mercoledì, 30 Settembre, 2020

Rc auto, prima lo stralcio poi il “copia e incolla”

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Rc-Auto-RiformaEsce dalla porta e tenta di rientrare dalla finestra. Questo l’iter del tanto contestato articolo 8 sulla responsabilità civile auto (Rc auto) del decreto 145 (il cosiddetto “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, ndr) che – dopo essere stato cassato mercoledì scorso – spunta di nuovo sotto le vesti di un disegno di legge ad hoc, approvato dal governo, che stabilisce i presupposti per abbassare fino al 23% le polizze delle assicurazioni auto. La norma licenziata dall’esecutivo dovrà essere sottoposta all’approvazione delle Camere e prevede sconti e riduzioni, ma a determinate condizioni. Sul caldo tema della Rc auto il Partito socialista italiano aveva presentato un emendamento – bocciato a Montecitorio – che mirava alla realizzazione di norme che favorissero il mercato e i cittadini “in un percorso virtuoso” come aveva dichiarato Marco Di Lello, primo firmatario dell’emendamento e capogruppo socialista alla Camera.

SCONTI SULLE RCA, MA A DETERMINATE CONDIZIONI – La norma approvata dal governo prevede una serie riduzioni sulle polizze, ma solo in cambio di garanzie a favore delle assicurazioni: uno sconto del 7% per il montaggio della cosiddetta scatola nera, da applicarsi sulla media dei prezzi praticati dalla Regione di riferimento; uno sconto che può variare dal 5 al 10% per i risarcimenti “in forma specifica”, cioè quelli realizzati da carrozzerie che abbiano una convenzione con la compagnia assicuratrice; uno sconto del 4% in caso di divieto di cessione del diritto a essere risarciti e infine uno sconto del 7% sulle prestazioni sanitarie di medici e professionisti in genere convenzionati.

DI LELLO: COSI’ SI PREMIANO I FURBETTI – Secondo l’onorevole Di Lello il disegno di legge così come è stato varato dal Consiglio dei ministri tende a “eludere i nodi principali, quale una effettiva liberalizzazione del settore, fatta di concorrenza e non di cartelli oligopolistici, un tetto ai premi, e soprattutto la tariffa unica nazionale. Oggi sono premiati i furbi e penalizzati gli onesti, danno e beffa cui si continua a non porre rimedio” ha concluso il deputato socialista che – assieme ad altri esponenti – ha presentato emendamenti e partecipato alle manifestazioni degli artigiani.

Silvia Sequi  

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