martedì, 19 Novembre, 2019

Quattro operai annegati, continua la triste conta

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Quattro persone sono annegate in una vasca di liquami di un’azienda agricola di Arena Po, in provincia di Pavia. Al momento i vigili del Fuoco stanno cercando di recuperare i corpi. Appena due settimane fa un episodio simile è costato la vita a due operai morti per le esalazioni provenienti da un pozzo di manutenzione di una discarica in cui stavano lavorando ad Aliano (Matera).
Proprio per questo pochi giorni fa la Cgil Lombardia, visti i continui incidenti soprattutto nelle aziende di costruzione e in quelle agricole aveva lanciato il monito: “Gli incidenti mortali sul lavoro non sono mai solo numeri. Ogni infortunio corrisponde ad una vita persa, ad un lavoratore che non rivedrà più i suoi cari”. Nella sola regione, al 2 settembre, si erano registrati ben 41 morti, ai quali bisogna aggiungere le quattro vittime di oggi. “Ma le cifre fornite dalle istituzioni regionali spesso non concordano”, osservano da sindacato: “Per la giunta regionale sono 41 le vittime da inizio anno, secondo l’Inail più del doppio, con un incremento del 25%”.
“Non si può, come ancora troppo spesso accade, continuare a considerare la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro un costo o un mero adempimento normativo e seguitare a morire di lavoro nel ventunesimo secolo. Come sindacato ci battiamo da tempo su questo difficile versante, scontrandoci spesso con un muro di gomma di indifferenza e poca attenzione, crediamo, invece, che a fronte di lavori spesso poveri, poco tutelati, con appalti e subappalti, il tema della salute e sicurezza debba rappresentare una priorità e un diritto irrinunciabile per ogni lavoratore, che dopo una giornata di lavoro deve poter far ritorno a casa”.
Secondo i primi accertamenti effettuati dai carabinieri della compagnia di Stradella, i quattro stavano lavorando vicino alle vasche di compostaggio del fertilizzante, proprio accanto all’allevamento di bovini, quando sono precipitati. Ancora da chiarire l’esatta dinamica.
Le vittime dell’incidente di questa mattina sono Prem e Tarsem Singh, due fratelli di 47 e 45 anni, titolari dell’azienda agricola e due loro dipendenti, tutti di nazionalità indiana. L’azienda in questione è una delle più importanti ditte di allevamento del Pavese.

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