mercoledì, 17 Luglio, 2019

Quirinale, Buttiglione contestato e bersagliato dal lancio di oggetti a piazza Montecitorio

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Buttiglione-fischiatoHa cercato, invano, di placare gli animi di una piazza inferocita ma è stato vittima del lancio di oggetti e improperi da parte di un folto gruppo di manifestanti al grido “Buffoni, buffoni”. Rocco Buttiglione ha avuto un duro scontro verbale con i cittadini assiepati nella piazza antistante Montecitorio che inneggiavano il nome di Rodotà. Piazza e social network protestano, amareggiati, delusi. Ma anche arrabbiati. E per lo stesso motivo. La notizia che Franco Marini non ha raggiunto la maggioranza dei voti al primo scrutinio per la presidenza della Repubblica è stata accolta dal grido «buffoni» da parte dei manifestanti che stanno presidiando da stamane piazza Montecitorio. Si tratta di iscritti al partito democratico, insieme a militanti di Sinistra ecologia e libertà (Sel) e MoVimento5Stelle e a rappresentanti del Popolo Viola capitanati da Gianfranco Mascia. «Non siete capaci neanche di fare l’inciucio» urlano le persone dai megafoni, scandendo il nome di Rodotà, (Stefano, il giurista candidato ufficiale del M5S e da poche ore indicato anche da Sel). Cartelli con la scritta «Vergogna», quella indirizzata al leader democratico Pier Luigi Bersani «Non rappresenta più il centrosinistra, rappresenta il centro», o quella che riporta la frase: «Bersani sicario del Pd». Nel frattempo due iscritti al partito democratico hanno voluto dare fuoco alle loro tessere di partito, mentre i social network Facebook e Twitter ospitano commenti che, all’unisono, supplicano «Per favore, Marini no!» e «così mettete su un piatto d’argento milioni di voti a Grillo».

LA PROTESTA DI IERI SERA – Già ieri sera sera alcuni militanti del Pd, durante l’assemblea dei “grandi elettori” del centrosinistra, si sono radunati per protestare contro l’accordo del Pd con il Pdl di convergere sul nome di Franco Marini come nuovo inquilino del Colle. Il segretario democratico, Pier Luigi Bersani ha scelto di uscire dall’uscita secondaria, mentre la folla gridava «traditori, traditori!».

LA RIVOLTA DEI SOCIAL NETWORK – É rivolta anche nei social network: gli utenti di Facebook e Twitter si sono infatti scatenati per esprimere il loro disappunto per la scelta del centrosinistra di appoggiare la candidatura di Franco Marini. In particolare è stato preso di mira, il leader democratico Pier Luigi Bersani cui sono rivolti commenti carichi di rabbia e di sarcasmo.

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