giovedì, 2 Luglio, 2020

Psi
La scuola non può aspettare

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A quanto pare la Ministra Azzolina è ben consapevole della necessità di ridurre il numero di alunni nelle classi e della necessità di poter disporre di fondi per creare nuove classi per avere aule con un minor numero di alunni. Una consapevolezza dimostrata negli interventi pubblici degli scorsi giorni.
La Ministra ha però anche dichiarato che per realizzare le misure necessarie per eliminare l’annosa questione delle classi sovraffollate serve tempo e che questo tempo è legato alla concessione e all’utilizzo del Recovery fund. Di fatto quindi la Ministra ha ammesso che non vi sarà una soluzione definitiva a tale problema nei prossimi mesi.
Purtroppo né il coronavirus né l’inizio delle lezioni possono aspettare i tempi, legittimi, dell’Europa.

Noi socialisti temiamo inoltre che l’ennesima occasione offerta al Governo per risolvere gli ormai antichi e consolidati problemi dell’Istruzione pubblica venga, passata l’emergenza, nuovamente sacrificata sull’altare del risparmio a tutti i costi. Lo stesso altare su cui si sacrificano ogni giorno le centinaia di migliaia di docenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici condannati alla precarietà.
Il PSI chiede quindi che, immediatamente, il Ministero ed il Governo tutto si attivi per reperire i fondi necessari a potenziare l’edilizia scolastica pubblica e anche risolvere l’altro problema che si presenterà a settembre, quello di poter disporre di trasporti pubblici in grado di garantire la sicurezza.
Il Parlamento sta lavorando alla conversione in legge del Decreto Rilancio. Questa può essere finalmente l’occasione per dimostrare come il Governo abbia realmente a cuore la scuola pubblica. Per noi socialisti è così.

 

Enzo Maraio
Segretario nazionale del PSI

Luca Fantò
Referente PSI scuola, università e ricerca

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