venerdì, 20 Settembre, 2019

“Quando fiorivano i garafoni”. Idee, sogni, progetti, ricordando Lello Mereu

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Si è svolto a Cagliari presso la sala conferenze Fondazione Banco di Sardegna, un incontro – dibattito dal titolo “Quando fiorivano i garofani”. L’incontro dibattito, organizzato dall’associazione “Socialismo, diritti e riforme” per ricordare la figura di politica e umana di Salvatorangelo Mereu – a tutti noto Lello – compagno socialista recentemente mancato. Lello Mereu è stato maestro elementare, Sindaco per oltre venti anni di Senorbì, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna dal 1989 al 1991. Assessore all’ambiente – nei primi anni 90 – nella Giunta Regionale presieduta da Antonello Cabras.

Il dibattito coordinato da Maria Grazia Caligaris – Presidente della Associazione Socialismo, diritti e riforme – ha visto l’intervento introduttivo curato dal giornalista Maurizio Ciotola il quale ha illustrato alcuni importanti passaggi della storia del socialismo partendo dal 78 in poi fino agli anni più recenti; quello di Marco Lostia in rappresentanza dell’ ANPI di cui Mereu era orgoglioso iscritto, di Vannina Mulas consigliera regionale nel consiglio da lui presieduto e di tanti altri compagni che hanno voluto dare il loro contributo. Tutti gli interventi hanno evidenziato la figura di Lello Mereu come uno dei protagonisti di spicco del Partito Socialista in Sardegna tra gli anni 70 e i primi anni 90. Erano gli anni in cui il Partito Socialista esprimeva amministratori locali e politici capaci di interpretare la realtà economica, sociale e culturale dell’isola nella sua costante evoluzione. Dell’uomo Mereu sono state ricordate le doti umane. Uomo semplice, ma di grande senso delle istituzioni, di militanza e appartenenza politica. Idealista, coerente fino all’ultimo. Nel 1994 rifiutò la candidatura nelle liste di Forza Italia seppur gli venne offerta l’elezione sicura. Rifiutò senza tentennamenti dicendo – “sono nato socialista e morirò socialista”. Mereu fu uomo che nella sua vita politica si contraddistinse per la sua lealtà, disponibilità e capacità di ascolto.

La figura di Lello è stata bene descritta da Maria Grazia Caligaris la quale ha osservato –“Lello è stato una persona coerente, umile, sognatrice un idealista. Chi ha lavorato con lui sa che aveva nel cuore quei valori con cui il partito socialista è nato e si è fatto grande. Mi commuove oggi la presenza di tanti compagni che hanno sempre dato il loro contributo come sostenitori di un programma – quello dei socialisti – per dare speranze di un cambiamento fatto di riforme e di vantaggio per tutti i cittadini il cui significato è ancora irrinunciabile specie in questa stagione in cui sono a rischio le libertà e i diritti. E il caso di Radio Radicale è un segnale inquietante ma che purtroppo pare non sia l’unico. Proprio perché stiamo vivendo una stagione in cui – senza quasi renderci conto – tutto ciò che avevamo acquisito come diritto è trasformato in un fumo che non sembra dare altro che nebbia. Questo incontro oggi è in ricordo di un compagno nobile e dalla storia diamantina ma è anche un’ opportunità per tutti noi per riflettere su ciò che stiamo trascurando, sui valori che abbiamo in qualche misura messo da parte e anche sul fatto che siamo chiamati, oggi, a un impegno civile molto più determinato di quanto non lo sia stato negli ultimi anni. La politica ha smarrito la strada dei diritti in favore appunto del favore. E i favori si restituiscono in diverso modo ma i diritti si esigono e valgono per tutti. Ritrovare la strada dei diritti è un percorso ineliminabile soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo.”.

Durante il dibattito è sono stati citati alcuni passaggi del primo intervento di Lello Mereu con l’incarico di Presidente del Consiglio Regionale – “Per chi, come me, ha sempre vissuto nella piena consapevolezza e convinzione che rappresenti un singolare privilegio, un’incommensurabile fortuna e un grande onore, il solo fatto di essere un eletto del popolo in quest’Assemblea l’esser stato da voi, onorevoli consiglieri, chiamato a presiederla, esalta al massimo tale onore, mi riempie di gioia e di soddisfazione”. Parole che disegnano perfettamente l’immagine di quest’uomo dedito alle istituzioni e al ruolo che fu chiamato a svolgere e che svolse non nell’interesse della sua sola parte politica ma, nell’interesse generale del popolo sardo. Lello Mereu è stato un bell’esempio di uomo politico anche per le generazioni che sono seguite e che l’hanno ricordato per il sempre proverbiale incoraggiamento che sapeva trasmettere ai nuovi candidati che si affacciavano alla politica nelle istituzioni e a quanti si avvicinavo al Partito Socialista spinti da idee e valori in comune.

“Di Lello – ha ricordato Vannina Mulas, consigliera regionale nel consiglio da lui presieduto – ricordo la sua capacità di mediazione, credeva profondamente nelle idee socialiste e cercava sempre di trovare tutte le possibili intese all’interno del Consiglio con i capi gruppo e di portare avanti le politiche che con la vittoria elettorale che erano state stabilite”.

Non sono mancati riferimenti agli scenari politichi attuali in particolare, alla mancanza di una corretta dialettica politica che porta sovente a un dibattito scadente e violento. All’assenza del rispetto dell’avversario politico, agli attacchi agli organi istituzionali stessi e sovente a tentativi di riportare il paese agli anni senza diritti. E’ stato rilevato come sia necessario tornare a riappropriarsi di quei fondamentali valori di rispetto reciproco nel dibattito politico, come sia necessario riportare l’attenzione sui temi d’interesse concreto per il Paese, lasciando all’angolo la violenza verbale e proclami di distrazione di massa che allontanano sempre più i cittadini dalla piena e consapevole partecipazione politica.

Si è parlato delle conquiste socialiste, come lo Statuto dei lavoratori, il divorzio, il diritto all’aborto, la rilevanza che il Paese ebbe anche in politica estera negli anni in cui il Partito Socialista esprimeva con Bettino Craxi il Presidente del Consiglio, sembrano esser lontani ricordi offuscati. “Dietro Lello Mereu – ha rilevato Caligaris – c’è una lunga storia che è fatta di esperienze che hanno dato al PSI grandi soddisfazioni. Abbiamo avuto stagioni fantastiche che hanno rappresentato i bisogni dei cittadini, l’hanno fatto pienamente e senza grinze. Poi piano, piano questo partito ha smesso anche di usare il suo simbolo e non so perché ma, sembra che quasi, quasi il suo uso sia nefando anziché portatore di sogni.”.

“Quando fiorivano i garofani”. Idee, sogni, progetti ricordando Lello Mereu è stata per tutti i presenti un’occasione di confronto di quelli che dovrebbero tornare a esser protagonisti nella politica. Politica vera, di quella che parte dalla base che fa nascere politici capaci, consapevoli e coerenti. Quella politica che deve tornare a fiorire nei territori anche con i garofani.

Antonella Soddu

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