giovedì, 24 Ottobre, 2019

Psi Veneto
Timore per la destra dilagante

1

Il PSI del Veneto esprime timore per quanto rappresentato dalle elezioni europee di oggi. La destra italiana è passata dal 35% delle politiche a quasi il 50% di oggi.
E’ necessario che il centrosinistra abbandoni le speranza di egemonia del suo principale partito e le distinzioni interne che ne impediscono l’unità e dia il via al più presto ad una coalizione unitaria e coesa. Il rischio di elezioni politiche a breve e in esse ad un trionfo della destra segnata dal sovranismo leghista è altissimo.

Più Europa, seconda formazione del centrosinistra dopo il PD, ha avuto un risultato discreto ma certamente non soddisfacente, non è stata superata la soglia del 4% ma è stata confermata la validità della sua proposta politica superando il 3% dimostrando di avere rilievo nazionale.
Il PSI del Veneto ringrazia quindi i quasi 70.000 elettori della nostra regione che hanno voluto dare la propria fiducia a Più Europa e in Più Europa, alle candidate socialiste.

Luca Fantò
Segr. reg. PSI del Veneto

Condividi.

Riguardo l'Autore

1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    Posso naturalmente sbagliarmi, ma l’esprimerei il “timore per la destra dilagante” ripete ancora una volta l’idea del pericolo incombente, che a sua volta ci fa demonizzare l’avversario sino a farlo diventare il nemico (è successo con Craxi, poi col Cav., e oggi con la destra, o i sovranisti, e tutto ciò che non aggrada al “politicamente corretto”).

    Fra l’altro, questo modo di procedere riduce il fare opposizione al riversare sull’avversario – divenuto per l’appunto il nemico – ogni possibile accusa, a cominciare da quella di fascismo, senza mai avanzare proposte concrete che indichino in quale maniera affrontare i problemi, in termini diversi da quelli propri della destra.

    C’era una destra moderata, cui la sinistra si è all’epoca opposta cercando in tutti i modi di mettere fuori gioco chi la guidava, salvo oggi rimpiangerlo o quasi, e credo che adesso stia commettendo lo stesso errore, perché pensa soprattutto a dar vita all’una o altra coalizione, senza invece preoccuparsi di trovar prima soluzioni alternative ai problemi.

    A me sembra che la strada maestra sia quella della sinistra riformista, che prenda le distanze dal massimalismo, e che “gareggi” con la destra non ricorrendo alle demonizzazioni bensì a proposte realistiche e credibili, né pensi di colpire i reati di opinione (come si voleva fare con quanto richiamasse fascismo, xenofobia, omofobia…).

    Paolo B. 31.05.2019

Leave A Reply