sabato, 17 Agosto, 2019

Raduno di Rovetta:
Pia Locatelli interpella
il ministro dell’Interno

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Rovetta ManifestazioneQuest’anno la manifestazione di commemorazione dell’uccisione da parte dei partigiani, avvenuta il 28 aprile 1945, di 43 militi della legione Tagliamento – che da quasi vent’anni si svolge a Rovetta, in provincia di Bergamo, – coinciderà con le elezioni amministrative ed europee del 25 maggio. Il giorno prima, quando scatterà il silenzio elettorale, a Lovere si ricorderanno altri due soldati della Tagliamento che furono gettati nel lago l’8 giugno 1945. 

LA DENUNCIA DELL’ANPI PROVINCIALE – L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi) provinciale e il Comitato Bergamasco Antifascista hanno chiesto al prefetto di Bergamo di impedire il raduno sia per la concomitanza con le elezioni – e quindi in turbativa del divieto di comizi e riunioni di propaganda politica, stabilito per legge – sia perché il contenuto contravviene alla Costituzione, che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista.

L’INTERPELLANZA DI PIA LOCATELLI – A questo proposito Pia Locatelli, deputato Psi ha chiesto al ministro dell’Interno, con un’interpellanza urgente firmata anche dal piddino Antonio Misiani, se sia a conoscenza del raduno che si svolge ogni anno a Rovetta e Lovere, quali iniziative abbia intenzione di assumere al fine di verificare, per il tramite del rappresentante territorialmente competente del governo, le modalità con le quali è stata organizzata la manifestazione vista la concomitanza dello svolgersi delle elezioni. E quali iniziative, anche di carattere normativo, abbia intenzione di assumere al fine di prevenire lo svolgimento di simili manifestazioni che, a parere degli interpellanti, violano le norme contenute nel nostro ordinamento, ispirandosi all’ideologia fascista. Nel frattempo la prefettura di Bergamo, la Questura, lo Stato e anche il governo hanno dato il via libera allo svolgimento della manifestazione di commemorazione.

LA RISPOSTA DI SCALFAROTTO – Il sottosegretario Ivan Scalfarotto ha risposto all’interpellanza dei deputati, spiegando che “la passione repubblicana che condividiamo deve tenere conto dell’osservanza rigorosa di quella che è la nostra costituzione che tutela il diritto di manifestare. L’iniziativa di Rovetta è stata oggetto di approfondita analisi e di riunioni tecniche che si sono tenute in prefettura a Bergamo. E’ stata tenuta conto la natura commemorativa. Non si tratta di comizi e di propaganda elettorale. Non viola la legge, che garantisce il diritto di riunione purché avvenga pacificamente e senza armi. La situazione sarà monitorata con attenzione dalle autorità di sicurezza. Le forze di polizia dedicano la massima attenzione alle frange di estremisti”.

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