martedì, 25 Febbraio, 2020

Razza umana. Opere di …e scelte da Oliviero Toscani

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Senigallia (An), mostra aperta fino al 2 febbraio

È una mostra di ritratti. Le opere esposte sono state scelte dallo stesso Oliviero Toscani, senza nessun intermediario. La mostra Razza umana consente allo spettatore di scoprire il pensiero del fotografo milanese, approfondendone alcuni aspetti della sua poetica. Grazie alle immagini a colori, riusciamo a vedere “mondi lontani” che talvolta ci appaiono incomprensibili. Sebbene Oliviero non faccia alcuna menzione ad Andy Warhol, nel testo introduttivo della mostra da lui stesso scritto, si coglie che l’artista americano è la vera icona ispiratrice del processo di omologazione dei soggetti ritratti in questo allestimento. Oliviero Toscani cerca di afferrare la realtà circostante, conservandone la sua freschezza ma anche sottolineandone le relazioni socio-culturali sempre più mediate dai moderni mezzi di comunicazione e dal “profluvio” di immagini da essi prodotte.

Le fotografie esposte a Palazzo Baviera e a Palazzo del Duca sono molto interessanti: si entra subito nel vivo della questione stilistica. La diversità culturale è rappresentata freddamente tramite la macchina fotografica che omologa qualsiasi “look”, anche il più originali. Le persone ritratte sono state rappresentate tutte con lo stesso medium e con la stessa tecnica. Egli si è occupato in alcune campagne fotografiche di argomenti molto delicati come l’anoressia, la violenza sulle donne, l’integrazione, ecc. che hanno fatto discutere sempre politici ed ecclesiastici.

Nella breve presentazione scritta dallo stesso Toscani si legge che nella razza umana “la fotografia è conoscenza e nello stesso tempo perdita, condizione bivalente tra senso delle cose e d’impossibilità di riprodurle linguisticamente…”. Egli riesce a costruire, attraverso la macchina fotografica, una visione del mondo diversa da quella che percepiamo sfogliando un libro o un catalogo di una mostra. Creando una galleria di ritratti, Toscani racconta le espressioni, le caratteristiche fisiche, somatiche, sociali e culturali di uomini e donne di tutto il mondo.

Toscani vuole far riflettere sulla diversità dei popoli affinché si possano accettare le differenze e non siano più percepite come ostacolo nel dialogo interculturale, bensì come ricchezza personale e sociale. Il progetto sulla multiculturalità del fotografo milanese non è ancora concluso perché si arricchisce di altre fotografie in ogni città in cui è ospitata la mostra Razza umana perché Oliviero Toscani allestisce un vero e proprio studio fotografico per ritrarre gli abitanti di quel posto.

Il percorso espositivo è illustrato da testi e video che possono essere scaricati con lo smartphone, l’iPad o altra applicazione elettronica.

Andrea Carnevali

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