sabato, 7 Dicembre, 2019

Rita Cinti Luciani
La” bussola” socialista del nord

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E’ stata una giornata proficua quella di sabato 9 novembre a Bologna grazie all’apporto di idee dei segretari o loro delegati delle regioni del nord (Piemonte, Lombardia, Trentino Alto-Adige, Friuli V.G., Veneto, Liguria, Emilia-Romagna) con la condivisione e supporto del segretario nazionale Enzo Maraio.
Non una suggestione leghista la nostra, semmai la voglia di anticipare una riforma istituzionale basata sulle macro-regioni un incontro con l’obiettivo di costruire proposte progettuali comuni ai nostri territori attraverso una rete fatta di incontri e iniziative pubbliche.

Sul piano politico: costruire alternativa a Salvini e centro-destra.
Rilanciare la politica del centro sinistra non significa rincorrere Salvini sul suo terreno o scimmiottare la meloni, ma affrontare i problemi irrisolti e proporre un progetto politico che ridia speranza agli italiani . Sare proposte concrete che affrontino i problemi dei cittadini in una società fortemente mutata, nella quale il divario tra ricchi e poveri è sempre maggiore, è aumentato il senso di insicurezza come sempre accade nei periodi di crisi, per i giovani il futuro è incerto e il “ceto medio” ha perso di ruolo ed indentità. crisi economica, percezione della politica come esercizio del potere finalizzato al benessere di pochi, insicurezza : è un terreno straordinariamente fertile per il populismo, nazionalismo e altro.
Scorciatoie, tatticismi e spirito di autosufficienza di alcune forze, non pagano , perché senza una visione di lungo termine, di principi condivisi si è destinati al fallimento e a consegnare alle destre il paese. per battere Salvini e il centro-destra occorre avere coraggio, costruire, allargare il ragionamento a tutte quelle forze politiche che hanno un denominatore comune chiamato riformismo e bene comune.

Avere una visione di ciò che vogliamo fare delle nostre regioni dell’Italia e del futuro di migliaia di giovani intelligenze che attendono giustamente una prospettiva di vita e lavoro, un ideale vero a cui affidarsi. elaborare proposte utili per i nostri territori, che significa avere la forza di dire quello che non funziona. insomma, cambiare rotta o forse riprendere quella smarrita.
Riorganizzazione del partito e comunicazione : dal punto di vista strutturale, il partito ha la forte necessita’ di rafforzarsi sui territori, agevolando l’ingresso di giovani che non vuol dire “rottamare”, ma avere la capacità di coniugare il valore dell’esperienza con l’entusiasmo delle giovani generazioni con i loro problemi e sogni.

Saper comunicare quanto si propone è oggi fondamentale. dato che i mezzi di comunicazione classici, non offrono spazi sufficienti per una giusta visibilità e oggi non garantiscono la pluralità delle informazioni, abbiamo la forte necessità di utilizzare i social come strumento per veicolare le nostre idee, ma dobbiamo anche riprendere la capacità di stare sulle piazze con banchetti , incontrare le persone, saper ascoltare i loro disagi e le loro preoccupazioni. ridiventare punto di riferimento e interpreti credibili delle comunità.

Alcuni dei progetti proposti nel primo incontro
Rafforzare i collegamenti ferroviari e investire in treni nuovi per lavoratori pendolari e studenti.
Sicurezza e investimenti nella riqualificazione delle zone degradate delle città e rafforzamento dei sistemi di controllo dando alle forze dell’ordine il personale e i mezzi di cui hanno bisogno scuole: investire risorse adeguate per la sicurezza/attrezzature e messa a norma e nei progetti educativi rafforzare le risorse per aree di “ricerca avanzata” in grado di creare posti di lavoro per i giovani nelle aree più deboli risorse per intervenire sul dissesto idrogeologico partendo da quelle maggiormente a rischio per evitare danni incalcolabili e perdite di vite umane. (Venezia docet) sburocratizzare realmente e non sul piano teorico un sistema che oggi penalizza le aziende dei territori e tutto il sistema edilizio già fortemente in crisi mettere in valore attraverso incentivi, le bellezze naturalistiche, turistiche e gastronomiche per favorire la rinascita di commercio , artigianato e giovani agricoltori intervenire sul sistema sanitario riducendo realmente le liste di attesa su certe prestazioni e premiare il merito nelle scelte dirigenziali queste le prime riflessioni per dare il nostro contributo di idee anche in vista delle prossime elezioni regionali. i socialisti vogliono essere parte integrante di un percorso che ci deve vedere riconquistare gli elettori non per timore del “Salvini” di turno, ma perché credibili e in grado di governare cambiando quello che non funziona. cambiamo tutto per cambiare davvero.

Rita Cinti Luciani

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1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    Trovo lodevole il proposito di non impugnare e brandire il vessillo dell’antisalvinismo – anche perché fa sempre meno presa, stando ai risultati elettorali – ma di voler invece “affrontare i problemi irrisolti e proporre un progetto politico…” formulando “proposte concrete che affrontino i problemi dei cittadini in una società fortemente mutata”, pur se questo “virtuoso” intendimento è l’implicita ammissione che fino ad ora la sinistra non è stata in grado di elaborare un tale tipo di proposte (il che può anche spiegare il passaggio di voti verso altre entità politiche).

    Meglio tardi che mai, si potrebbe dire, ma a questo punto bisognerebbe “sfornare” quanto prima progetti concreti, oltre agli enunciati di principio, che per loro natura sono sempre abbastanza generici, e non danno soluzioni precise e ben identificabili, ossia quelle volute dalla parte di elettorato che non vota più in modo ideologico, né si accontenta di concetti piuttosto “astratti” come “sburocratizzare realmente e non sul piano teorico”, ma vorrebbe conoscere un qualche esempio sul come si intenderebbe intervenire “materialmente”, cioè in concreto.

    E ciò vale anche per altri settori, vedi la “rinascita di commercio, artigianato e giovani agricoltori”, dove va fatto capire come si intende sostenerli, e del resto non vedrei in quale altro modo si possa fornire un “contributo di idee anche in vista delle prossime elezioni regionali”, e se sta sicuramente bene la “voglia di anticipare una riforma istituzionale”, a me sembra che prima di attivare una “rete fatta di incontri e iniziative pubbliche” sarebbe opportuno delineare una proposta abbastanza precisa in merito, almeno nei tratti principali (intorno alla quale poter poi discutere e confrontarsi).

    Paolo B. 15.11.2010

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