martedì, 20 Agosto, 2019

Puglia, braccianti occupano la Chiesa, politica assente

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L’altra faccia della medaglia dell’immigrazione di cui si parla sempre troppo poco è quella dello sfruttamento degli immigrati nei campi agricoli, dove vige il caporalato in situazioni che ricordano l’America sudista.
Una delegazione di braccianti della provincia di Foggia e del ghetto di Borgo Mezzanone ha occupato questa mattina simbolicamente la Basilica di Bari. Il loro è stato un gesto simbolico per protestare contro lo sfruttamento. Poco dopo le 11 i migranti sono entrati in chiesa accompagnati da Aboubakar Soumahoro dell’Usb, il sindacato di base che ha organizzato il sit-in. “In Italia ci sono ancora leggi sul lavoro?”, “rispetto per il lavoro”, è quanto si legge sui cartelli esposti durante la protesta.
“Papa Francesco dice che il lavoro conferisce dignità all’uomo, però – scrive su Facebook il sindacalista – quello dei braccianti è un lavoro privo di dignità e diritti. Chiediamo un confronto con l’arcivescovo, perché la Regione e il governo latitano in totale indifferenza”.
L’arcivescovo, monsignor Francesco Cacucci, è poi arrivato in basilica e si è intrattenuto a parlare con i bracciani e Aboubakar Soumahoro per conoscere la situazione. “Chiamerò il presidente della Regione Michele Emiliano – ha assicurato Cacucci – e coinvolgerò gli altri vescovi pugliesi e poi sentirò papa Francesco”.
“Volentieri – ha aggiunto – mi faccio interprete di questi che sono l’espressione del riconoscimento dei diritti della dignità umana” assicurando che “da parte nostra c’è un atteggiamento di difesa senza se e senza ma della dignità umana. Quello che non riusciamo ancora a realizzare in Italia è la seconda accoglienza, mi permetto di sottolineare questo e da parte vostra bisogna insistere su questo”.
La politica si trova ancora una volta non chiamata in causa in una questione in cui dovrebbe essere in primo piano e superata invece da una Chiesa che si ritrova ancora una volta la vera interlocutrice di poveri e sfruttati.

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