martedì, 12 Novembre, 2019

Ritorna il festival I Concerti nel Parco alla Casa del Jazz

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La 29esima edizione del festival I Concerti nel Parco, organizzato dall’omonima associazione culturale in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma, si svolgerà dal 5 luglio al 1 agosto. Il calendario propone undici serate-evento, tutte con inizio alle ore 21:00, accomunate dallo slogan “Signora libertà, signorina fantasia”. Gli spettacoli si svolgeranno nel parco della Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina 55, con produzioni originali, prime assolute ed esclusive per l’Italia.

Teresa Azzaro, direttore artistico del festival, spiega così lo slogan di questa edizione: «“Signora libertà, signorina fantasia” è un piccolo inciso di una strofa di una canzone di De André, “Se ti tagliassero a pezzetti” del 1981. E questo inciso diventa il titolo, il leit motiv del festival 2019, semplicemente perché riascoltando la canzone, ho percepito come questo inciso riassumesse tutte le scelte programmatiche di quest’anno, ma più in profondità la filosofia del festival, ovvero la libertà di muoversi in territori diversi, a volte distanti fra loro, nel segno della fantasia, della curiosità, della ricerca di sempre nuovi stimoli».

I Concerti nel Parco aprono venerdì 5 luglio con una prima assoluta: una coproduzione I Concerti nel Parco – Aida Studio su “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint Exupéry, in occasione dei cinquanta anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna. Un reading musicale di una delle opere letterarie più celebri e più vendute del XX secolo, con due interpreti d’eccellenza come Filippo Timi e Lucia Mascino.

Secondo appuntamento martedì 9 luglio con un’altra prima assoluta, il “Summer Comedy Show”, nuovo spettacolo di Edoardo Ferrario, il primo comico italiano ad avere uno special su Netflix. Una serata particolare, un’occasione per ridere ma anche per riflettere con leggerezza e aggiornarsi su una realtà globale sempre più confusa.

Giovedì 11 luglio, una nuova produzione in prima a Roma, “A sweet little mistery”, tributo di Sara Jane Morris, la più importante cantante britannica di soul, jazz e R&B, a John Martyn, genio travagliato e innovativo talento musicale scomparso a 61 anni. Sarah Jane Morris, grazie al suo brillante talento vocale e interpretativo, accende una nuova luce su questo grande anticonformista musicale.

Venerdì 12 luglio, un’altra novità sempre in prima assoluta, commissionata dal Festival alla Compagnia Sciaraballo e l’Ensemble Transumanze Popolari: “Tarantarìa”, canti, suoni e balli della tradizione italiana, ideato da Giovanni Tribuzio, polistrumentista dedito alla riproposizione di sonorità appartenenti alla tradizione musicale italiana.

Domenica 14 luglio, un progetto originale di Neri Marcorè in prima a Roma: “Incontro in musica tra Faber e Gaber”. Uno spettacolo unico in cui Neri Marcorè apre una finestra sulla storia della musica d’autore con un omaggio a due icone della canzone italiana, Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber.

Martedì 16 luglio, in prima a Roma, “Rencontres Musicales”. Protagonisti il grande Richard Galliano, compositore e virtuoso della fisarmonica e del bandoneon, che spazia dalla classica alla tradizione popolare e al jazz, Massimo Mercelli, flautista che collabora con i maggiori compositori mondiali, e I Solisti Aquilani Quintet. Un programma con musiche antiche e moderne, reinterpretate da un ensemble di eccezionali musicisti.

Sabato 20 luglio, in prima a Roma, Teresa de Sio presenta “Puro Desiderio”, il suo nuovo album che segna il passaggio a una nuova fase creativa. A due anni dall’uscita di “Teresa canta Pino”, dedicato all’amico Pino Daniele, la cantautrice svela al pubblico un suo mondo musicale e poetico intimo, rimasto a lungo privato. I brani del nuovo album saranno affiancati da hit del passato, cover di Pino Daniele e omaggi a De André e a Modugno, per un concerto summa del suo straordinario talento.

Lunedì 22 luglio, un’altra nuova produzione in prima assoluta: “Piano Vs Groove”. Il suono acustico del pianoforte di Cesare Picco incontra il beat e le suggestioni elettroniche ideate da Alessio Bertallot: i mondi di questi due esploratori del suono si fondono, dando vita a un viaggio raffinato e poetico, un continuo caleidoscopio di musiche originali e di incursioni in brani che hanno segnato la recente storia della musica.

Mercoledì 24 luglio, in prima a Roma “Glamour and Rage of America”, l’ultimo progetto della diva Ute Lemper. La cantante e attrice tedesca propone uno spettacolo con canzoni tratte dai film di Hollywood e dalle commedie musicali di Broadway, alternate con le ballate di Tom Waits e di Bob Dylan. Repertori apparentemente lontani accomunati da tracce di straordinaria bellezza.

Sabato 27 luglio ancora una prima a Roma, “Aguas”, il nuovo progetto del pianista cubano Omar Sosa con la violinista e cantante cubana Yilian Canizares, con special guest il percussionista venezuelano Gustavo Ovalles (tamburi Bata, congas, bongos, quitiplas, maracas, guiro, piatti e altro). L’album è dedicato all’acqua, e specialmente a Oshun, la divinità dell’amore e signora dei fiumi nella tradizione Lucumi del retaggio Yoruba, conosciuto come Santeria, una pratica spirituale importante per entrambi gli artisti.

Grande chiusura per I Concerti nel Parco, giovedì 1 agosto con una prima italiana, “OPV all’Opera”, la nuova esaltante sfida dell’Orchestra Piazza Vittorio dedicata all’opera lirica. Dodici musicisti e cantanti in scena che metteranno a nudo le composizioni liriche, esaltando le zone delle partiture di maggiore ispirazione popolare, per avvicinare idealmente il pubblico al momento in cui i grandi compositori del passato le avevano composte.

Nelle serate degli spettacoli del 5 e 14 luglio sarà aperto al pubblico il “Virtual Telescope Project”. Grazie a tre potenti telescopi e alla guida dell’astrofisico Gianluca Masi, si partirà per un vero e proprio viaggio interstellare, alla scoperta di Giove, Saturno e della Luna. L’osservazione si svolgerà prima dell’inizio e al termine degli spettacoli in programma. L’accesso è gratuito fino a esaurimento posti.

Antonio Salvatore Sassu

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