sabato, 4 Aprile, 2020

Rimborsi e bonifici. Storie di perdita di credibilità a 5 Stelle

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Quello che doveva sembrare un normale caso interno al Movimento 5 Stelle, assume oggi sempre più dei lineamenti e forme più inquietanti. Una storia che ha un mix tra cronaca rosa e cronaca nera, che vede coinvolta la parlamentare Sarti e il portavoce dal premier Conte, Rocco Casalino.
Pare che la parlamentare Sarti sia stata indotta, e senza tanti giri di parole, dal portavoce del premier Conte, Rocco Casalino, a denunciare il proprio fidanzato per la sottrazione dal conto di quelli che erano fondi destinati al movimento per finanziare il famoso fondo microcredito.

Non è la prima volta che il caso viene alla ribalta. Non è nemmeno la prima volta che il Movimento 5 Stelle sale alla ribalta della cronaca con notizie che riguardano l’autonomia degli aderenti al movimento circa la possibilità di assumere iniziative di carattere personale. Sono abbastanza noti casi di espulsione dal movimento per semplici e normali divergenze dalla segreteria, ammesso che quella di Grillo e Casaleggio si possa definire segreteria politica.

Il punto però non è quello dell’esistenza o meno dei bonifici con i quali gli eletti del Movimento debbono restituire parte del loro stipendio da parlamentare. In questa fase interessa un altro aspetto. Indubbiamente chi è a conoscenza di una notizia di reato deve mettere le forze dell’ordine nelle condizioni di poter operare di intervenire qualora ce ne siano le opportunità previste per legge. Sicuramente bene avrebbe fatto la rappresentante del Movimento, Sarti, a procedere a denuncia del proprio fidanzato qualora ne ravvisasse estremi di una condotta penale non idonea. Ciò che trapela è che il fidanzato non abbia mai sottratto alcuna somma di denaro alla parlamentare Sarti addirittura si sia rivolto a un PM per argomentare la propria tesi di difesa in merito a questa vicenda.

Ciò che incuriosisce di più è l’atteggiamento di Rocco Casalino, famoso partecipante della trasmissione televisiva il Grande Fratello, che oggi occupa una posizione di tutto rilievo nel team del presidente del Consiglio italiano. L’atteggiamento di Rocco Casalino appare abbastanza chiaro e delineato chiedendo immediatamente alla parlamentare Sarti di procedere a denuncia verso il suo fidanzato pur di evitare una fuga di notizie. Ma la determinazione di Rocco Casalino pare sia andata oltre la normale richiesta da una chiacchierata. Rocco Casalino invita senza mezzi termini a procedere altrimenti la minaccia di conseguenze per la parlamentare Sarti. Di quali conseguenze specifiche oggi non è dato sapere ma ciò che appare chiaro è l’atteggiamento da capo del movimento assunto dal Casalino.

Allora in fondo questa adesione al Movimento 5 Stelle è del tutto libera e spontanea? La domanda è quanta autonomia hanno i parlamentari del Movimento 5 Stelle? Non è la prima volta che viene il dubbio sul incapacità di poter assumere iniziative personali da parte dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Sono famosi i casi in cui sono stati estromessi senza nemmeno processi sommari alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle per aver rappresentato legittimamente delle idee contrarie al movimento pur sostenendo le teorie generali del movimento. Spesso ci siamo chiesti quanto un magistrato sia autonomo è indipendente nell’esercizio delle sue funzioni. Oggi ci chiediamo quanto un parlamentare è libero di poter agire all’interno dell’assise legislativa. I dubbi sono molti ma ciò che appare abbastanza chiaro e che il principio di democrazia che deve sovrastare qualsiasi idea e qualsiasi organizzazione politica oggi viene seriamente messa in discussione.

Era questa l’idea di democrazia che sognavano i nostri padri costituenti? Era questa l’idea di democrazia da insegnare ai nostri ragazzi? Sicuramente no. Sicuramente il Movimento 5 Stelle deve vedere alcune iniziative non che gli atteggiamenti dei propri esponenti di rilievo. Sicuramente oggi è necessario un restyling dei principi di adesione ai movimenti politici che non debbano turbare in nessuna maniera l’autonomia decisionale dei parlamentari. Oggi rimane una vicenda torbida e antipatica della deputata Sarti, domani invece rimane una idea di democrazia alterata e distorta. Per tutti coloro che credono nei principi di democrazia è necessario un intervento netto al fine di difendere in ogni modo L’autonomia dei parlamentari al fine di ottenere una capacità legislativa del tutto chiara e limpida.

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