venerdì, 15 Febbraio, 2019

Rino Capezzuoli
Ai Compagni locali

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La domanda è ora cosa facciamo? Cosa fa la sinistra italiana, europea e mondiale? Inutile dividersi tra chi ha avuto ragione e chi torto. Vi invio allegato un articolo che condivido quasi completamente trovato su internet ma che a mio parere non tiene conto dei tempi che non ci sono e non sono sufficienti. (la mia risposta sta nel mio ultimo libro “La politica è una necessità” dove indico alcune cosa che possono essere facilmente realizzate da tutti nei territori. partiamo dal concetto di evitare il solito: “Io si tu no” trasformiamolo in “io Si tu anche” Questo dovrà valere per “tutto lo schieramento” di sinistra a partire da potere al popolo fino alla Lista Lorenzin. Questo è il primo passo da cui ripartire Anche qui da noi nel chianti. È evidente che non è facile ma a mio parere è l’unico modo per risalire la china insieme ad alcuni concetti organizzativi ben chiari a cominciare dagli organi collegiali di direzione a tutti i livelli, non starò a ricordare l’etica morale e politica che do per scontata. Una volta messi in insieme i nuclei di base e territoriali cominciare a rielaborare il progetto politico economico tenendo presente che deve sempre essere la politica e la cultura a guidare i processi di governo e non l’economia.
Ci sono tre aspetti da affrontare con urgenza: il razzismo che come dimostrano i risultati elettorali si è insediato anche nel chianti cioè la lega nord e sono tutti voti di sinistra cioè di sottosviluppo culturale e di mancanza di politica sui territori. Altro problema: Quale prospettiva di sviluppo per il chianti oltre all’olio ed al vino? Un maquillage delle nostre zone industriali fatto di servizi e di energie rinnovabili. Chi se la sente ci contatti via e.mail e si metta al lavoro senza aspettarsi nulla in cambio.

(Non chiedere cosa puoi avere dalla società in cui vivi ma cosa puoi dare ad essa)

Rino Capezzuoli

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