venerdì, 22 Novembre, 2019

REf. Liv Ferracchiati. Sarai tu a salvarmi? Artisti alla frutta

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“Sarai tu a salvarmi?” e ancora “Tu esisti o ti sto scrivendo io?”. Sono queste le domande ossessive che si pone durante la commedia il protagonista/scrittore/autore che come molti artisti finisce per fantasticare e aggrovigliarsi il cervello di pensieri e paure piuttosto che vivere. Tutto parte da un artista che ormai nauseato è arrivato ‘alla frutta’ e passa il tempo a mangiare e a comprare pere, continuando a pensare se non era meglio, più semplice e molto più naturale fare il fruttivendolo. Una classica storia d’amore che come nei migliori telefilm degli anni 90 si sviluppa poco e si chiacchiera molto, dove la donna ‘la musa’ non resta immobile a lasciarsi rimirare, ma interagisce ed è la prima ad agire,a baciare il protagonista che immagina scene e descrizioni.
Il REf quest’anno dedica un’intera sezione al Teatro italiano al Mattatoio di Roma, nel quale non poteva mancare “La commedia con schianto” di Liv Ferracchiati. Giovane e promettente autore che fa proprio satira sul suo essere giovane e under 35, su tutta una generazione squalificata come ignorante, autopromozionale e presuntuosa. In realtà Ferracchiati riesce come pochi a evidenziare lo stato di continua angoscia e sbando in cui si trova questa generazione di mezzo, tra un inglese da imparare per stare al passo con il mondo, una vita di aria fritta come un “corso di drammaturgia contemporanea europea” e la voglia che arrivi qualcuno a salvarci. L’Under 35 non è che non prova a ribellarsi, non ci riesce. Anche quando sembra che si stia infuriando contro il Sistema, contro la paga da fame e contro il critico, arriva semplicemente a un gridolino di un piccolo insulto contro costui: il critico teatrale che lo fa a pezzi è… ‘brutto’.
Il grande merito di Ferracchiati è di descrivere finalmente una generazione che non se la prende con i padri, con quella cultura di cui è figlia, non ci sono colpe altrui su cui scaricare le proprie questioni personali. Prova a dare la colpa a eventi come Chernobyl, ma non ci crede nemmeno lui. Prende in giro i più giovani, ma con bonarietà: “Hai 27 anni? Ma come parli? Prendi un po’ di sole”.
Ma allo stesso tempo non ci sono nemmeno Maestri da seguire, a cui ispirarsi: “L’unico maestro che ho avuto è Splinter”. (Tartarughe Ninja, ndr).
L’angoscia del racconto del protagonista che sta male che cerca “qualcuno che lo salvi” si conclude con la satira intelligente del suo interrogativo iniziale, mentre parla con Aristofane gli chiede semplicemente: “Ma tu esisti o ti sto scrivendo io?”

Commedia con schianto.
Struttura di un fallimento tragico.

5 – 16 Ottobre 2019
Mattatoio – Teatro 1

Testo e regia: Liv Ferracchiati
Con: Caroline Baglioni, Michele Balducci, Elisa Gabrielli, Silvio Impegnoso, Ludovico Röhl, Alice Torriani
voce Aristofane: Giorgio Crisafi
dramaturg: Greta Cappelletti
assistente alla regia: Anna Zanetti
scene: Lucia Menegazzo
costumi: Laura Dondi
realizzazione maschere: Carlo Dalla Costa
luci: Emiliano Austeri
suono: Giacomo Agnifili
produzione: Teatro Stabile dell’Umbria
In collaborazione con: The Baby Walk

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