venerdì, 25 Settembre, 2020

Rimini
Un nuovo slancio al riformismo

0

L’incontro tenutosi a Rimini nella serata del 30 luglio è stato un’occasione per fare il punto sullo stato di salute del riformismo a livello nazionale e a livello riminese e per tentare di avviare l’elaborazione delle proposte e dei programmi che i riformisti dovranno avanzare se vorranno garantire ancora ai cittadini quella buona Amministrazione che da sempre ha contraddistinto la nostra città.
Le elezioni comunali che si terranno a Rimini nel 2021 rappresenteranno un punto di svolta per la nostra città, e nel periodo di circa un anno che ci separa da tale scadenza elettorale sarà necessario individuare alcune chiare proposte, a partire dall’ambiente, dal turismo, dall’istruzione e formazione e dalle politiche giovanili, su cui riprendere a parlare con i cittadini, sfibrati dall’inconcludenza e dai proclami dei populisti, ma anche dalle divisioni emerse nel campo riformista.

Per essere credibili nel contrasto alle forze sovraniste e alla destra più retriva che il nostro Paese abbia mai conosciuto dal dopoguerra ad oggi, in un mondo di grandi cambiamenti e sconvolgimenti dovuti alla pandemia, ma già ravvisabili precedentemente a livello economico e sociale, occorre un vero e proprio aggiornamento delle priorità e dei bisogni della società.
E’ necessario, quindi, dare nuovo slancio e nuova linfa vitale e in questo non si può non ripartire dai giovani, poiché anche a Rimini, come in tutto il Paese, vi è un numero sempre crescente di giovani inattivi, non più inseriti in un percorso scolastico/formativo e neppure impegnati in un’attività professionale, che rischiano maggiormente di rimanere intrappolati nella marginalità.

 

L’intervento del Segretario Nazionale Enzo Maraio, alla sua prima volta a Rimini da quando ricopre tale carica, ma profondo conoscitore della realtà riminese in quanto sempre presente, da molti anni, all’importante Fiera del Turismo TTG che si tiene ogni ottobre a Rimini, si è incentrato sulla necessità di una nuova politica a livello turistico improntata sulla capacità di “fare rete” tra i vari operatori e con le Istituzioni e sul coraggio necessario per portare avanti un’offerta ampia ed innovativa che tenga conto anche delle nuove istanze ambientaliste.

 

Anche gli interventi di Nadia Rossi, Consigliera Regionale PD, e di Andrea Belluzzi, Segretario di Stato della Repubblica di San Marino con delega a Istruzione, Cultura, Università e Ricerca, Politiche Giovanili, hanno evidenziato la necessità di un approccio innovativo al tema del turismo esaltando le sue varie caratterizzazioni: da quella più matura e consistente rappresentata dal turismo rivierasco (prevalentemente ludico-ricreativo) a quella oggetto peculiare di futura espansione – connotata da un turismo prevalentemente culturale (sempre più alimentato dal ricco florilegio di nuove iniziative in tutte le città della Romagna) a quella, infine, di stampo naturalistico-ambientale che, nell’entroterra, può crescere tanto più quanto più venga prospettata in connessione con iniziative derivanti dalla grande capacità attrattiva della “riviera” durante la stagione estiva e originalmente sviluppate, attraverso modalità di offerta decisamente nuove, durante i rimanenti mesi dell’anno.

 

Incalzati da Lorena Fonti, scrittrice ed esperta di gestione delle attività culturali, i relatori hanno poi dato vita ad un confronto importante sul significato di essere riformisti dinanzi alle nuove sfide di oggi e di domani, non senza qualche distinzione tra di loro ma nel comune riconoscimento dell’importanza di avere coraggio per promuovere le politiche riformiste, poiché troppe volte il Centrosinistra al Governo ha avuto negli anni timidezze ed incertezze, poi penalizzanti nelle urne.
Su questa considerazione è intervenuto per le conclusioni, dopo aver dato inizio alla serata ed introdotto il dibattito, il segretario provinciale PSI e membro della Segreteria nazionale Francesco Bragagni, che ha citato in particolare, tra i vari punti programmatici non attuati dai riformisti al Governo, quello della mancata abrogazione del reato di clandestinità, che ingolfa i Tribunali e impegna le Forze dell’Ordine in procedimenti che non trovano il minimo effetto pratico.

 

Bragagni ha poi ricordato l’importanza della battaglia per il No al Referendum sul taglio dei parlamentari del 20-21 settembre e ha ribadito che i socialisti riminesi si impegneranno fortemente nelle prossime settimane su questo tema.
In conclusione, tutti i protagonisti della serata si sono trovati concordi sulla necessità di intraprendere un percorso virtuoso tra cittadini ed Istituzioni che, come disse uno dei padri della sinistra emiliano-romagnola, il primo deputato socialista della Storia Andrea Costa, dovrà promuovere “quello spirito di tolleranza e di fraternità cogli amministrati, per cui si sono potuti trascorrere e superare facilmente critici momenti con la forza morale e persuasiva, senza scontri e dissidi”.

 

Federazione PSI Rimini

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply