giovedì, 28 Maggio, 2020

RAGAZZI INTERROTTI

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Il futuro del Paese passa attraverso la Scuola, dopo le indiscrezioni di queste ore e l’accordo per la liquidità delle imprese, il consiglio dei ministri approva il decreto legge sulla scuola, elaborato dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
Tra i punti più attesi, sono state individuate due ipotesi per la maturità e altrettante per gli esami di terza terza media, a seconda che si torni in classe il 18 maggio o non si torni fino a settembre. Se si tornasse a scuola entro il 18 maggio, per la maturità ci sarà una prova nazionale di italiano e la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna. Se invece non si tornasse a scuola ci sarà un’unica prova orale anche telematica. Nell’ipotesi in cui non si tornasse in aula entro il 18 maggio niente esame di terza media e solo valutazione dei prof. Infine tutti promossi all’anno successivo.
La vice ministra all’Istruzione Anna Ascani nel corso di una diretta Facebook ha detto che l’ammissione all’esame di maturità “sarà generalizzata ma la prova c’è, il tutti promossi è semplificazione scorretta”. “Nel decreto si parla di esame di maturità, la nostra battaglia è stata fatta per garantire che ci fosse un esame di maturità, vogliamo che la prova ci sia e ci auguriamo di poterlo svolgere con le modalità previste se si riuscisse a tornare a scuola in tempi relativamente brevi, ma questo ce lo devono dire gli scienziati. In ogni caso, una prova ci sarà ed è bene che sia così”, ha aggiunto Ascani, rilevando che “il dibattito sul ‘6 politico’ è privo di senso, nessuno qui lo sta immaginando”.
Sempre secondo quanto prevede la bozza, è possibile la conferma, per l’anno scolastico 2020/2021, dei libri di testo adottati per l’attuale anno scolastico.
Tra le novità introdotte da decreto, anche il fatto che il Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI) debba rendere il proprio parere entro sette giorni dalla richiesta da parte del Ministro dell’Istruzione sui provvedimenti che riguardano la scuola, decorso questo termine, si può prescindere dal parere; slitta l’aggiornamento delle graduatorie istituto 2020. Fermi restando “i limiti e le restrizioni” sullo svolgimento di tutte le prove stabilite dalle procedure concorsuali, durante lo stato di emergenza, il Ministero dell’istruzione può bandire i concorsi per l’assunzione di personale docente ed educativo per i quali possegga le necessarie autorizzazioni, prevede la bozza.
Per quanto riguarda l’altro pilastro del Paese, il lavoro, dopo il disaccordo sulla liquidità delle imprese.
“Trovata l’intesa sul pacchetto liquidità alle imprese, in grado di mobilitare risorse per oltre 750 miliardi di euro, oltre 400 in più rispetto ai 350 miliardi già previsti nel Dl cura Italia”, secondo fonti del Mef che spiegano che si liberano 200 miliardi per la liquidità delle imprese e 200 miliardi per il sostegno dell’export. Nel decreto sulla liquidità alle imprese, rendono noto fonti del ministero, “si mobilitano 200 miliardi di prestiti con garanzie fino al 90% per tutte le imprese, senza limiti di fatturato”.
Con il decreto imprese viene – rendono noto fonti del ministero dell’Economia – “rafforzato il ruolo di Sace anche nel campo dell’export e del sostegno alla internazionalizzazione delle imprese”.
Infine si pensa alle famiglie. Sospesi fino al 31 dicembre 2020 i termini per le agevolazioni fiscali prima casa. I termini previsti, si legge nella bozza, “ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa, sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020”. Tali termini torneranno a decorrere dal prossimo anno. In particolare, la sospensione riguarda il termine di 18 mesi dall’acquisto della prima casa, entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel comune in cui e’ ubicata l’abitazione e il termine di un anno entro il quale il contribuente che ha ceduto l’immobile acquistato con i benefici prima casa deve procedere all’acquisto di altro immobile da destinare a propria abitazione principale, richiesto per non decadere dal beneficio originaria in caso di cessioni avvenute entro 5 anni dall’acquisto. Inoltre viene sospeso il termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso. Prorogato il termine per il riacquisto della prima casa previsto ai fini della fruizione del credito d’imposta.

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