giovedì, 28 Maggio, 2020

Resistente

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“Perché continuo? Perché lo faccio quando ho 92 anni e due mesi? Potrei, dopotutto, stare seduto sul divano in pantofole. Allora perché lo faccio? Tu pensi che l’uomo seduto di fronte a te sia Manolis ma ti sbagli, io non sono lui e non sono lui perché non ho dimenticato che ogni volta che qualcuno stava per essere giustiziato [durante la seconda guerra mondiale], dicevano: ‘Non dimenticarmi. Quando dici buongiorno, pensa a me. Quando alzi un bicchiere, pronuncia il mio nome’. Ed è quello che sto facendo mentre parlo con te o faccio qualsiasi altra cosa. L’uomo che vedi davanti a te è tutta quella gente. E tutto ciò lo faccio per non dimenticarli”.

Nel 2014 così l’eroe della Resistenza greca Manolis Glezos, l’uomo che a 18 anni strappò la bandiera nazista dall’Acropoli ateniese, rispondeva a chi chiedeva perché continuasse a protestare contro ogni ingiustizia.

Oggi se ne va a 97 anni, un esempio di ‘Resistenza’.

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