sabato, 17 Agosto, 2019

Quota 100 e reddito cittadinanza, lacune e approssimazioni

0

Sforzo finale del Governo per l’approvazione dei due provvedimenti ‘bandiera’ della coalizione gialloverde,  reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni con l’introduzione di quota 100. Il vicepremier Luigi Di Maio ha annunciato che il Consiglio dei ministri approverà le due misure  giovedì 17 gennaio. Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha affermato: “Giovedì in Consiglio dei ministri arriverà l’approvazione definitiva del reddito di cittadinanza. Le imprese che assumeranno chi beneficia del reddito di cittadinanza avranno sgravi fiscali fino a 18 mesi. Saranno tagliate anche le pensioni dei sindacalisti: la fine dell’inizio. Stiamo provando a far virare una petroliera, una grandissima nave che stava andando a schiantarsi contro gli scogli”.

Nei confronti dei sindacalisti Di Maio ed il M5S hanno assunto una posizione discriminatoria e incostituzionale. Va ricordato che, come tutti i lavoratori, i sindacalisti vanno in pensione se i contributi sono stati versati all’Inps. Le misure dovevano essere approvate la settimana scorsa e il ritardo ha sollevato dubbi su un accordo all’interno della maggioranza. Le perplessità sono state fugate dal premier Giuseppe Conte il quale ha sottolineato la complessità del provvedimento su cui il governo sta lavorando da mesi e che vuole fare bene. La spiegazione dello slittamento di una settimana sarebbe stata la necessità di avere il parere della Ragioneria, che a sua volta attende la relazione tecnica: d’altronde, nelle bozze del provvedimento le previsioni di spesa sono state più volte modificate.

Proprio due giorni fa sono uscite le ultime limature al testo. Tra le novità c’è lo stop al reddito dopo un anno se non si accetta un’offerta congrua. Dopo 12 mesi se il beneficiario del reddito di cittadinanza rifiuta un’offerta ‘congrua di lavoro’ perderà il diritto. Così prevede il decreto in cui viene spiegato quanto segue: “Decade dal reddito di cittadinanza chi rifiuta un’offerta di lavoro congrua, dopo averne già rifiutate due, ovvero, indipendentemente, dal numero di offerte precedentemente ricevute, rifiuta una offerta congrua dopo il dodicesimo mese di fruizione del beneficio”.

Il decreto ha previsto anche un ruolo attivo dell’Inps nella ricerca degli aventi diritto dove si legge: “L’Inps è autorizzato ad inviare comunicazioni informative mirate sul reddito di cittadinanza ai nuclei familiari che a seguito dell’attestazione dell’Isee presentino valori dell’indicatore o di sue componenti compatibili con i criteri per riceverlo”. Inoltre, il provvedimento prevede anche: “Misure non monetarie ad integrazione del reddito di cittadinanza, quali misure agevolative per l’utilizzo di trasporti pubblici, di sostegno alla casa, all’istruzione e alla tutela della salute”.

Uno dei nodi ancora da sciogliere è quello degli stranieri: dapprima si è calcolato di dare il beneficio a quelli che sono residenti in Italia da 5 anni, poi a quelli che vivono da 10 anni di cui due continuativamente. Nel ricalcolo delle risorse risulterebbero così dei fondi per alzare le pensioni dei disabili, come richiesto dalla Lega e non previsto dalle bozze del decreto che sono circolate. Di Maio ha assicurato che i 260.000 invalidi che percepiscono un trattamento pensionistico (attualmente circa 280 euro mensili) avranno accesso al programma del reddito senza doversi riqualificare per il lavoro e avranno una pensione da 780 euro se sono da soli a 1.300 euro se in famiglia.

Altro punto in attesa di chiarimento è il trattamento di fine stipendio dei dipendenti pubblici (Tfs) che sceglieranno di andare in pensione con quota 100: la bozza prevede che possano prendere la buonuscita quando matureranno i requisiti della legge Fornero ma il ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, e il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, hanno garantito che gli statali avranno la possibilità di avere il Tfs subito grazie ad una convenzione che sarà firmata con gli istituti bancari. Non è ancora chiaro se gli interessi saranno a totale o parziale carico dello Stato.

Un’altra questione sollevata in settimana è il potenziamento dei Centri per l’impiego e l’inquadramento dei 4.000 ‘navigator’ che dovranno favorire il Patto per il lavoro di chi richiede il reddito di cittadinanza. Le Regioni hanno protestato per il mancato coinvolgimento e chiesto un confronto urgente, prima del varo del decreto. Di Maio ha spiegato che i ‘navigator’ saranno assunti a tempo determinato ma che l’impegno è a stabilizzarli nei prossimi anni. Potrebbero infine essere nuovamente modificati i termini per opzione donna considerando non più le lavoratrici nate nel 1960 ma quelle nate nel 1959.

Ma che significa ‘offerta congrua di lavoro’? Quali sono le caratteristiche della congruità di una offerta di lavoro e soprattutto chi stabilisce se un’offerta di lavoro è congrua? Sarà congruo ricevere un’offerta di lavoro in un luogo distante duecentocinquanta chilometri dal luogo di residenza? Poi, le agevolazioni non economiche come i trasporti pubblici gratuiti, di fatto graveranno sulle aziende pubbliche di trasporto. Queste agevolazioni varranno anche per i mezzi aerei, navali ferroviari e terrestri ‘erga omnes’ a prescindere dal percorso o ci saranno dei limiti territoriali? Attualmente sono già previste alcune forme di agevolazione sui trasporti per i cittadini ben definiti per età, disabilità e limiti reddituali.

Dunque, stanno per essere varati i due provvedimenti bandiera del governo gialloverde, ma le lacune e le approssimazioni sono ancora molto numerose. Il diritto di assistenza ai più bisognosi rischia di essere inficiato da tanti paletti che non contemplano la molteplicità della casistica della vita. La cosa più sorprendente è che l’aspetto umanitario viene usato demagogicamente. Nulla emergerebbe in modo soddisfacente sulla principale esigenza umana, cioè la capacità di far crescere stabilmente l’offerta occupazionale. In tal senso, potrebbero risultare insufficienti le agevolazioni fiscali previste in misura temporanea per i datori di lavoro.

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply