lunedì, 30 Novembre, 2020

Psi
Scuola. Quanto approvato nella legge di bilancio non basta

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Il Governo ha approvato le risorse per la scuola previste dalla legge di Bilancio. Ora la parola passa al Parlamento. Positivo che sia previsto un incremento di docenti per l’infanzia ed un incremento di finanziamenti per la fascia 0-6.
Positiva la stabilizzazione di 25.000 docenti di sostegno che noi socialisti stiamo chiedendo da mesi.
A fronte della debolezza dimostrata dalle Regioni, positiva la conferma dei poteri commissariali ai Sindaci di Comuni e Città metropolitane per una rapida realizzazione degli interventi negli Istituti scolastici.
Molto positiva la conferma dei 1.000 assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo, un successo per noi socialisti che sin dall’inizio dell’emergenza avevamo chiesto venissero assegnati per dare supporto a docenti e personale nell’uso di laboratori e tecnologie.

 

Ma quanto approvato non può bastare.
E’ necessario impegnarsi per recuperare il potere d’acquisto delle retribuzioni del personale scolastico. Iniziando col far recuperare lo scatto stipendiale del 2013.
Inoltre non è possibile ignorare ciò che gli studenti, nella lettera inviata pochi giorni fa, hanno chiesto al Presidente del Consiglio. In particolare, non è possibile ignorare la richiesta da parte degli studenti di rendere più accessibile l’università eliminando il numero chiuso, si riducendo o eliminando le tasse universitarie e di riformare la scuola innalzando l’obbligo scolastico a 18 anni e riformando i cicli scolastici.
Queste alcune delle battaglie di noi socialisti in Parlamento e nel Paese, per i nostri giovani, per offrire loro pari opportunità, per una società futura più giusta.

 

Enzo Maraio
Segretario nazionale del PSI

 

Luca Fantò
PSI scuola, università, ricerca

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