martedì, 22 Ottobre, 2019

Rixi si dimette. Nuova grana per il Governo

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Nuova grana per il Governo: il viceministro leghista alle infrastrutture Edoardo Rixi è stato condannato a 3 anni e 5 mesi dal Tribunale di Genova nell’ambito del processo sulle Spese Pazze in Regione Liguria. Al tempo dei fatti, tra il 2010 e il 2012, Rixi era capogruppo della Lega in Regione e l’accusa a suo carico quella di peculato e falso. Rixi ha immadiamente rimesso il suo mandato. La sentenza di primo grado emessa questa mattina dal Tribunale di Genova è di 3 anni e 5 mesi oltre l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Inoltre, nei confronti del leghista è stata disposta la confisca di 56.807 euro.

È stato lo stesso Rixi ad annunciare il passo indietro anticipando le richieste dei pentastellati già pronti a chiedere il rispetto dei patti di governo. “Sono tranquillo – ha detto Rixi -. Ho sempre agito per il bene degli italiani. Conto sull’assoluzione perché non ho mai commesso alcun reato ma per l’amore che provo per l’Italia e per non creare problemi al governo ho già consegnato nelle mani di Matteo Salvini le mie dimissioni”.

Dimissioni accolte subito dal ministro dell’Interno. “Ringrazio Edoardo Rixi per l’incredibile lavoro svolto fino ad ora – ha detto Salvini -. Da tempo ho nelle mani le sue dimissioni, che accetto unicamente per tutelare lui e l’attività del governo da attacchi e polemiche senza senso”.

Il primo grado di processo vede però altre condanne. Quello di Rixi è il nome che più gettonato nelle cronache per il suo ruolo governativo, ma il tribunale di Genova, nell’ambito della sentenza che chiude in primo grado il processo per le ‘Spese Pazze’ della Liguria, ha condannato altre 18 persone, tra attuali ed ex consiglieri regionali liguri. Per quasi tutti le condanne sono state superiori a quelle chieste dal pm. In tutto sono stati inflitti 51 anni di reclusione, otto misure di interdizione perpetua dai pubblici uffici e in 11 casi l’interdizione dai pubblici uffici è uguale alla durata della pena. Disposte confische per tutti i condannati. Tre sono stati invece assolti così come aveva chiesto la stessa accusa.

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