lunedì, 14 Ottobre, 2019

PSI Modena
I socialisti e lo strappo di Renzi

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Lo strappo di Renzi ha indubbiamente colto di sorpresa un po’ tutta la politica italiana a partire dallo stesso PD oltre che dal neonato Governo e dal suo Presidente Giuseppe Conte.
La notizia che i socialisti, con il proprio senatore Riccardo Nencini, aderiscano al nuovo gruppo parlamentare, ha colto di sorpresa anche molti socialisti, ma di per sé non è una cattiva notizia … anzi !

Partiamo intanto dal principio che noi socialisti non dobbiamo chiedere niente a nessuno (men che meno al PD e ancor meno a tanti elettori non socialisti) per fare le nostre scelte politiche sia che si tratti di tattica sia che si tratti di strategia.
Intanto per quanto riguarda il PD (che è il soggetto che perde i pezzi in quanto la scissione riguarda lui e non altri), da quando esiste, quando va bene i compagni socialisti li tollera, normalmente li ostacola.

I non elettori socialisti di cui sopra quando va bene ritengono che il PSI sia una cricca di nostalgici senza alcun futuro politico, altrimenti addirittura un danno perché disturbano i manovratori dell’eterna transizione della sinistra italiana.

Ricordiamo alle ultime elezioni europee (quindi pochi mesi fa) che il PD già guidato dal compagno  Zingaretti si è premurato  di fare in modo che i socialisti non potessero utilizzare il simbolo del Partito Socialista europeo, preferendo l’accordo con Calenda (anche lui oggi andato per la sua strada) e costringendoci a fare una Lista con + Europa dalla sera alla mattina.
La politica è fatta di idee e certamente non di rancori, ma non si può chiedere sempre ai socialisti di dimenticare gli “sgarbi” per carità di patria.

Altre piccole annotazioni senza alcun astio:
1) Il Governo Conte Bis nasce con l’appoggio dei socialisti, ma senza alcun coinvolgimento (neanche a livello di sottosegretariato) del Partito Socialista. Un segnale da questo punto di vista sarebbe stato gradito, ma ci pare che nessuno ne abbia fatto un dramma
2) Questa conventio ad escludendum, ad onore di cronaca, ha avuto negli ultimi Governi un’unica eccezione: il Governo di Matteo Renzi che riconobbe un ruolo di Vice-Ministro ai socialisti nella figura dell’allora Segretario del Partito Riccardo Nencini. Prima (con Letta) e dopo (con Gentiloni) si è preferito non avere alcun
socialista tra i piedi a livello di Governo: un caso?
3) Andando più indietro nel tempo l’ingresso del PD nel PSE non lo promosse né D’Alema né Bersani (compagni della sinistra doc, ancorché comunista o post-comunista) bensì l’allora Segretario del PD Matteo Renzi (di provenienza certamente non comunista). Un altro caso?
4) Leggi più avanzate sul piano dei diritti civili e la laicità dello Stato (lo ricorda anche il compagno Del Bue sull’Avanti di questi giorni) sono state sostenute promosse dal Governo Renzi e non certo da altri.
5) Sul fatidico referendum di riforma costituzionale su cui Renzi è stato politicamente sconfitto anche e soprattutto per l’eccessiva personalizzazione, i socialisti erano tra i pochi che si sono schierati apertamente dalla parte del SI.

Ricordiamo tutti questi elementi (e ne potremmo aggiungere altri) per ricordare a noi stessi e ai compagni, ma anche agli elettori, che le scelte in politica nascono anche dalle azioni (fatte o subite) oltre che ovviamente dalle idee e dalla propria storia.
Oggi i socialisti (con questa operazione) possono guadagnarsi sul campo e senza chiedere nulla a nessuno maggiore visibilità in Parlamento; con le idee e le proposte che sono state elaborate non più tardi di pochi giorni fa a Fano su diversi temi di attualità politica (dalla scuola alla sanità, dal lavoro all’ambiente, dalla politica internazionale all’Europa, ecc.), domani possono recuperare maggiore visibilità e credibilità anche nella società.
Oggi c’è un Governo che è sostenuto anche dai socialisti (nel loro piccolo) per evitare una deriva sovranista al nostro Paese. A breve ci saranno importanti e decisivi appuntamenti elettorali a partire dalla nostra regione Emilia-Romagna in cui i socialisti possono e vogliono dire la loro. Noi ci siamo!

PSI di Modena
Segreteria della Federazione Provinciale

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