domenica, 27 Settembre, 2020

Quota 100, istruzione per dichiarazione redditi.
Inail, domanda infortuni domestici entro il 31

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Inps
QUOTA 100: ISTRUZIONI PER LA DICHIARAZIONE REDDITUALE

La legge 28 marzo 2019, n. 26 ha previsto, con determinati requisiti, la facoltà di conseguire il diritto alla pensione anticipata, definita Quota 100.
I richiedenti sono tenuti a dichiarare l’assenza o meno di redditi incumulabili, secondo quanto precisato nella circolare Inps del 9 agosto 2019, n. 117, presentando, a corredo della domanda, l’apposito modello Ap140.
Il successivo messaggio dell’Istituto del 9 gennaio 2020, n. 54 ha in proposito chiarito che i soggetti già titolari di pensione Quota 100 devono dichiarare l’assenza di redditi, compilando il modulo Ap139, solo nel caso in cui nell’anno precedente abbiano percepito redditi incumulabili che hanno dato luogo alla sospensione della pensione.

Assicurazione infortuni domestici
INAIL: CASALINGHE ALLA CASSA ENTRO IL 31 GENNAIO

La legge 493/1999 stabilisce che è obbligato ad assicurarsi contro gli infortuni in ambito domestico colui che: ha un’età compresa tra i 18 e i 67 anni compiuti; svolge il lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa; non è legato da vincoli di subordinazione; presta lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.
L’ambito domestico coincide con l’abitazione e le relative pertinenze (soffitte, cantine, giardini, balconi) dove risiede il nucleo familiare dell’assicurato. Se l’immobile fa parte di un condominio, si considerano come ambito domestico anche le parti comuni (androne, scale terrazzi, ecc.).
Rientrano anche tra i luoghi tutelati le residenze temporanee scelte per le vacanze, a condizione che si trovino nel territorio italiano. Non è tutelato, invece, l’infortunio in itinere.
Matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, vincoli affettivi e coabitazione sono i criteri che definiscono, ai sensi della legge 493/1999, il nucleo familiare rispetto ad altre esperienze di vita insieme.
In base ai requisiti assicurativi indicati, si devono assicurare: gli studenti anche se studiano e dimorano in una località diversa dalla città di residenza e che si occupano dell’ambiente in cui abitano; tutti coloro che, avendo già compiuto i 18 anni, lavorano esclusivamente in casa per la cura dei componenti della famiglia (ad esempio ragazzi e ragazze in attesa di prima occupazione); i titolari di pensione che non hanno superato i 67 anni; i lavoratori in mobilità; i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione; i lavoratori in cassa integrazione guadagni; i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che non copre l’intero anno (lavoratori stagionali, lavoratori temporanei, lavoratori a tempo determinato); l’ assicurazione, in questo caso, deve ricoprire solo i periodi in cui non è espletata attività lavorativa. Tuttavia, il premio assicurativo non è frazionabile e la quota va corrisposta per intero, anche se la copertura assicurativa è valida unicamente nei periodi in cui non è svolta altra attività lavorativa.
Nell’ambito di uno stesso nucleo familiare possono assicurarsi più persone (ad esempio: madre e figlia). E’ per contro escluso dall’obbligo assicurativo: colui che ha meno di 18 anni o più di 67 anni; il lavoratore socialmente utile (Lsu); il titolare di una borsa lavoro; l’iscritto a un corso di formazione e/o a un tirocinio; il lavoratore part time; il religioso.
È invece esonerato dal pagamento del premio assicurativo contro gli infortuni in ambito domestico colui che ha un reddito al di sotto di una determinata soglia. In tal caso il premio è a carico dello Stato.
In particolare, è escluso dall’obbligazione numeraria chi contemporaneamente: ha una situazione reddituale personale complessiva lorda fino a 4.648,11 euro annui; fa parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera i 9.296,22 euro annui..
Chi possiede i requisiti di legge ma non paga l’assicurazione, è soggetto ad una sanzione amministrativa da parte dell’Inail, graduata in relazione al periodo di trasgressione e per un importo non superiore, comunque, all’equivalente del premio (24,00 euro).
Sempre in tema di Assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico, ed in particolare proprio sulle modifiche apportate dalla precedente legge di bilancio 2019 ( legge 30 dicembre 2018, n. 145), l’Inail ha pubblicato un’apposita circolare.
Il premio 2020 – riporta la nota interna dell’istituto – è di 24 euro non frazionabili, uguale a quello del 2019; anche l’età per l’obbligo assicurativo salita da 65 a 67 anni resta invariata, mentre viene nuovamente ribadito che sono state ampliate le tutele  con l’abbassamento del grado di invalidità necessario per conseguire  l’indennità economica .
L’importo della quota assicurativa, in relazione all’ampliamento delle prestazioni, è fissato dalla legge in euro 24,00 annui. Le modalità e i termini per assolvere all’obbligo assicurativo, compreso la corresponsione del premio, sono disciplinati da un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche  sociali, emanato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta del  presidente dell’Inail. 
Per l’anno in corso,  in ossequio alla predetta decretazione, tenuto conto della scadenza del 31 gennaio 2020  fissata per l’assolvimento dell’obbligo assicurativo, l’importo da pagare entro la data indicata rimane fermo in euro 24,00.
Del pari, le persone che maturano i requisiti assicurativi nel 2020, compresi coloro che  compiono 66 o 67 anni di età nel corso dell’anno, devono iscriversi  all’assicurazione  tramite il versamento del predetto importo di euro 24,00.
Attenzione, Per chi viola l’obbligo e non si assicura è prevista una sanzione proporzionale agli anni di mancato pagamento ma non superiore al valore del premio.
Per ogni opportunità, sono a disposizione degli assicurati Contact center, Inail sms e associazioni di categoria che forniscono tutte le informazioni necessarie a risolvere dubbi su aspetti normativi e procedurali.

Lavoro
A GENNAIO RALLENTA LA DOMANDA IN PIEMONTE

Secondo le notizie fornite all’Ansa dalle locali Camere di commercio, sono circa 36.450 le assunzioni programmate dalle imprese piemontesi per gennaio, 980 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-2,6%): il 63% riguarderà lavoratori dipendenti. Il 31% sarà stabile (23% a gennaio 2019), con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, il 69% a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Complessivamente nel trimestre gennaio-marzo le entrate raggiungeranno le 78.960 unità, circa 7mila in meno del primo trimestre 2019. Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal. Delle 36.450 entrate previste in Piemonte a gennaio, il 20,3% è costituito da laureati (+18% rispetto a gennaio 2019), il 38% da diplomati, le qualifiche professionali rappresentato il 25,7% e il 16% è riservato alla scuola dell’obbligo.
Sono, ancora una volta, i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro (68%, in lieve crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), in particolare commercio, turismo e servizi alle persone. Il comparto manifatturiero, che genera il 32% della domanda di inizio 2020, registra un calo di 1.180 unità rispetto a gennaio 2019. In crescita le entrate programmate delle costruzioni, che passano da 1.940 di gennaio 2019 a 2.130. Il 32% delle entrate previste per gennaio in Piemonte sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota superiore alla media nazionale (28%) e a quanto previsto nel gennaio 2019 a livello regionale (27%), il 29% sarà costituito da operai specializzati e conduttori di impianti, il 21% riguarderà professioni commerciali e dei sevizi e solo il 9% sarà composto da impiegati.

Carlo Pareto

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