martedì, 22 Ottobre, 2019

Rifiuti. Legambiente:
Maglia nera al Sud

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raccolta differenziataLegambiente ha pubblicato i dati di “Ecosistema Urbano”sulla vivibilità delle città. Verbania è la città più vivibile d’Italia con quasi l’83 % dei punti assegnabili; seguono Trento, e quindi Belluno e Bolzano (che ha un primato: è l’unica città con solo il 30% di spostamenti urbani effettuati con mezzi privati a motore). Al quinto e sesto posto troviamo la marchigiana Macerata e la sarda Oristano. Al Sud, come spesso accade, va la maglia nera: le cinque città peggiori sono la calabrese Vibo Valentia (101) e le siciliane Catania (100), Palermo (102), Agrigento (103) e Messina (104).

Il dato più difficile da digerire è quello legato alla raccolta differenziata che vede Napoli sempre più sprofondare dall’82ma posizione all’85ma. È vero, rispetto allo scorso anno i valori sono leggerissimamente cresciuti dal 20,7% al 22,2. Ma il resto d’Italia su questo fronte corre a velocità quasi doppia con un valore medio che supera il 49%. E i numeri sulla differenziata sono ancora più sconfortanti se confrontati con quelli della produzione di immondizia che è scivolata verso il basso: ogni napoletano l’anno scorso produceva 511 kg di spazzatura, quest’anno ne ha creati 507. Valori sconfortanti anche su molti altri fronti, dalla qualità dell’aria: c’è un impercettibile miglioramento nel pm10 (dal 70mo al 63mo posto) al quale fanno riscontro pesanti sforamenti sul fronte della media di ozono e di biossido di azoto.

Nel complesso – ha commentato Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania – il rapporto evidenzia con chiarezza che siamo in presenza di città ingessate, statiche e pigre. Aree urbane che arrancano e faticano a rinnovarsi in chiave sostenibile ed essere culle di una rigenerazione urbana capace di migliorare la qualità dei singoli e della comunità. I passi avanti fatti fino ad ora sono, infatti, troppo pochi. Si procede per interventi talvolta anche puntuali, ma raramente qualcuno prova a unire tra loro i puntini proponendo un filo conduttore che offra l’immagine di quello che sarà la città domani. C’è – ha concluso – la necessità del passaggio dalla saggistica, dall’analisi e dalla conoscenza dei fenomeni, alla realizzazione concreta delle soluzioni”.

Il primato regionale spetta ad Avellino che si posiziona al 29esimo posto a livello nazionale, migliorando di dieci posizioni rispetto la classifica dello scorso anno. La percentuale di raccolta differenziata  raggiunge il 47,5%. Il capoluogo irpino risulta al terzo posto nazionale per la miglior performance per la quantità di biossido di azoto nell’aria. Promossa sulla depurazione con il 100% di capacità depurativa. Maglia nera della Campania è assegnata a Caserta con la sua 91esima posizione. La raccolta differenziata fa registrare una percentuale pari al 49,3 %, ma una produzione annua pro capite di rifiuti urbani pari a 525,3 kg/ab, la più alta tra i capoluoghi, mentre sono appena 0,11 i metri quadrati di superficie pedonale a disposizione di ogni residente.

Francesco Brancaccio

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