lunedì, 20 Gennaio, 2020

Rivoluzione Napoli: via Ancelotti, arriva Gattuso

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Svolta De Laurentiis: esonerato l’esperto tecnico, che paga gli scarsi risultati in campionato (azzurri attualmente settimi). Al suo posto ecco Ringhio. Il saluto di Insigne: “Grazie di tutto, persona speciale”
NAPOLI – Carlo Ancelotti non è più l’allenatore del Napoli. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha deciso per la svolta: via il tecnico con cui, dichiarazioni di appena 12 mesi fa, avrebbe voluto collaborare per “10 anni”. Troppo negativo il cammino in campionato con gli azzurri attualmente settimi a 21 punti, a -17 dall’Inter capolista e -8 dal quarto posto del Cagliari. L’annuncio è arrivato dopo il successo per 4-0 sul Genk, che ha consentito ai campani di staccare il pass per gli ottavi di Champions League. Ma il brillante cammino in Europa non è servito ad Ancelotti a salvare la panchina. Il suo successore sarà Rino Gattuso, per anni fedelissimo proprio del tecnico emiliano al Milan, che firmerà per 6 mesi con opzione per altri due anni in base al posizionamento in campionato.
Si dice che, oltre alla crisi in serie A, Ancelotti paghi un cattivo rapporto con una parte dello spogliatoio. D’altronde le ultime settimane sono state roventi in casa Napoli con il ritiro punitivo imposto dalla società dopo il ko contro la Roma di inizio novembre: una scelta non rispettata dai giocatori e invece accettata dall’allenatore. Da lì l’ipotetica rottura, anche se, una volta ufficializzato l’esonero, sono arrivate parole al miele da parte dei leader della squadra nei confronti di Ancelotti. In particolare quelle di Lorenzo Insigne: “Mister grazie per tutto ciò che hai fatto, sei stato una persona speciale per me, ti auguro il meglio, ovunque tu vada ti meriti il meglio. Un abbraccio forte e in bocca al lupo”. Al capitano hanno fatto eco Allan, Milik, Manolas e Di Lorenzo. Insomma non sembra che ci fosse un clima ostile, anzi.
Fatto sta che De Laurentiis ha scelto Gattuso, pronto a rimettersi in gioco dopo l’esperienza nel suo amato Milan. A Ringhio verrà chiesto di proseguire l’ottimo cammino in Europa e di rimontare in campionato, dove l’obiettivo non può che essere il quarto posto per qualificarsi in Champions. Se tutto andrà bene il matrimonio durerà per (almeno) un altro biennio. Ancelotti, dal canto suo, potrebbe ‘cadere in piedi’: l’Arsenal cerca infatti un allenatore e potrebbe puntare proprio su di lui che in Inghilterra, ai tempi del Chelsea, ha fatto benissimo.

Francesco Carci

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