sabato, 14 Dicembre, 2019

QUIRINALE, I SOCIALISTI SOSTENGONO EMMA BONINO. SONDAGGIO IPR, PIACE AL 34% DEGLI ITALIANI

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Emma Bonino-Presidente

“Chi entra Papa esce Cardinale” diceva Giulio Andreotti sul valore delle candidature per il Quirinale nei giorni precedenti all’elezione del Capo dello Stato. A ben guardare però i sondaggi, gli endorsement accorati e le forze politiche che immediatamente hanno scelto di appoggiare la candidatura di Emma Bonino alla carica di Presidente della Repubblica, le cose questa volta potrebbero andare diversamente. Innanzitutto i socialisti di Riccardo Nencini che proprio ieri hanno incontrato i colleghi Radicali. All’incontro, orientato a fare il punto sulla candidatura alla più alta carica dello Stato ma anche a rinsaldare un percorso condiviso in difesa dello Stato di Diritto e dei diritti umani, hanno preso parte il segretario del Psi Riccardo Nencini e il coordinatore della segretaria Marco Di Lello e Emma Bonino e Marco Pannella, “i quali hanno innanzitutto tenuto a ringraziare i compagni socialisti per la tempestiva e precisa posizione da loro assunta nel sostenere la candidatura di Emma Bonino alla presidenza della Repubblica”.

UN PERCORSO COMUNE PER STATO DI DIRITTO E DIRITTI UMANI – Insomma a pochi giorni dall’inizio della votazione a Camere riunite per l’elezione a presidente della Repubblica, Riccardo Nencini ha voluto confermare ad Emma Bonino l’impegno dei socialisti nel sostegno alla sua candidatura alla massima carica dello Stato. “Partecipiamo e  con convinzione alla campagna per Emma Bonino – ha detto Nencini – e costituiremo comitati che saranno coordinati da Mauro Del Bue per sostenere e diffondere in tutto il Paese la sua candidatura per il Quirinale”. Un incontro foriero di una rinnovata volontà di proseguire in un percorso comune: “Si è stabilito – recita un comunicato dei Radicali diffuso al termine dell’incontro – di proseguire a stretto contatto consultazioni per seguire ed intervenire nello sviluppo della situazione istituzionale e politica che attraversa oggi il nostro Paese, a partire da grandi lotte che hanno contraddistinto i comuni rapporti in momenti cruciali della storia della Repubblica. È necessario nuovamente e rafforzare l’opera comune in difesa dello Stato di Diritto e dei diritti umani a fronte di una situazione partitocratica che ha negato questi punti di riferimento propri della storia dei socialisti e dei Radicali”.

BONINO PRESIDENTE? “LA PIU’ AMATA DAGLI ITALIANI” – Dunque viste le premesse non scoraggia il ‘toto-elezioni’ nei media e tra i politici stessi, con tanto di sondaggi che indicano in Emma Bonino “la più amata dagli italiani”. Ma i nomi che circolano con insistenza sono anche quelli di Romano Prodi, Giuliano Amato, Massimo D’Alema. E dal sondaggio Ipr emergono anche quelli di Mario Draghi, attuale presidente della Bce, e Gianni Letta, la bandiera di Silvio Berlusconi. Ciò che in realtà determina la scelta del nome è il quadro politico e al momento il partito con il ‘pacchetto’ di voti più alto, ciè il Pd, non ha ancora deciso in che modo approcciarsi a questo determinante passaggio politico, anche se l’annunciato incontro Bersani-Berlusconi potrebbe essere risolutivo. Oggi la Ipr Marketing ha diffuso un sondaggio realizzato per il Tg3 dal quale risulta che per la piu’ alta carica pubblica il 34% degli italiani vedrebbe bene Emma Bonino; dietro di lei Mario Draghi con il 19%, e piu’ indietro Romano Prodi (12%), Gianni Letta (11%) e Massimo D’Alema (10%). La ex vice presidente del Senato ha visto ieri schierata al suo fianco Radio Radicale, che ha lanciato una sorta di nuova campagna ‘Emma for President’, come nel 1999; in più ‘endorsement’ sono giunti da esponenti di diversi partiti: dal vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti (Pd), al leghista Gianluca Pini, passando per il Psi che ha cinque parlamentari grandi elettori. Contro di lei l’ala destra del Pdl, con Alessandra Mussolini e Alessandro Pagano, dopo che nei giorni scorso invece Mara Carfagna aveva speso parole a suo sostegno. Ha sfidato la scaramanzia anche Micaela Biancofiore, una delle fedelissime di Berlusconi, che ha lanciato un Comitato per la candidatura del Cavaliere.

QUANTO PESA LA SCELTA DI BERSANI E BERLUSCONI – Ma il presidente della Repubblica lo eleggono i senatori e i deputati, affiancati dai 58 rappresentanti delle Regioni: un corpo, quello dei ‘grandi elettori’, di 1.007 persone, 504 delle quali appartenenti al centrosinistra. Quindi Pd e alleati sfiorano quella maggioranza assoluta che basta ad eleggere l’Inquilino del Colle dal quarto scrutinio. Determinante risulta perciò l’atteggiamento del partito guida della coalizione; e il passaggio dell’elezione del Presidente si intreccia a quello della formazione del governo. ieri Pierluigi Bersani ha ribadito il proprio ‘niet’ ad un governo di larghe intese con il Pdl, pur non essendo ostile ad un dialogo con il Pdl sul Quirinale, mentre proprio il Pdl ha invece continuato il pressing per un governissimo. Bersani deve però far fronte all’ala del partito che spinge per un apertura al centrodestra anche sull’esecutivo. In serata proprio Silvio Berlusconi ha annunciato che il faccia a faccia con il segretario Pd si farà, e forse da quell’incontro che dovrebbe tenersi in settimana potrebbero giungere elementi decisivi anche per la Presidenza della Repubblica.

UIL, SE POTESSIMO VOTARE SCEGLIEREMMO BONINO – “Come cittadini italiani non possiamo, purtroppo, votare direttamente per il Capo dello Stato: se potessimo, ci piacerebbe esprimere il nostro favore all’ipotesi della candidatura di Emma Bonino”. E’ quanto fa sapere la Uil in una nota. “Emma Bonino – dice il sindacato – è una personalità dotata di grande equilibrio, affermatasi a livello internazionale, con una vocazione europeista e una storica sensibilità ai diritti civili e alle tutele delle persone. La Uil ritiene, dunque, che possa essere una Presidente della Repubblica – prima donna nella storia dell’Italia – in grado di suscitare amplissimi consensi a livello nazionale ed internazionale”.

Lucio Filipponio

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