martedì, 2 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Recovery plan: contro l’amianto tutela di ambiente e salute

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La tutela dell’ambiente, con minori immissioni, e la bonifica dei siti contaminati con l’amianto e altri veleni, deve essere posta alla base del programma del nuovo Governo. Così l’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, che ha una interlocuzione con tutte le forze politiche, compreso il Partito Socialista Italiano, che testimonia, con i suoi 120 anni di storia, la forza dell’impegno civile e politico nel nostro Paese.
Solo ritrovando linfa da questi valori, poi cristallizzati nella nostra Costituzione (uguaglianza, tutela del lavoro, pari dignità sociale, etc., ma anche tutela dell’ambiente), si potrà sperare in un futuro migliore e degno per le nostre future generazioni.
Occorre vincere la nostra battaglia, non solo contro l’amianto, ma anche contro tutti i cancerogeni e contro il cancro. Proprio la scarsa attenzione per la tutela dell’ambiente ha provocato il Covid-19, così già in precedenza lo spaventoso aumento del numero dei casi di tumore.
La pandemia è anche economica, e sociale, e rischia di essere anche finanziaria e di minare, alle basi, lo stesso futuro economico dell’Europa e dell’intero Pianeta.
Il Prof. Mario Draghi, coerente anche con la svolta di Joe Biden, nuovo Presidente degli Stati Uniti. Non si può trascurare che la tutela è un fattore dell’economia e che il Covid-19 non è un cigno nero inaspettato, ma il risultato di continui insulti ambientali, del consumo dell’ambiente, le cui risorse non sono illimitate e che dobbiamo restituire alle nostre future generazioni, le quali ora saranno gravate di un ulteriore, più gigantesco, debito pubblico. Una vera e propria voragine sui monti pubblici, italiani ed europei, causata dalla pandemia.
In questo contesto, la svolta impressa dal Presidente della Repubblica, On.le Sergio Mattarella, ha rivelato tutta la sua saggezza: competenza e realismo pragmatico. Rispetto al vivacchiare della politica, incoerente e incapace nei suoi elementi, si è imboccata la via maestra del Prof. Mario Draghi. Con questa nuova leadership, l’Italia potrà riacquisire, anche con il declino della cancelliera di ferro, Angela Merkel, la guida dell’Europa. Capacità e merito del Prof. Mario Draghi, anche al servizio della stabilità dell’euro e quindi dei tassi di interesse quasi nulli, e uno spread controllabile, al di sotto di quota 95 (con Berlusconi e Monti siamo arrivati anche a 600/700), l’enorme debito pubblico italiano sarà gestibile, e quindi si eviterà il tracollo anche economico e finanziario.
Però questo non basta, occorre far ripartire i cantieri. Prima di tutto le opere pubbliche, quelle finanziate, per cui solo da dicembre sono stati nominati i commissari, e impiegare le risorse europee per opere infrastrutturali e per il sostegno alla piccola e media impresa, in modo tale da sostenere l’occupazione.
La tutela dell’ambiente può costituire lo strumento di ammodernamento delle infrastrutture e del sistema industriale: si pensi ai lavori su strutture vetuste (ponti fatiscenti e spesso con materiali di amianto e cemento amianto). In questo modo si tutela l’ambiente, si evitano danni alla salute, spese sociali e finanziarie, e si hanno strutture adeguate, senza rischi, che rimangono nel tempo. Così nell’industria e in tutte le attività produttive. Questo può essere facilitato anche da un sistema fiscale che abbini ai fondi europei, il credito di imposta per chi rinnova e bonifica.
In questo modo si favorisce anche l’indotto, l’occupazione presente e futura, evitando le spese inutili di un assistenzialismo che diventerà preso insostenibile e che non restituisce ai giovani, e a coloro che hanno perso il lavoro, alcuna dignità e futuro.
La lotta all’amianto, agli altri cancerogeni, agli infortuni sul lavoro, si fa con la cultura della sicurezza e quindi della salubrità dell’ambiente in senso lato.
Impiegare anche nuove risorse lavorative per le bonifiche, significa formare nuove figure professionali, impiegarle nel lavoro stabile e duraturo, tutelare per il futuro l’ambiente e la salute, e creare un volano per l’economia, quindi anche per tutto l’indotto delle bonifiche, e investire anche sul turismo. Infatti, questo piano, a suo tempo già elaborato dall’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto – poiché permette di restituire alla fruibilità interi territori, si pensi alla terra dei fuochi, costituisce il volano per la ripresa del turismo e di tutto ciò che ruota intorno al turismo. La cultura antropologica del cibo, nelle sue antiche fondamenta, comprese quelle della socialità e delle relazioni costituiscono un ulteriore presupposto di sviluppo economico e salute. Il lockdown dell’ultimo anno ha provocato anche un danno psicologico, ovvero del benessere psicofisico di noi tutti.
L’impossibilità di qualsiasi contatto umano che sia naturale e libero, e non condizionato dal Covid-19, l’impossibilità di una normale convivialità ha incupito e innervosito tutti noi. Ha creato anche i presupposti di una minore solarità dei rapporti e di una visione del presente e del futuro.
Un velo di pessimismo che dobbiamo al più presto squarciare, per ritornare alla nostra normalità.
In questo senso occorre ritrovare quel concetto della politica e dell’impegno sociale che vada oltre il totem del bilancio: il Prof. Draghi potrà vincere la nostra sfida solo se, come sembra, abbia abbandonato la sua veste di banchiere, per assumere quella dello statista.

 

L’interlocuzione istituzionale nel corso della trasmissione ONA

Nel corso del IXX appuntamento di ONA TV – ONA News, il dibattito tra i rappresentanti delle istituzioni ha visto protagonista il Recovery Plan, anche quale opportunità per l’ambiente.
Non è sufficiente, secondo l’ONA, anche un servizio di assistenza tecnica, medica e di assistenza legale vittime amianto. Lo stesso servizio di consulenza online, per via della pandemia, può soltanto assicurare un ristoro del danno, ma non restituisce la salute. Così alle vittime dell’amianto, così come alle vittime del dovere.

In studio con il Dott. Massimo Maria Amorosini, giornalista e conduttore televisivo, sono intervenuti come ospiti:
• L’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA;
• On.Le Massimo Ungaro, Parlamentare di Italia Viva e componente VI commissione Finanze;
• Dott. Nicola Forte, Commercialista e Tributarista;
• Dott. Franco Colombo, Presidente FILASC.
La puntata può essere consultata al seguente link

Sandro Pertini, Alcide De Gasperi, Aldo Moro, Pietro Nenni, Claudio Martelli, Ugo La Malfa, ci hanno insegnato che occorre superare il confine dettato dal solco delle proprie idee e della propria cultura e lavorare tutti insieme per il progresso dell’Italia, dell’Europa e del Mondo.
Questo il mio auspicio per il futuro dell’Italia.

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