lavoro è un diritto non un’elemosina da elargire, che si rivela poi un pacco vero e proprio. Una truffa ai danni di chi ha bisogno davvero e un disastro per le casse dello Stato. Noi, invece, in Regione Campania abbiamo fatto partire un bando per 10.000 assunzioni a tempo indeterminato per rilanciare la pubblica amministrazione e offrire attraverso concorsi trasparenti e meritocratici un’opportunità seria e concreta di lavoro vero. Altro che Reddito di Cittadinanza. Lavoro a tempo indeterminato per 10.000 persone!!! Ma per recuperare il divario dobbiamo fare ancora di più. Non mi accontento. Ci vuole un programma serio sul turismo, sul terziario, sui servizi…. In Campania dovremmo lavorare su punti precisi proprio sul terziario.

E poi guardiamo in faccia anche a altre questioni. Per esempio, i sistemi regionali elettorali sono maggioritari. Con questi presupposti dobbiamo effettuare un cambio di passo sia nei rapporti tra le forze politiche sia attraverso l’uso intelligente e non strumentale dei POC. E ancora. La questione rifiuti, è un’emergenza che ha una ricaduta terribile sull’immagine dei nostri territori, sulla salute, sull’ambiente…va risolta seriamente e senza preconcetti sui metodi. E’ su questi temi che si deve tenere un confronto serio. Ci vuole un atto di responsabilità da parte di tutti. Una programmazione seria sui progetti concreti, su questo verremo giudicati. La mobilità di voto è il segno dei tempi. Oggi sei al 40% domani non esisti più. Dobbiamo essere pronti, ma dobbiamo muoverci subito. Buon lavoro!”.

MASSIMO RICCIUTI

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