mercoledì, 3 Giugno, 2020

Renzi affonda sulla paralisi politica e scatena la polemica nel Pd: «Stiamo perdendo tempo»

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Renzi-rottamatoreIl “rottamatore” Matteo Renzi torna alla carica. E lo fa con parole, ma anche con fatti. «Stiamo vivendo una situazione politico-istituzionale in cui stiamo perdendo tempo, e questo mentre il mondo ci chiede di correre a velocità doppia. La politica continua a proporre soluzioni che poi non riesce a concretizzare». Dichiarazioni forti, che colgono nel segno e bruciano come una ferita aperta, soprattutto mentre si parla di saggi, ma si rimane bloccati nell’impasse dei sospetti incrociati e dei calcoli particolaristici. Insomma, il ciclone Matteo Renzi interviene a gamba tesa sulle scelte di istituzioni e nel dibattito interno al Partito democratico. E intanto proprio dieci fedelissimi senatori renziani rompono gli indugi e passano dalle parole ai fatti presentando una proposta di legge per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Proprio nei giorni scorsi era circolata una lettera che annunciava “lacrime e sangue” per i dipendenti del Pd che starebbero andando incontro ad un’ondata di tagli senza precedenti.  

IL ROTTAMATORE: «CAMBIARE ROTTA» – Insomma, il messaggio del rottamatore ai “suoi” è chiaro: così non va. Il sindaco di Firenze descrive una situazione in cui il Paese è fermo e le imprese stanno morendo, definendo «la clessidra agli sgoccioli». E l’intervento di Renzi, che ha trovato l’appoggio del leader della Cgil Susanna Camusso, non ha tardato a provocare polemiche tutte interne al Pd, provenienti soprattutto dai vertici del partito. La sortita di Renzi arriva infatti a meno di 24 ore dalla conferenza stampa in cui lo stesso segretario Pier Luigi Bersani aveva sostenuto che «sulle scelte importanti il Pd si esprime con una voce sola».

CRITICHE DAI VERTICI DEL PD – Davide Zoggia, componente della segreteria nazionale, replica al rottamatore: «Si fa pessima informazione e cattiva politica quando si accredita l’idea che in queste settimane si sta solo perdendo tempo. E’ la Costituzione che ci chiede di rispettare passaggi e istituzioni. Tutto ciò che era possibile avviare con l’insediamento delle Camere è stato fatto. Solo furbizie e sotterfugi potrebbero ridurre i tempi: ma non è quello che ci chiedono i cittadini». Il Pdl, invece, coglie al balzo l’affondo di Renzi per attaccare Bersani: «Lo dica a Bersani che stiamo perdendo tempo – afferma il capogruppo alla Camera Renato Brunetta – Si rivolga al suo segretario che da ormai quasi 40 giorni tiene bloccata la politica italiana con il suo no al Pdl e con il suo spudorato e inutile corteggiamento nei confronti del Movimento 5 Stelle». E ancora: Renzi gli dica «Pierluigi torna sulla terra e smettila di fare il marziano e di far perdere tempo al Paese». Daniela Santanché sottolinea: «Meglio tardi che mai: anche Renzi ha compreso che la casa brucia e che tutto il tempo perso è un danno per il Paese».

RENZI LANCIA LA PROPOSTA DI LEGGE PER ABROGARE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI – All’affondo diretto del sindaco si aggiunge la mossa a sorpresa di dieci senatori renziani che hanno depositato a Palazzo Madama una proposta di legge per abrogare il finanziamento pubblico ai partiti: «Il rimborso elettorale ai partiti va interamente abrogato perché rappresenta una forma impropria di finanziamento pubblico alla politica – sostengono Andrea Marcucci, Rosa Maria De Giorgi, Stefano Collina, Nadia Ginetti, Roberto Cociancich, Laura Cantini, Mauro Del Barba, Isabella De Monte, Stefano Lepri e Mario Morgoni». I renziani ricordano, infatti, che «il meccanismo disciplinato dalla legge attualmente in vigore, non fa infatti alcun riferimento alle spese sostenute dai partiti nelle competizioni elettorali, ma eroga un finanziamento sulla base dei voti ricevuti». Quello che la bozza vuole dare è un «segno tangibile di una politica che si rimette in discussione e si ispira a criteri di trasparenza e di sobrietà».

Roberto Capocelli

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