martedì, 27 Ottobre, 2020

Quando la classe dirigente non è all’altezza

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Francamente rendersi conto che solo adesso, gli EE.LL., le Istituzioni regionali, si accorgono che per l’inizio del nuovo anno scolastico mancheranno i mezzi pubblici sufficienti per il trasporto degli studenti a scuola, è una cosa deprimente. Lo è per due ordini di ragioni: la prima è che ci rendiamo conto che la classe dirigente di questo Paese, non è all’altezza del compito che gli è stato affidato: la loro visione è limitata alla punta delle proprie scarpe senza una prospettiva che possa generare speranza e progettualità di riforme capaci di incidere sul tessuto sociale ed economico dell’Italia, in grado quindi di vincere la scommessa, perché tale è, per l’assegnazione dei fondi previsti dal Recovery Found, sul quale vige il giusto ed opportuno controllo europeo.

 

La seconda ragione, e non è un motivo per il quale possiamo andare orgogliosi visto che le nostre denunce sono state inascoltate, sta nel fatto che come PSI, per primi, a mezzo stampa e attraverso i social, abbiamo evidenziato la difficoltà in cui stavamo incorrendo, abbiamo fatto appelli al Ministro De Micheli, ai Sindaci delle grandi città ed ai Presidenti di Regione, affinché si avviassero le procedure necessarie per le opportune garanzie. Ad oggi manca la programmazione dei servizi secondo gli orari differenziati di entrata ed uscita degli istituti scolastici, manca la conoscenza dell’entità di utenza da trasferire, permane il rischio della mancanza di messa esercizio di un servizio essenziale da garantire. L’associazione delle imprese ASSTRA, a suo tempo, come noi, aveva esposto i termini del problema e, da parte del MIT erano stato date delle certezze: la stampa di oggi, dimostra che quelle certezze sono rimaste sulla carta.

 

Graziano LUPPICHINI

Responsabile Nazionale Gruppo di Lavoro TPL

Partito Socialista Italiano

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