venerdì, 7 Agosto, 2020

PSI Reggio Emilia
Alta velocità, una questione reggiana

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La Federazione reggiana del Partito Socialista Italiano esprime la sua piena contrarietà all’ipotesi di una nuova fermata o stazione dell’alta velocità ferroviaria nella vicina Parma.
Tale opinione non nasce da uno sterile campanilismo, ormai fuori dal tempo, ma da una visione realistica delle problematiche inerenti.

Infatti, l’A.V. ha un senso così come è stata concepita e programmata: poche fermate al servizio di ampi territori. La stazione reggiana rappresenta una ideale cerniera fra nord, centro e sud Italia, al servizio di un ampio bacino che va dal parmense al modenese servendo anche parti del piacentino, cremonese e mantovano e tale deve rimanere per svolgere in modo efficace il suo ruolo come è stato, a suo tempo, intelligentemente programmato e per non vanificare gli ingenti investimenti fatti.

Parma ha certamente diritto di vedere potenziato e reso più aderente alla realtà odierna il suo sistema trasportistico; questo può avvenire, tra l’altro, attraverso il potenziamento dell’aeroporto, della linea ferroviaria pontremolese e riprendendo e concretizzando il progetto del collegamento Tirreno-Brennero, così come era stato previsto.
Purtuttavia constatiamo una ancora insufficiente capacità della stazione A.V. reggiana di offrire i servizi idonei per un pieno soddisfacimento dell’utenza del bacino territoriale interessato, i cui numeri hanno, più che pienamente, corrisposto alle aspettative certificandone il successo. La realizzazione dei parcheggi è in grave ritardo, i controlli e la sicurezza sono insufficienti. I collegamenti con mezzi pubblici con la città di Reggio e col suo territorio sono inadeguati mentre con le altre città del bacino di utenza sono praticamente inesistenti, tranne che coi mezzi privati che poi non trovano ancora la dovuta collocazione. Infine l’idea di un diretto accesso dall’autostrada, per chi arriva con mezzo proprio e con parcheggio in area apposita, è rimasta tale. Così come solo belle idee, per ora, rimangono quelle di collegamenti con metropolitane di superficie.
Purtroppo, poi, i servizi ai passeggeri all’interno della struttura sono ancora limitati e assolutamente non all’altezza di quello che dovrebbe essere un centro nevralgico per il trasporto passeggeri a livello nazionale ed una significativa porta d’ingresso alla Città del Tricolore.

Molto probabilmente se si fosse realizzato, con la tempestività e la lungimiranza dovute, quanto necessario e ancora mancante, Parma non avrebbe la voglia di spezzare l’alta velocità rendendola zoppicante.

Le promesse elettoralistiche di Salvini ma anche del PD e le fughe in avanti di un ministro ai trasporti piacentino non ci interessano, ci preme invece che gli Enti Locali reggiani, Comune di Reggio in testa, ma soprattutto la Regione riprendano e rispettino la programmazione che prevedeva ruoli e scelte diverse per le varie città e i territori della Regione, per realizzare uno sviluppo armonico e integrato, senza creare sovrapposizioni e contrapposizioni che farebbero sperperare risorse e renderebbero meno produttive quelle già investite.

PSI Reggio Emilia

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