martedì, 24 Novembre, 2020

Ro.Me 2020, edizione speciale online per la fiera internazionale

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Nell’anno dell’emergenza globale del Covid-19, Ro.Me – Museum Exhibition, fiera internazionale sui musei, luoghi e destinazioni culturali, celebra la sua terza edizione che si svolgerà completamente online dal 25 al 27 novembre prossimi.
Un programma, illustrato nella conferenza stampa di presentazione, denso di approfondimenti che si centreranno sugli impatti della pandemia sul settore e sulle recovery strategies da adottare: dall’accelerazione della transizione digitale sino all’accessibilità e alla sostenibilità di musei e luoghi culturali. Con oltre 4mila musei, innumerevoli luoghi della cultura, e i più importanti siti del patrimonio mondiale, l’Italia è un attore globale per politiche, expertise e innovazioni legate al settore. Protagoniste della manifestazione saranno ancora una volta le più autorevoli istituzioni culturali, speaker e buyer internazionali, i casi di successo globali e le più innovative aziende del settore.
Attraverso la piattaforma romemuseumexhibition.com, i musei, le istituzioni culturali, le aziende e i professionisti potranno visitare la fiera in modalità virtuale, organizzando incontri B2B, assistendo ai webinar e partecipando in streaming agli incontri in programma.
Oltre 70 aziende nazionali e internazionali popoleranno il marketplace della fiera digitale, esponendo i propri prodotti e illustrando le proprie soluzioni: dal merchandising museale alle imprese creative e culturali, dagli allestimenti ai progetti immersivi attraverso la realtà virtuale e aumentata, dai servizi per i visitatori sino a quelli per l’exhibition e il collection management. La vetrina delle imprese è allestita grazie al contributo di Regione Lazio, Unioncamere Lazio e Camera di Commercio di Roma.
Ro.Me – Museum Exhibition è il primo e unico marketplace di settore che non chiuderà i battenti, consentendo agli operatori professionali e agli espositori di accedere a contenuti e a servizi profilati anche dopo la manifestazione. La fiera aprirà col convegno inaugurale alla presenza dei direttori dei musei italiani organizzato dalla Direzione generale musei del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, che quest’anno affronterà il tema “Musei in rete tra innovazione digitale e inclusione sociale”. È prevista la partecipazione del ministro Dario Franceschini e del direttore generale musei, Massimo Osanna.
Numerosi gli eventi speciali in programma: a partire dal meeting sulle industrie culturali e creative legate alle filiere dei musei e del turismo culturale; un momento di confronto e proposta con al centro alcune delle scale up più innovative con lo scopo favorire il networking e il business matching con investitori privati e decision maker del settore. Nel corso dell’evento sarà fruibile una vetrina di imprese culturali e creative con i loro prodotti e servizi: intelligenza artificiale applicata al settore dell’arte, realtà aumentata, digitalization, architettura, design, innovative project, cloud computing, IoT e analytics, gamefication.
Novità assoluta di questa edizione, l’istituzione del premio Fondazione Santagata sotto il patrocino della Commissione nazionale italiana Unesco, attribuito da una giuria di esperti a un progetto di sviluppo sostenibile realizzato o avviato nell’ambito di un territorio o di una comunità con designazione Unesco sul territorio nazionale. L’approfondimento specialistico sui siti Unesco sarà centrato sui filoni della protezione e della sostenibilità del patrimonio culturale.
La seconda edizione di Traveling Exhibition Meeting & Marketplace, format creato per promuovere le mostre italiane a un pubblico internazionale di professionisti del settore e facilitare lo scambio di progetti espositivi, si concentrerà sul ruolo delle mostre itineranti nel supportare i musei, gli spazi espositivi e i produttori di mostre a superare l’emergenza causata dal Covid-19.
In un periodo storico fortemente segnato dalla chiusura e dal contingentamento dell’accesso al pubblico nei musei, il tema della trasformazione digitale e dell’inclusività dei musei assume un significato necessariamente nuovo. Istituzioni e professionisti nazionali e internazionali discuteranno di strategie, contenuti, esperienze per favorire l’accessibilità di collezioni e raccolte di musei, archivi e biblioteche, proprietà intellettuale e diritti d’autore.
Pietro Piccinetti, amministratore unico e direttore generale di Fiera Roma, ha commentato: «Con grande determinazione, nonostante le difficoltà immense del settore fieristico, abbiamo voluto confermare l’edizione 2020 di Ro.Me e per questo ringraziamo in modo particolare il Ministero dei beni culturali, Unioncamere Lazio e i nostri azionisti Camera di Commercio di Roma, Regione Lazio e Comune di Roma per averci supportato in questi momenti complessi. Crediamo moltissimo in questo appuntamento che ha per protagonisti la cultura, il bello e quella rete di luoghi, persone, tecnologie e competenze che per missione rendono il patrimonio artistico fruibile alle persone. Presentiamo il programma di quest’anno con l’auspicio che l’industria dei musei possa ritornare al più presto a essere il motore di sviluppo economico, culturale e sociale che è per vocazione».

Redazione Avanti

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