martedì, 10 Dicembre, 2019

Psi Trento
Una via o piazza a Bettino Craxi

0

In occasione del 19° anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, segretario del PSI e presidente del Consiglio Italiano dal 1983 al 1987, il consigliere comunale socialista Stefano Bosetti ha presentato una proposta di intitolazione di una via o piazza del comune di Trento.

Alessandro Pietracci
Segretario Provinciale PSI



Trento 17 gennaio 2019

Al Signor Presidente del Consiglio
Comune di Trento

Ordine del Giorno: intitolazione via o piazza a Benedetto (Bettino) Craxi

Premesso che il 19 gennaio ricorre il 19° anniversario della morte di Bettino Craxi, leader socialista e presidente del consiglio dal 1983 al 1987;

Considerato che la figura di Bettino Craxi, negli ultimi 25 anni è stata spesso oggetto di pesanti polemiche per via delle vicende giudiziarie che l’hanno riguardato nell’ultima fase della sua vita;

Considerato altresì che dopo un così lungo e tormentato periodo è oggi possibile e doveroso esaminare la personalità politica e la figura istituzionale di Bettino Craxi con quella serenità di giudizio a suo tempo mancata e che dunque oggi si può considerare la sua opera di uomo politico e di governo senza i pregiudizi di allora;

Considerato che Bettino Craxi fu statista capace di portare l’Italia a livelli di crescita molto avanzati, realizzando numerose riforme tra cui il taglio della scala mobile (strumento che consentì di abbattere l’inflazione, a quell’epoca galoppante scesa dal 14,7% del 1983 al 4,7 % del 1987);

Considerato che con il governo Craxi l’Italia entrò per la prima volta, nel G7 (vertice dei ministri dell’economia dei 7 paesi più industrializzati del mondo) e che a Craxi si deve riconoscere l’impegno per la tutela della sovranità nazionale verso qualunque potenza straniera. A tale proposito si può ricordare il sequestro della nave “Achille Lauro” e la conseguente crisi diplomatico-militare di Sigonella con l’atteggiamento irremovibile assunto nei confronti degli americani, con ciò dimostrando che i vincoli dell’alleanza atlantica e gli stretti legami tra Italia e USA potevano e dovevano coesistere con i principi di giustizia internazionale;

Ricordando altresì la linea umanitaria della mediazione sostenuta in occasione del drammatico sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, allo scopo di salvare la vita dello statista democristiano, posizione contrastata dal Partito Comunista Italiano e dalla Democrazia Cristiana;

Tenuto conto che Bettino Craxi ebbe una visione politica di lungo termine e che oggi possiamo rilevare la giustezza di molte delle sue previsioni politiche, una tra tutte il problema dell’emigrazione dai paesi del terzo mondo verso l’Europa;
Craxi fu condannato per via di un sistema di finanziamento ai partiti che fu illegale ma che garantì la tutela dei valori democratici del nostro Paese in un periodo pericoloso come quello della guerra fredda. Sapere contestualizzare il periodo storico serve a non guardare con occhi moralisti e giustizialisti.
Tant’è vero che nel 2010, l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano scrisse una lettera alla moglie di Bettino Craxi in cui sottolineava che il giudizio su Craxi non poteva, e non doveva basarsi esclusivamente sulle vicende giudiziarie ma sull’opera politica e di governo. Oggi, dunque Trento, ricordando anche la visita ufficiale, come capo del Governo, alla città può rendere omaggio ad un uomo che ha servito con passione e lealtà l’Italia, e che ha contribuito allo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese;

Tutto ciò premesso
Si propone che il Consiglio Comunale dedichi a Bettino Craxi una via o una piazza quale riconoscimento ad una figura politica importante della nostra storia Repubblicana.

Stefano Bosetti PD-PSI insieme per Trento

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply