venerdì, 23 Agosto, 2019

Reddito di cittadinanza e Reddito di inclusione. I dati di luglio

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Modello 730/4
SERVIZIO ONLINE PER LA VERIFICA DEI CONGUAGLI FISCALI
I contribuenti che hanno presentato il modello 730/4, indicando l’Inps quale sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli fiscali, possono verificare le risultanze contabili inviate all’Istituto dal soggetto che ha gestito la dichiarazione e i relativi esiti tramite il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”. È quanto ha recentemente comunicato l’Inps con il messaggio dell’11 luglio 2019, n. 2652.
Il servizio, in particolare, permette ai contribuenti di consultare i seguenti dati:
l’avvenuta ricezione da parte dell’Istituto delle risultanze contabili, con il dettaglio dei relativi importi, e la denominazione del soggetto che ha effettuato l’invio;
la conferma che i conguagli relativi alle risultanze contabili verranno effettuati sulle prestazioni istituzionali, se l’Inps è il sostituto d’imposta per il contribuente;
il diniego, con conseguente restituzione della dichiarazione 730/4, nei casi in cui non sussista il rapporto di sostituzione;
la visualizzazione delle trattenute o dei rimborsi effettuati mensilmente sulle prestazioni erogate dall’Inps, in applicazione delle risultanze del modello 730/4.
Oltre alla funzione di consultazione, a partire dal 15 luglio scorso, il servizio offre la possibilità ai contribuenti di effettuare online la richiesta di annullamento e/o di variazione della seconda rata d’acconto Irpef o Cedolare Secca entro il 30 settembre 2019.

Reddito di cittadinanza e Reddito di inclusione
INPS: I DATI DI LUGLIO 2019
È stato pubblicato l’Osservatorio sul Reddito di Cittadinanza. Al 17 luglio 2019 risultano inoltrate all’Inps 1,4 milioni di domande di cui 905mila sono state accolte, 104 mila sono in lavorazione e 387 mila sono state respinte o cancellate.
Analizzando le richieste pervenute per canale di trasmissione si evince che il 78% viene inviato dai Caf e dai Patronati e solo il 22% dalle Poste Italiane; la maggior parte dei benefici sono stati erogati a nuclei residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole (56%), seguite dalle regioni del Nord, (28%), e da quelle del Centro con 230 mila istanze avanzate (16%).
Delle 905 mila domande accolte, 793 mila riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, con 2,1 milioni di persone coinvolte, le restanti 112 mila sono nuclei percettori di pensione di Cittadinanza, con 128 mila persone coinvolte: i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza passano dal 90% nelle regioni del Sud e delle Isole all’85% nelle regioni del Centro per poi diminuire ulteriormente di un punto percentuale nelle regioni del Nord.
L’importo medio mensile corrisposto nei primi tre mesi dall’istituzione della prestazione è pari a 489 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell’8% e del 14% nelle regioni del Centro e del Nord.
L’introduzione del beneficio RdC/PdC comporta l’erogazione di importi mensili decisamente più elevati in confronto al precedente ReI: ad oggi il massimo importo medio assegnato ha sfiorato i 500 euro mensili nel mese di prima emissione della prestazione.

Previdenza
INPS: MORRONE VICE PRESIDENTE
Accordo fatto per il Cda dell’Inps. A meno di ripensamenti dell’ultim’ora in Cdm – come ha appreso e comunicato l’Adnkronos – arriverà la proposta di nomina per il vicepresidente, l’attuale sub commissario Adriano Morrone, e per gli altri tre componenti che andranno ad affiancare il presidente Pasquale Tridico, già nominato, e lo stesso Morrone. Si tratta di Rosario De Luca, presidente della Fondazione studi dei Consulenti del lavoro, Gabriele Aulicino, attualmente al Mef esperto in materie fiscali e finanziarie, e, in quota all’opposizione, Marialuisa Gnecchi, ex parlamentare Pd nella scorsa legislatura, vicina all’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano.
Trovato l’accordo sul Cda resta da capire se l’attuale direttore generale Gabriella Di Michele sarà confermata o se al suo posto arriverà una nuova figura. Nei giorni scorsi è circolato, per la guida della tecnostruttura dell’Istituto, il nome di Giovanni Bocchieri, direttore generale del Dipartimento formazione e lavoro della regione Lombardia. Si tratta comunque di una scelta che seguirà l’insediamento del nuovo Cda, ma che tuttavia potrebbe far parte dell’accordo complessivo raggiunto tra i partiti di governo.
Il ritorno del Cda, di fatto, pone fine alla gestione monocratica dell’Istituto di previdenza inaugurata da Mastrapasqua nel 2008 e poi continuata con i commissari Vittorio Conti e Tiziano Treu e il presidente Tito Boeri. Già nella scorsa legislatura erano state avanzate proposte di legge di iniziativa parlamentare per reintrodurre il Cda. Anche i sindacati avevano più volte chiesto al governo di porre fine al ‘commissariamento’ dell’istituto. Ora con la reintroduzione dell’organo collegiale si torna alla normalità. Con una novità: l’introduzione del vicepresidente, figura prevista come organo autonomo per il quale tuttavia non sono indicate specifiche competenze. Saranno, quindi, il Cda e lo stesso Tridico a prefigurare eventuali ambiti di competenza per Morrone.

Per transizione scuola lavoro
PARTNERSHIP ANPAL – FIEG
“Rendere i percorsi di transizione e alternanza scuola-lavoro quanto più connessi alle mutevoli esigenze del mondo produttivo per consentire ai giovani l’acquisizione di competenze coerenti e spendibili nel mercato del lavoro”. Con questo obiettivo Mimmo Parisi, presidente di Anpal, e Andrea Riffeser Monti, presidente di Fieg (Federazione italiana editori giornali), hanno di recente sottoscritto un protocollo d’intesa che mira a rafforzare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro.
Le azioni prevedono la diffusione della cultura dell’alternanza e di altri strumenti della transizione (tirocini, apprendistato) tramite l’adozione di modelli e buone pratiche, l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione (seminari, workshop, tavole rotonde), la creazione di partnership e il potenziamento delle reti tra gli associati e le istituzioni formative (scuole secondarie superiori, atenei, fondazioni Its e centri di formazione professionale).
Per Parisi, “la firma della convenzione con Fieg aiuterà tanti giovani a prendere conoscenza delle competenze necessarie ad intraprendere attività editoriali anche attraverso esperienze dirette in contesti lavorativi”. Per Riffeser Monti, “questo atto ribadisce l’attenzione delle aziende editoriali per i giovani e il loro impegno per lo sviluppo delle nuove professionalità che caratterizzeranno il settore nel futuro”.

Lavoro
ASSUNZIONI ESTIVE: EVITARE LAVORO NERO
Estate, non solo tempo di ferie ma anche momento per trovare lavoro, magari temporaneo, e quindi per assumere. Tenuto conto che le regole del lavoro non vanno in vacanza. Così, la società di consulenza NexumStp ha stilato un vademecum con i consigli per le aziende su come evitare brutte sorprese nelle assunzioni temporanee di lavoratori nel periodo estivo.
Questo è il periodo in cui molte imprese, dovendo assumere temporaneamente sia per affrontare incrementi occupazionali stagionali, sia per sostituire lavoratori assenti per ferie, possono commettere errori di diversa natura che sono spesso motivati dalla ricerca di facili escamotage per sfuggire dai vincoli contrattuali e ridurre il costo del lavoro.
“Un imprenditore deve conoscere le regole del lavoro, affidarsi a servizi di consulenza validi e soprattutto ricordarsi che fare impresa è una ‘bella impresa’. Lavorare rispettando le regole permette di guardare negli occhi il proprio personale, dare continuità al proprio lavoro e non assumere rischi gravi per la propria azienda e la propria persona. Questo nelle pmi è fondamentale”, Ha affermato Paolo Stern, presidente di NexumStp. Ecco, quindi, tra gli altri, uno degli errori più gravi da evitare nell’inserimento temporaneo di personale.
Lavoro nero – E’ un caso frequente specialmente nelle micro imprese. L’imprenditore, non volendosi impegnare con contratti formalizzati, ingaggia personale in modo irregolare. E’ l’errore più grave che si possa commettere. Nel nostro ordinamento, il rapporto di lavoro si costituisce anche di fatto, senza necessità di particolari formalizzazioni. Basta accordarsi sull’attività da svolgere e iniziare la prestazione lavorativa. Si applicheranno automaticamente tutte le tutele e le condizioni prefigurate per i dipendenti. Non essendoci, poi, condizioni particolari sottoscritte, non esisterà periodo di prova né si potrà invocare la scadenza di un termine. Il datore di lavoro rischia pesanti sanzioni amministrative e perfino la sospensione dell’attività d’impresa. Il lavoro nero è anche indice di ricavi in nero e può attivare controlli sulla regolarità dell’impresa da parte della guardia di finanza e dell’Agenzia delle entrate, e nei casi più gravi richiamare le norme di contrasto al caporalato. Senza contare, inoltre, che in caso di infortuni sul lavoro, la responsabilità in capo all’imprenditore è gravissima.

Carlo Pareto

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