mercoledì, 20 Gennaio, 2021

Renzi e Conte come Highlander, ne rimarrà solo uno

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Giuseppe Conte è stato duro nel dire che, nel caso di ritiro delle ministre di Italia Viva, non ci sarebbe stata più né coalizione, né governo, con Matteo Renzi: parole poi ritirate dopo la visita al Colle. Comunque, il Senatore di Rignano, durante la conferenza stampa, tappate lo orecchie con la cera, non si è fatto incantare dalle sirene del Palazzo e, in tutta risposta, ha sparato a zero sia contro il Presidente del Consiglio, che contro i suoi collaboratori. Direi che è stato lapidario!
Anche perché il Premier, nelle sue parole, probabilmente suggerite dal Quirinale, aveva perfettamente equilibrato la massima durezza con la massima disponibilità, esprimendosi come si rivolgesse ad un giovane politico intemperante. Solo che il neo maestro delle trattative, Giuseppe Conte, sembra abbia dimenticato la capacità di apprendimento, e anche la velocità di pensiero, di Matteo Renzi che, capita l’antifona, lo ha letteralmente demolito durante la sua conferenza stampa.
Ora, staremo a vedere se ci sarà una resa dei conti al Senato, come ci fu con Matteo Salvini, nell’agosto del 2019, quando Conte prese di sorpresa l’esperto Capitano per suonargliele di santa ragione.

Intanto, Massimo Castaldo, pentastellato Vice Presidente del Parlamento europeo, ha già risposto, esattamente come il DEM Andrea Orlando, che le dichiarazioni rilasciate da Matteo Renzi, durante la conferenza stampa, sono gravissime. Gravissime soprattutto perché il Senatore di Rignano ha accusato il Presidente del Consiglio Conte di aver approfittato della Pandemia per governare ‘incontrastato’, facendo il bello e il cattivo tempo come fosse il protagonista del Grande Fratello.
Difficile capire l’evolversi della crisi, più facile ipotizzare che come Highlander, alla fine, ne rimarrà uno solo. Certo, l’ex Presidente del Consiglio, ultimamente, sia in Senato che in tutte le interviste che ha rilasciato, non ha mai rinunciato a dare una stoccata al responsabile della comunicazione di Palazzo Chigi, Rocco Casalino, sapendo perfettamente dove mirare.
È evidente che nessuno conosce i retroscena, salvo Matteo Renzi, che continua a picchiare duro sul noto personaggio arrivato alla ribalta del pubblico proprio in occasione di una delle prime edizioni del Grande Fratello.
In tutto questo apparente caos, c’è chi già fa le prove davanti allo specchio, vestito da premier, perché pensa, o spera, di diventarlo: quantomeno solo perché crede di essere ancora il capo incontrastato del partito con il maggior numero di parlamentari, esattamente 334. Si, mi riferisco a Luigi Di Maio che, in una manciata di mesi, ha fatto una carriera travolgente: Vice Presidente del Senato, capo politico del Movimento 5Stelle, Vice Premier, ministro del Lavoro, ministro dello Sviluppo Economico, ministro degli Affari Esteri. Accidenti, conquiste impensabili senza aver mai ‘sparato un colpo’, o molto pochi, e quei pochi li ha sbagliati tutti. Se continua a camminare con questo passo, una volta ricoperto anche il ruolo di Presidente del Consiglio busserà alla porta di Sergio Mattarella. Se fossi la Signora Ursula Gertrud von der Leyen, inizierei a preoccuparmi. Ma uscendo dall’incubo Di Maio, per tornare ad oggi, credo davvero che tra Renzi e Conte, come Highlander, ne rimarrà uno solo.

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Zefiro

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