sabato, 22 Febbraio, 2020

Ricordato ad Ancona il sacrificio di Vittoria Nenni

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Venerdì 24 gennaio 2020, ad Ancona, sono state “svelate” 7 “pietre d’inciampo”, frutto del progetto internazionale curato dall’artista tedesco Gunther Demnig, che ne ha già posate più di 71.000 in tutta Europa, allo scopo di ricordare il destino di persone uccise, deportate nei campi di sterminio, espulse o spinte al suicidio ad opera del regime nazista. Le pietre sono poste al di fuori dei luoghi dove uomini e donne vivevano, lavoravano, studiavano.
Grazie alla fattiva collaborazione tra l’ANPI ed il Circolo “Pietro Nenni” di Ancona, è stato deciso il posizionamento di una “pietra d’inciampo” dedicata alla figlia terzogenita di Pietro Nenni, Vittoria Gorizia, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz dove morì il 15 luglio 1943.
La pietra è stata “svelata” in via Fornaci comunali 9, dov’era l’abitazione della famiglia Nenni ad Ancona e dove Vittoria nacque il 31 ottobre 1915.
Alla suggestiva cerimonia sono stati presenti il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, gli studenti del locale Liceo scientifico “Bianca di Savoia-Benincasa”, una dei quali ha letto delle sue riflessioni sulla scelta di Vittoria di seguire le sue compagne di prigionia al campo, nonostante avesse avuto la possibilità di salvarsi rivendicando la sua nazionalità italiana.

Hanno poi preso la parola la figlia di Luciana Nenni, l’ultima figlia del leader socialista, Maria Vittoria Tomassi, che, nel suo stesso nome, ricorda quello della zia scomparsa nel campo di sterminio, ed Antonio Tedesco, direttore scientifico della Fondazione Nenni di Roma.
Erano presenti numerosi aderenti all’ANPI di Ancona, una delegazione del Circolo “Pietro Nenni” di Ancona guidata dal Presidente Alfonso Maria Capriolo e una rappresentanza del PSI guidata dal Segretario provinciale Marco Canonico.
La notizia è stata oggetto di servizi televisivi sul TG3 e altri media locali.

Il giorno precedente si è tenuta la conferenza su “Pietro Nenni, l’uomo del Novecento, a quarant’anni dalla scomparsa”, organizzata dalla Fondazione Nenni di Roma e dal Circolo “Pietro Nenni” di Ancona, con il patrocinio del Comune di Ancona.

Hanno preso parte all’incontro gli studenti del Liceo scientifico “Enrico Medi” di Senigallia, una dei quali ha dato lettura del messaggio di saluto del Presidente del Consiglio Regionale, Antonio Mastrovincenzo.

La conferenza è stata dedicata alla memoria del compianto Prof. Gilberto Piccinini, docente di Storia e Filosofia e di Storia del Risorgimento all’Università di Urbino e, dal 1997 alla morte, Presidente della Deputazione di Storia Patria delle Marche, autore di circa duecento tra saggi e pubblicazioni storiche, collaboratore del Circolo “Pietro Nenni”, scomparso il 22.10.2019, con la lettura di un messaggio di saluto del Prof. Carlo Pongetti, direttore del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Macerata, che ha sostituito il caro Gilberto nella presidenza della Deputazione.

E’ stata anche ricordata, nel 130° anniversario della nascita, la figura di Ferruccio Parri, nato a Pinerolo il 19 gennaio 1890, presidente del primo governo italiano espressione diretta delle forze politiche del CNL, nel quale Nenni ricoprì l’incarico di Vice-Presidente e ministro per la Costituente.

Ha quindi preso la parola la nipote di Nenni, Maria Vittoria Tomassi, che ha ricordato le figure del nonno e della sua indomita zia.
Sono quindi intervenuti Marco Labbate, coordinatore Marche del Tavolo della Memoria, e Tamara Ferretti, Presidente dell’ANPI di Ancona.

Infine, Antonio Tedesco, direttore scientifico della Fondazione Nenni di Roma, ha svolto la sua relazione su “Pietro Nenni, l’uomo del Novecento, a quarant’anni dalla scomparsa”, presentando, tra l’altro, il contenuto del volume “Pietro Nenni nella Grande Guerra” da lui scritto sulla base del prezioso materiale documentario presente nell’archivio della Fondazione e delle certosine ricerche negli Archivi di Stato di Ancona e Bologna.
La prima parte del libro è dedicata alla presenza di Nenni, allora repubblicano, in Ancona e nelle Marche, con la direzione del giornale repubblicano “Lucifero”, la partecipazione e direzione della “Settimana Rossa”, la detenzione nel carcere anconetano di Santa Palazia, la partenza da volontario per la prima guerra mondiale, la nascita della figlia Vittoria Gorizia nella casa di via Fornaci Comunali.

Sono intervenuti nel dibattito l’avv. Nicola Sbano, presidente dell’Associazione Mazziniana delle Marche, l’ex-parlamentare socialista Angelo Tiraboschi, l’avv. Maurizio Fabiani del Circolo “Pietro Nenni”.

L’evento ha avuto ampia eco sulla stampa ed i media locali.

 

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