venerdì, 23 Agosto, 2019

Reddito di cittadinanza. Napoli al top con 100mila domande

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Bonus Sud
ASSUNZIONI AGEVOLATE: VIA ALLE DOMANDE
Con la pubblicazione della nuova circolare Inps, è diventato operativo il bonus Sud per le assunzioni di giovani e disoccupati, rinominato, per l’occasione, Incentivo occupazione Sviluppo Sud (Ioss).
La misura è stata confermata con la Manovra per il 2019, ma in un primo momento era stata limitata agli inserimenti stabili in azienda effettuati a partire dal 1° maggio alla fine dell’anno. Soltanto con il decreto Crescita sono stati inclusi i primi quattro mesi dell’anno, prevedendo un ulteriore stanziamento di 200 milioni (che andrà a sommarsi ai 120 precedentemente stanziati con il decreto Anpal) rendendo adesso il provvedimento attivo dal 1° gennaio 2019.
Il bonus Sud spetta espressamente alle imprese che assumono in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna indipendentemente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro.
Chi può accedervi – Possono essere ammessi al bonus Sud tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che assumano lavoratori disoccupati iscritti alle liste di disoccupazione. Si tratta in buona sostanza di un esonero contributivo annuale con importo massimo concedibile pari a 8.060 euro, spalmato in 12 quote mensili non superiori a 671,66 euro, per le assunzioni di disoccupati dai 16 ai 34 anni, o dai 35 anni in poi se senza lavoro da almeno 6 mesi.
Le aziende hanno diritto a questo incentivo pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, eccettuato i premi e i contributi obbligatori dovuti all’Inail.
Il bonus dovrà essere fruito, pena la decadenza, entro il 28 febbraio 2021. Sono esclusi il lavoro domestico e il lavoro intermittente, i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, nonché i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca.
Come fare richiesta – Con l’ultima circolare Inps sono state opportunamente indicate le modalità di richiesta da parte dei datori di lavoro che hanno effettuato o vogliono effettuare le assunzioni. Avviata la procedura telematica, possono pertanto partire le richieste che verranno smaltite – ha fatto sapere l’Istituto di previdenza – in base alla data di inizio del contratto di lavoro (per quelle del passato) e in base alla data di presentazione della domanda (per le prossime).
In particolare, i datori di lavoro devono inoltrare all’Inps avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “Ioss”, disponibile sul sito Inps all’indirizzo web dell’Ente assicuratore una istanza preliminare di ammissione all’incentivo, indicando i seguenti dati:
il lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto di lavoro a termine;
la regione e la provincia di espletamento della prestazione lavorativa, che devono assolutamente rientrare tra le regioni per le quali è prefigurato il finanziamento;
l’importo della retribuzione mensile media, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità;
la misura dell’aliquota contributiva datoriale che può essere oggetto dello sgravio.
L’Inps a quel punto consulta gli archivi Anpal per conoscere il soggetto, calcola la misura numeraria dell’incentivo spettante, verifica se esiste la copertura necessaria e informa, mediante comunicazione in calce al medesimo modulo di richiesta, che è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo dell’incentivo per l’assunzione del lavoratore indicato nella domanda preliminare.
Bonus Sud: aspetti di cumulabilità
L’incentivo è cumulabile con:
l’esonero contributivo previsto dal Decreto Dignità (D.L. n. 87/2018, convertito in L. n. 96/2018), non ancora operativo;
con il bonus assunzioni previsto dal Reddito di cittadinanza;
con altri eventuali incentivi di natura economica introdotti e attuati dalle Regioni del Mezzogiorno in favore dei datori di lavoro che abbiano sede nel territorio di tali Regioni.

Lavoro
ALLERTA CAPORALATO NEI CAMPI
Nei campi, come ogni anno, è scattata l’allerta caporalato con i sindacati che ancora una volta manifestano pubblicamente le loro preoccupazioni per le condizioni dei lavoratori. Spesso, difatti, sono proprio le organizzazioni sindacali a segnalare e a denunciare situazioni ai limiti dell’umanità alle forze dell’ordine e alle autorità giudiziarie che, ogni giorno, agiscono per reprimere il fenomeno con arresti e sequestri. Azioni che sono, comunque, ancora poca cosa di fronte a un fenomeno davvero dilagante, che nella stagione estiva, per ovvi motivi, si acuisce ancora di più. Infatti, siamo ormai nel bel mezzo della raccolta dei pomodori in Puglia e in Campania che, come à noto, impiega stuoli di braccianti, e, per giunta, si approssima, (di fatto è alle porte) la vendemmia. E mancano – perché non ancora completati – i presidi territoriali collegati alla Rete del lavoro agricolo di Qualità.

Prevenzione e repressine del fenomeno

Dopo i recenti annunci di Tridico di una “task force” di ispettori e dell’impiego di “droni” per combattere il caporalato si attende l’avvio a regime dell’operazione. In realtà, non si tratta proprio di una novità all’Inps considerato che anche il precedente presidente Tito Boeri aveva lanciato questa ipotesi.
Attualmente, gli ispettori dell’istituto, impegnati nell’attività di verifica straordinaria in agricoltura sono 130 su un totale di 1.134 in forza all’Ente assicuratore (dati al 30 giugno 2019) e l’uso massiccio di droni è finalizzato, non a caso, proprio ad agevolare il lavoro istruttorio dei funzionari di vigilanza in fase ispettiva e rendere di conseguenza meno indispensabile la loro presenza fisica nei campi. L’idea è quella di ridurre i rischi ambientali che ostacolano le attività di controllo insieme ai temuti timori di incolumità dei funzionari ispettivi, contribuendo ad aumentare l’efficienza probatoria della attività di verifica.
La competenza dell’Inps non si ferma qui, l’istituto presiede la cabina di regia della Rete del lavoro agricolo di qualità, (come prefigurato dalla legge 199 del 2016), uno strumento pensato per limitare il reato di caporalato, in quanto l’iscrizione alla Rete certifica che le imprese agricole rispettino determinati requisiti, soprattutto il regolare versamento dei contribuiti previdenziali, a garanzia di una certa qualità e dell’osservanza, attenta e rigorosa, delle norme contrattuali. Ma ad oggi le aziende iscritte sono solo 3.777 (dati aggiornati all’8 luglio 2019) su un totale di 150 mila aziende che assumono personale in Italia, secondo stime recenti. Al riguardo, le organizzazioni agricole che sono nella cabina di regia, hanno invero più volte segnalato che i requisiti richiesti per farne parte appaiono eccessivamente rigidi e che non sono stati peraltro lungimiratamente introdotti opportuni meccanismi premiali tali da rendere in ogni caso vantaggiosa l’adesione.

Reddito di cittadinanza
NAPOLI AL TOP CON 100MILA DOMANDE
Sono 895.220 le domande per il reddito di cittadinanza che sono state accolte, quasi il 64% delle 1.401.225 richieste presentate al 15 luglio. Lo ha recentemente comunicato l’Inps in un aggiornamento dal quale si evidenzia come il record assoluto di richieste accettate si rilevi a Napoli che supera quota 100 mila (100.416 istanze accettate su 142.764 trasmesse).
Il capoluogo campano quasi ‘doppia’ la seconda provincia di questa classifica, Roma, che registra 54.202 domande di reddito accettate. Seguono due province siciliane, Palermo (46.502) e Catania (35.027), e un’altra campana, Caserta (30.247), che superano le due metropoli del nord, Torino (30.136) e Milano (29.565). In fondo alla classifica Bolzano, con appena 341 RdC erogati.

Riepilogando:
Sono 1.401.225 le domande di Reddito di cittadinanza presentate al 15 luglio 2019. Sono in tutto 895.220 le richieste accolte.
Nel mese di giugno e nella prima metà di luglio 2019 sono state inoltrate in tutto 137.084 istanze, 99.678 quelle relative al solo mese di giugno (di cui 57.998 esitate positivamente).

Carlo Pareto

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