martedì, 20 Ottobre, 2020

Riflessioni sulla mistificazione della realtà

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Se Thomas Hobbes poneva la legittimazione dello stato in una forma di contratto tra gli uomini, per evitare una condizione di guerra perenne, e Max Weber parlava di legittimità legale-razionale che poggiava sulla credenza nella legalità degli ordinamenti statuiti (per esempio la costituzione), e sul diritto al comando di coloro che sono chiamati dal popolo a governare, oggi l’ordinamento fiscale dello stato, nella duplice  connotazione di stato di diritto e stato sociale, si pone come obiettivo garantire al cittadino-contribuente non solo la proporzionalità e limitazione dei mezzi con i quali la sfera giuridica di quest’ultimo è attinta dai provvedimenti della pubblica  amministrazione  ma, altresì, assicurare che l’organizzazione  amministrativa  sia  improntata al rispetto della collaborazione e della buona fede, agevolando  l’adempimento dei doveri e l’esercizio dei diritti.

 

Al fine di realizzare un rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuente improntato sulla cooperazione e sul rispetto reciproco, ed in osservanza dei principi generali dell’ordinamento statuiti dallo statuto dei diritti del contribuente, gli uffici, nello spirito di elevare il livello di collaborazione tra amministrazione finanziaria e contribuente, nell’ipotesi d’errore scusabile del contribuente, non devono dare rilevanza giuridica all’irritualità della procedura esperita.

Lo statuto dei diritti del contribuente dà attuazione ai principi di democraticità e trasparenza, a cui deve essere improntato il rapporto tra fisco e cittadini, stabilendo che i diritti che il contribuente può far valere ed i doveri che l’amministrazione pubblica deve far rispettare siano ottemperati disciplinando gli istituti di tutela nei confronti degli uffici tributari (diritto di interpello e garante del contribuente).

Nelle intenzioni si paleserebbe, quindi, un fisco dal volto umano, rispettoso dei cittadini, sempre meno burocratico e sempre più accessibile, ove al posto degli accertamenti, del contenzioso e delle liti l’amministrazione promuova un approccio “soft” per sanare inadempienze e mancato gettito.

La collaborazione fiscale proposta, offrendo una via d’uscita a prezzi di saldo, segnalando al contribuente le anomalie riscontrate all’atto dell’ incrocio dei dati di modelli diversi, dovrebbe avere come fine ultimo l’evitare costose procedure interne di verifica e controllo incassando un gettito economico anche parziale ma, comunque, certo.

 

Un approccio benevolo a prima vista ma che, purtroppo, cozza con la recente e contestuale introduzione di nuovi obblighi pesanti per le partite Iva quali la fatturazione elettronica e l’applicazione dei nuovi studi settore, noti come modelli isa, con ben 175 nuovi modelli approvati ed applicabili.

La tempesta finanziaria che stiamo attraversando è connessa a fragilità intrinseche di un’Italia che è ancora carente sotto il profilo politico e degli assetti istituzionali. La politica di bilancio resta il cuore dei problemi italiani. Le turbolenze dimostrano che i mercati non hanno fiducia nell’impegno dell’Italia a conseguire il pareggio di bilancio e necessita, quindi, l’eliminazione di ogni dubbio circa la solidità di lungo periodo dei nostri conti pubblici.

La solidità dei conti pubblici, tuttavia, va accompagnata e rafforzata con misure per la crescita dell’economia; necessitano misure per la crescita e meccanismi per sbloccare gli investimenti pubblici e privati, modernizzare la pubblica amministrazione per lasciare più spazio all’iniziativa imprenditoriale e al mercato e ridurre i confini dello stato, misure vere di liberalizzazione per eliminare posizioni di rendita e restituire efficienza ai servizi.

Il pareggio di bilancio una condizione essenziale per il ritorno alla normalità nei mercati finanziari. pareggio di bilancio come obbligo costituzionale.

 

Guardando alla struttura della spesa pubblica è evidente che non si può prescindere da interventi per aumentare la produttività del pubblico impiego e per modernizzare il sistema di welfare ed essendo proprio la variabile cruccio dello stato italiano quella dell’evasione fiscale, questo è un tema su cui non si può sottacere.

Occorre un grande piano di privatizzazioni e liberalizzazioni da avviare subito ed affrontare con decisione i temi essenziali della regolazione e dell’apertura dei mercati.

Non è più rinviabile la riforma strutturale della pubblica amministrazione che permetta un recupero di produttività e consenta di risolvere situazioni di crisi utilizzando strumenti analoghi a quelli del settore privato.

 

Urgerebbe accelerare l’utilizzo di nuove tecnologie nella pa, per accrescere la produttività e contrastare l’evasione anche potenziando la fatturazione elettronica e riducendo l’uso contante.

Al tempo stesso vanno evitate misure di vera e propria oppressione fiscale nei confronti dei contribuenti. detassare in via strutturale ed incentivare la crescita dimensionale e la patrimonializzazione sono i primi passi di un piano, più ampio e di lungo termine, di risanamento nazionale.

Avviare un piano di riduzione progressiva dei pagamenti ritardati alle imprese in vista dell’applicazione della direttiva comunitaria potrebbe, poi, essere un ulteriore passo verso il raggiungimento dell’obiettivo del pareggio di bilancio prospettato.

 

La nuova ed umana “compliance burocratica” decantanta risulterebbe, quindi, essere soltanto un “velo di maya” che reciso mostra la vera natura del mantenimento del potere costituito da parte del sistema fiscale leviatanico.

Nella societa’ dei media si utilizzano termini dai forti connotati emotivi quali “complicita” per mistificare la vera realta’ come un tempo si usavano manifesti di propaganda con scritto “la Germania e’ veramente tua amica” con un soldato sorridente con una mano sul cuore che porgeva l’altra amichevolmente.

Il regno delle tenebre da Hobbes descritto era presentato come “una confederazione di ingannatori che, per ottenere il dominio sugli uomini nel tempo presente, si sforzano, con dottrine oscure ed erronee, di estinguere la luce”…ieri come oggi.

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