domenica, 7 Giugno, 2020

RALLENTA IL CONTAGIO

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Scende il numero dei nuovi contagi da coronavirus e dei decessi, secondo il bilancio della Protezione civile. Angelo Borrelli ha detto che il numero dei positivi è aumentato di 3.957 nelle ultime 24 ore (ieri +4.821), mentre è sceso il numero dei decessi, oggi 651 (contro i 793 di ieri). Aumentano inoltre i guariti, 952 in più di ieri. Dimezzata in Lombardia la crescita dei contagi, aumentati di 1.691 contro i 3.251 di sabato. 

“I numeri di oggi sono in controtendenza rispetto a ieri, ci auguriamo tutti che questi numeri possano essere confermati nei prossimi giorni. Non bisogna abbassare la guardia”, le parole di Borrelli relative all’emergenza. “Abbiamo registrato 12 colleghi positivi al coronavirus nel nostro dipartimento, abbiamo sanificato gli ambienti e abbiamo adottato le misure necessarie per il personale. I colleghi continuano a lavorare dalle loro abitazioni perché non hanno particolari criticità. Questa struttura continuerà a garantire tutto il supporto e il coordinamento necessario alla gestione dell’emergenza. E’ il nostro lavoro e ne andiamo fieri”.

“Non vogliamo farci prendere da facili entusiasmi – dice Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità – né sopravvalutare una tendenza ma è un segnale che arriva a quella che comincia ad avvicinarsi come una distanza temporale rispetto alla quale ci aspettiamo di vedere segni tangibili di misure di contenimento intraprese.  E’ fondamentale – prosegue Locatelli – quanto più possibile nei contesti familiari mantenere misure stringenti di contenimento dei soggetti risultati positivi al coronavirus. E’ un altro sacrificio che si chiede al Paese ma è importante. Altrimenti rischiamo di perpetuare il meccanismo di diffusione del virus. E’ un appello al senso responsabilità di tutti i familiari dei pazienti positivi. Le prima misure stringenti di contenimento sono state adottate l’11 marzo, quindi ci aspettavamo di vedere risultati a partire da 2-3 settimane. Quindi la prossima settimana sarà assolutamente cruciale e ci aspettiamo di vedere un segnale di inversione di tendenza.

Da oggi è n vigore il divieto a tutte le persone fisiche di spostarsi in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stabilisce l’ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell’Interno che rimarrà efficace fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Il motivo è quello di evitare le fughe di persone verso Sud dopo l’ulteriore stop alle attività produttive annunciato dal premier Giuseppe Conte.

A chiedere al governo di occuparsi anche dei lavoratori è il segretario del Psi Enzo Maraio che chiede uno slittamento delle scadenze fiscali: “Se gli studi professionali devono restare chiusi, come è giusto che sia, è necessario che il Governo prolunghi le scadenze fiscali, soprattutto quelle previste per il 31 marzo. Condivido l’appello lanciato dal Consiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di estendere i bonus a tutti professionisti, come tra l’altro abbiamo proposto noi socialisti, e di istituire un credito di imposta per gli studi professionali. Il Psi – ha continuato Maraio – presenterà una serie di modifiche al decreto Cura Italia affinché i bonus previsti vengano estesi al maggior numero di lavoratori, per dare maggiore liquidità alle imprese e il blocco dell’aumento delle bollette per le famiglie”.

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