sabato, 24 Agosto, 2019

Referendum, Renzi: “Non perdere l’occasione”

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schede_referendumUltimi giorni di campagna elettorale. Mai un referendum è stato così sentito e al centro dell’attenzione politica del paese. Il premier ha partecipato oggi a un forum al Messaggero: “Per come il costituente ha scritto la costituzione la riforma è di tutti nel momento in cui passa con il 50 per cento più uno, è più che sufficiente. Poi, secondo me, voterà un sacco di gente”. “Gli indecisi stanno decidendo adesso”. “Un cittadino che – dice il premier – non mi vuole bene o che ha un elemento di antipatia personale, quando va in cabina è un cittadino dotato di intelligenza e valutazioni personali e quindi deciderà sulla base di valutazioni personali. Io chiedo solo di entrare in cabina pensando che questa occasione poi non ripassa. I governi passano, le riforme non ripassano”.

Per Renzi “bisogna guardare al merito del quesito e sono convinto che tanti elettori di Lega e M5s lo faranno. Ed è il motivo per cui sono profondamente ottimista”. “Gli italiani votino – ha aggiunto il premier –  la questione dello spread e dei mercati è secondaria. Invito tutti i cittadini a concentrarsi sul quesito non su questioni esterne, non immaginando spread e dintorni. Talvolta anche chi vota sì fa campagna sugli effetti psicologici del voto negativo ma gli italiani sono persone sagge sanno votare con il cervello e con il cuore”.

E sul dopo referendum ha aggiunto: “Quello che accadrà dopo lo vedremo dopo”. “Non è che il governo tecnico funzioni meglio di un governo politico. Facciamo scegliere gli italiani in libertà”.  E sulle dimissioni in casa della vittoria del No ha detto: “Tutte le volte mi fanno questa domanda e poi mi dicono che sto  personalizzando i referendum: quindi o parliamo di me o parliamo del referendum”.

Sul tema è intervenuto anche il ministro Franceschini. “Se è vero che il referendum non è sul governo, ma sulla costituzione – ha detto –  credo che il governo dovrebbe continuare il suo cammino fino a scadenza naturale”. “Tutto questo, naturalmente, incassando una sconfitta politica, perché di questo si tratterebbe: il presidente del consiglio ha messo tutto sulle riforme e Napolitano prese a schiaffi le Camere” su questo tema. “Il governo Letta, prima, e quello Renzi, poi, sono nati per fare le riforme”, ha aggiunto Franceschini.

A sostegno del Sì al referendum, anche il Ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble che ha augurato “successo” al premier italiano. “Renzi fa una riforma costituzionale, o tenta di farla, e devo dire che ho un grande rispetto” per questo, ha detto Schaeuble.

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