martedì, 19 Novembre, 2019

Reddito di cittadinanza. Le richieste delle regioni sulla fase due

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Reddito di Cittadinanza, fase 2
REGIONI A CONFRONTO CON MINISTRO CATALFO
Una corretta e uniforme attuazione degli strumenti e delle politiche attive connesse al reddito di cittadinanza, in primis per l’erogazione della misura nazionale dell’assegno di ricollocazione, e l’attivazione dei meccanismi di condizionalità, quelli che devono scattare al momento della proposizione di offerte congrue di lavoro. Queste, in sintesi, le richieste illustrate dalle Regioni nel corso di un recente confronto svoltosi con il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo nella sede del dicastero a via Flavia, sulla ‘fase 2’ dell’attuazione del provvedimento sul reddito di cittadinanza.
“E’ urgente – ha spiegato Cristina Grieco, assessore della Regione Toscana e coordinatrice della commissione Lavoro e Istruzione della Conferenza delle Regioni – definire un’agenda di lavoro condivisa, che costituisca la cornice degli interventi da realizzare per lo sviluppo dell’occupazione. Abbiamo trovato d’accordo il ministro che ha riconosciuto il protagonismo e il carattere propositivo dell’azione delle Regioni”.
Nunzia Catalfo, anche su nostra sollecitazione, ha detto, “ha poi proposto l’attivazione a breve della prevista ‘cabina di regia’ per affrontare con i Comuni alcune questioni relative alle politiche sociali, alle ore di lavoro utili per alla collettività, ai rapporti con gli enti proprietari delle sedi dei centri per l’impiego e alla relazione fra gli i centri e gli uffici dei Comuni”. “Una cosa è certa – ha proseguito Grieco – dobbiamo dare gli strumenti ai centri per l’impiego fondati su regole e procedure condivise e su una uniformità di comportamento”.
Per Grieco, “serve un atto interpretativo del ministero del Lavoro, con particolare riferimento alle conseguenze della mancata presentazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza alle convocazioni da parte dei centri in assenza di un giustificato motivo”.
“C’è bisogno di un’attuazione omogenea sui territori delle disposizioni in materia di sanzioni, individuando – ha sottolineato la coordinatrice della Commissione Lavoro e Istruzione della Conferenza delle Regioni – una data unica nazionale per l’avvio dell’attuazione dei meccanismi di condizionalità. Lo strumento dell’assegno di ricollocazione deve poi diventare operativo. Occorrono inoltre regole condivise per render applicabili le norme sull’offerta congrua di lavoro, per evitare distorsioni o effetti discriminatori. Obiettivi che vanno perseguiti – ha spiegato l’assessore della Regione Toscana – anche attraverso una campagna di comunicazione nazionale rivolta ai beneficiari del reddito di cittadinanza, per renderli consapevoli degli obblighi di attivazione collegati alla fruizione del beneficio”.
“Infine – ha concluso Grieco – le Regioni hanno chiesto una sede unitaria di confronto tecnico e operativo con il ministero del Lavoro, in cui questo ultimo, in raccordo con le sue agenzie, interloquisca in modo più produttivo con le Regioni, ed è poi importante che il ministero dia mandato ai suoi uffici di avviare una interlocuzione con il livello tecnico delle Regioni per l’attuazione del prefigurato potenziamento dei centri per l’impiego”.

Inps
PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO DEL PROGRAMMA ITACA 2020-2021
È stato recentemente pubblicato il bando di concorso del programma Itaca per l’anno scolastico 2020-2021, finalizzato all’erogazione di borse di studio per soggiorni scolastici all’estero. Il bando è rivolto ai figli o orfani ed equiparati di:
dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria prestazioni creditizie e sociali; pensionati iscritti alla Gestione dipendenti pubblici (Gdp).
La domanda può essere trasmessa fino alle ore 12 del 22 novembre 2019.
Il programma di studio all’estero Itaca è una borsa di studio a totale o parziale copertura di un soggiorno scolastico all’estero, organizzato e fornito da soggetti terzi ed erogata dall’Inps ai vincitori del bando di concorso dedicato.
Il programma di studio all’estero è – si ribadisce – una prestazione dedicata ai figli e orfani degli iscritti al Fondo Credito (per effetto del decreto ministeriale 45/07) o dei pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici. I posti sono assegnati attraverso il bando di concorso che viene pubblicato in Welfare, assistenza e mutualità.
L’Inps offre agli studenti l’opportunità di svolgere l’intero anno scolastico o solo una parte, studiando in una scuola di un paese estero. Il periodo trascorso presso l’istituto estero è riconosciuto secondo le vigenti disposizioni normative e ministeriali. I soggiorni comprendono le spese di:
alloggio presso famiglie, collage o residenze scolastiche; eventuali visti di ingresso; viaggio e trasferimento dall’aeroporto di arrivo al luogo di destinazione, comprese le tasse aeroportuali; vitto durante tutto il soggiorno, comprese quelle della mensa scolastica; trasporto pubblico locale; coperture assicurative. Il contributo a carico dell’utente varia in relazione al proprio Isee e non può superare l’importo massimo previsto nel bando.
I giovani, all’atto della domanda,(che deve essere entro i termini prefigurati nel bando di concorso), devono essere iscritti al secondo o terzo anno di una scuola secondaria di secondo grado e non essere in ritardo nella carriera scolastica.
Prima di procedere alla compilazione e all’invio della domanda online è opportuno accertarsi di: essere iscritti alla banca dati; disporre di un Pin; controllare la corretta configurazione del proprio Pc. Alcune persone, pur essendo titolate a inoltrare istanze, non sono riconosciute dal sistema telematico perché prive di rapporti istituzionali con la Gestione dipendenti pubblici dell’Inps oppure non classificabili come richiedenti (genitore superstite di figlio di iscritto o pensionato, tutore di figlio di iscritto o pensionato o studente minorenne). In tal caso, andrà compilato il modulo richiesta di iscrizione in banca dati, da consegnare direttamente alla sede Inps competente in base alla residenza del giovane beneficiario. In alternativa si può inviare il modulo tramite: posta elettronica certificata; posta elettronica non certificata allegando anche copia del documento di identità; con raccomandata con avviso di ricevimento, accludendo una copia del documento di identità; fax, allegando copia del documento d’identità. Indirizzi, numeri di fax, caselle di posta elettronica, sono disponibili sul sito web dell’Istituto al link contatti.
Successivamente alla pubblicazione delle graduatorie degli ammessi con riserva, il richiedente la prestazione deve trasmette online sul sito Inps, tramite il servizio dedicato, tutta la documentazione richiesta dal bando di concorso. La domanda deve essere prodotta dal soggetto richiedente la prestazione, esclusivamente in modalità telematica all’Inps, con il Pin, attraverso il servizio dedicato.

Al Forum Compraverde Buigreen 2019
L’INPS VINCE DUE PREMI
Due premi all’Inps nell’ambito del Forum Compraverde Buygreen 2019, l’evento annuale nel quale gli operatori pubblici e privati si confrontano sui temi della sostenibilità ambientale, degli acquisti verdi e delle smart city. Nel corso della XIII edizione della manifestazione, che si è tenuta il 17 e il 18 ottobre scorso a Roma, sono state selezionate e premiate le migliori esperienze italiane in tema di Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica Amministrazione) attraverso un processo di valutazione che coinvolge i maggiori esperti nazionali.
All’Istituto sono stati attribuiti due importanti riconoscimenti:
il premio Compraverde Buygreen 2019, sezione Green Public Procurement (GPP). Questa la motivazione: “Per aver integrato gli acquisti verdi nelle proprie attività e per aver adottato azioni di riorganizzazione direzionale, formazione, sensibilizzazione e comunicazione. All’Ente va il merito di avere realizzato procedure di acquisto di entità significative con criteri ambientali e sociali”;
la menzione speciale per il premio Compraverde Buygreen 2019, sezione Mensa Verde, con la motivazione: “Il bando non si limita ad adottare i Criteri Ambientali Minimi ma li estende ad altri aspetti ambientali e sociali. Il merito va riconosciuto ulteriormente considerando che le grandi strutture centrali hanno maggiori difficoltà nell’adozione dei CAM”.
La cerimonia di premiazione si è tenuta a Roma venerdì 18 ottobre. Per l’Istituto ha ritirato i riconoscimenti Valeria Lombardi, dirigente dell’area Efficientamento e utility della Direzione centrale Acquisti e appalti.
Le iniziative dell’INPS per l’ambiente
Questi riconoscimenti confermano i passi fatti dall’Istituto in tema di sostenibilità ambientale: l’integrazione del Green Public Procurement nelle attività, la promozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle procedure di acquisto, la diffusione in tutti i centri di costo di politiche di acquisto green, sono diventati obiettivi strategici dell’Inps.
Diverse le iniziative intraprese dall’Istituto, che ha diffuso vademecum con consigli per essere sostenibili anche durante l’attività lavorativa e ha realizzato varie campagne di sensibilizzazione, come quella finalizzata alla raccolta differenziata sul posto di lavoro.
Per la diffusione di comportamenti eco-virtuosi l’Istituto si è caratterizzato anche per la promozione di progetti come il plastic free, il progetto per la mobilità sostenibile e per l’uso di stampanti condivise. I generi alimentari per la mensa e per bar interni provengono, per almeno il 40%, da agricoltura biologica e, per almeno il 20%, da sistemi di produzione integrata, da prodotti IGP, DOP, STG e da prodotti tipici e tradizionali. Per ridurre il consumo delle bottiglie di plastica e delle lattine, durante i pasti a mensa, vengono poi offerte bevande free beverage.
Per minimizzare lo spreco di materiali l’Istituto ha previsto, inoltre, la possibilità di un recupero e riuso di beni informatici non più utilizzati mediante la cessione gratuita in favore della Croce Rossa Italiana (CRI) e di altri enti di beneficienza.
È stata realizzata una collaborazione con l’Enea per la formazione dei propri energy manager sul tema dell’efficientamento energetico per arrivare, con il tempo, ad efficientare gli stabili di proprietà, con la redazione di diagnosi energetiche.
Quest’anno, inoltre, l’Inps ha finanziato, attraverso un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), 100 borse di dottorato volte a favorire anche la formazione e la ricerca negli ambiti dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile, dando così il proprio contributo per incrementare l’offerta formativa dei settori del futuro: l’economia circolare, il benessere equo e sostenibile e i diritti sociali.
Tutte le iniziative intraprese nel tempo dimostrano che l’Inps ha compreso che per rispettare la natura non occorre fare rinunce, ma serve solo cambiare il pensiero e i comportamenti appagando i bisogni della generazione presente, senza compromettere quelli delle generazioni future.

Carlo Pareto

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